Felice anno nuovo e tanta salute per tutti!

sabato 29 marzo 2008

inceneritore: incontro pubblico a Montale


  • NO alla sua riapertura
  • NO al suo potenziamento
  • NO a nuovi impianti
  • SI alla bonifica del sito


Incontro pubblico:
Lunedì 7 Aprile 2008 ore 21.15
presso la sala parrocchiale Chiesa di Montale - P.zza Giacomo Matteotti

  • Perchè siamo tra i comuni con più bassa raccolta differenziata, solo il 23% mentre altri, come Capannori, sono oltre l’80%?
  • Perchè spendiamo 28 Milioni di € per raddoppiare l’inceneritore chiuso per le emissioni di diossina anziché investirli nella raccolta differenziata?
  • Cosa ne sarà della salute dei nostri figli?
LE ALTERNATIVE ESISTONO!!! BASTA VOLERLE!!!

Ne Parleremo con:
Dr.ssa Patrizia Gentilini - Oncoematolga ISDE
Adriana Pagliai - Coordinamento dei comitati della piana

Sono stati invitati: i Sindaci dei Comuni di Agliana, Quarrata,Montale e Montemurlo

LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE E INTERVENIRE

Per contatti:
tel. 320-1592293 dalle15 alle19
e-mail no.incenerit-montale@libero.it

giovedì 27 marzo 2008

incotriamoci al bar...

...al bar della biblioteca! E' con orgoglio e molta felicità che pubblico questo breve annuncio.

Baldi giovani montemurlesi si stanno organizzando e vogliono cercare di creare un luogo di aggregazione culturale e sociale.

Dove?! Al bar della biblioteca di Montemurlo... ecco alcuni appuntamenti:

  • Il martedì alle 21.30 torneo di trivial pursuit, sono gradite le iscrizioni di persone singole oppure di squadre di tre, è necessario il nome del caposquadra e un recapito per contattarlo.
  • Il giovedì, sempre alle 21.30 corso di difesa personale, basta una tuta e buona volontà (gradito, per chi li ha, i materassini di gommapiuma come quelli che si usano in campeggio).

Tutte le attività naturalmente sono gratuite.
E per finire, a breve verrà brevettato il nuovo gioco dell'estate, uno streetball da giocare dentro al bar, un misto tra rugby e lotta a terra, con le mete, la palla e le regole!

buon divertimento!

giovedì 20 marzo 2008

2001: Odissea nel cemento

Anno 2000: i Comuni possono spendere i soldi delle licenze edilizie SOLO a fronte di investimenti.
Anno 2001, ottobre: i Comuni sono autorizzati a spendere i soldi delle licenze edilizie per fare quello che gli pare, grazie al nuovo Testo Unico sull’edilizia.
Arriva il boom edilizio.
Anno 2000: 159.000 abitazioni costruite.
Anno 2007: 298.000 abitazioni costruite e 38.000 ampliamenti di abitazioni.

Le licenze raddoppiano in 7 anni, il territorio italiano viene cementificato da palazzine, nano grattacieli, hangar, seconde, terze, quarte ville, parcheggi, garage. I Comuni raddoppiano gli incassi senza alcun obbligo di destinazione d’uso. Hanno la licenza di uccidere il territorio.

Il territorio comunale, lo dice la parola stessa, è patrimonio “comune” dei cittadini che lo abitano. Appartiene a loro. Il bosco, il prato, la vista panoramica, un posto per passeggiare o far giocare i propri figli, il parco, i giardini o, anche, un semplice spazio vuoto per vedere l’orizzonte.
Il territorio è dei cittadini e non del sindaco fasciato a festa e dei suoi assessori che sono SOLO dipendenti comunali facciamoci qualche domanda.

Dove sono finiti i soldi delle licenze edilizie concesse senza più l’obbligo di investimento? Nuovi servizi, asili, piste ciclabili, trasporti pubblici non si sono visti.
Quanto ancora si può cementificare il paesaggio italiano? Si può solo tornare indietro, decementificare. Il turismo sta morendo di cemento.
Quali sono le maggiori imprese edili che hanno ottenuto le licenze? I costruttori comandano ormai più del sindaco Moratti e del sindaco Topo Gigio, devono uscire dai consigli comunali. Sono lì, anche se non sono stati eletti.

Il processo infernale messo in moto dal Testo Unico del 2001 va fermato. Bisogna riportare le lancette al 2000. Meno cemento, meno soldi per i partiti, i veri padroni dei Comuni.
I cittadini devono presentarsi in consiglio comunale per chiedere i motivi dello scempio edilizio e documentare l’incontro con una telecamera.

Il Bel Paese è nostro, riprendiamocelo.

lunedì 17 marzo 2008

petizione contro l'incenerimento

Fino ad ora la legislazione europea prevede che la riduzione e il riciclaggio dei materiali sia prioritario rispetto all'incenerimento dei rifiuti.

A breve i parlamentari europei saranno chiamati a votare la proposta, voluta dalla potente lobby degli inceneritori, di riclassificazione dell’incenerimento dei rifiuti (con recupero energetico ad alta efficienza) a forma di recupero equiparabile al riciclaggio, sottraendola alla categoria residuale dello smaltimento.

E' un dato di fatto che, anche con impianti ad alta resa energetica, l’energia ottenuta bruciando i materiali post-consumo non è minimamente in grado di compensare quella che potremmo salvare con il riciclaggio degli stessi materiali che, una volta bruciati, saremo costretti a
produrre ex novo a partire da materie prime vergini.
Le risorse materiali della terra sono finite e, purtroppo, stiamo assistendo al loro esaurimento. Quando, in seguito all’incenerimento, i materiali di partenza si saranno dispersi nell’ambiente, non saranno più recuperabili.

Come fonte di energia la terra usufruisce di una fonte inesauribile il sole, che ha garantito finora lo sviluppo della vita sul nostro pianeta, dalla quale poi traggono origine le altre fonti secondarie naturali di energia, quali il vento, le maree, i salti d’acqua.

E' quindi assurdo equiparare il recupero di energia ottenibile dalla combustione dei rifiuti al riciclaggio dei materiali post consumo ed al conseguente recupero di materia.

Inoltre, anche applicando le migliori tecnologie disponibili, non è possibile evitare che gli impianti di incenerimento immettano nell’ambiente inquinanti persistenti nocivi alla salute, fra i quali
anche sostanze cancerogene certe per l’uomo.

E’ per questo motivo che si contano ormai a milioni i medici ed i cittadini europei che si sono pronunciati contro l’incenerimento: a cominciare dalla piattaforma delle organizzazioni mediche francesi, fra cui lo stesso Consiglio Nazionale degli Ordini dei Medici, e da tante altre associazioni di medici in tutta Europa che hanno chiesto l’introduzione di una moratoria nella costruzione di nuovi impianti.

Poiché oggi sono disponibili tecnologie alternative tanto all’incenerimento quanto alla discarica, rispettose della salute e dell’ambiente, che consentono il recupero pressoché totale ai fini produttivi dei materiali post-consumo, sarebbe assurdo ed irresponsabile incoraggiare ulteriormente la pratica dell’incenerimento dei rifiuti.

Sulla base dei principi di precauzione e di sostituzione, l’incenerimento dovrebbe essere una pratica da abbandonare progressivamente, al pari del conferimento in discarica, per essere sostituita da quelle tecniche che, con impatti ambientali e sanitari ben minori, consentono recupero di materia e risparmio di energia in misura ben superiore rispetto alla combustione dei rifiuti.

FIRMA e FA FIRMARE LA PETIZIONE CONTRO GLI INCENERITORI

http://www.petitiononline.com/noburn08/


Adriana Pagliai

mercoledì 12 marzo 2008

impariamo dagli svedesi

Sono appena tornato da Stoccolma: stupenda ed affascinante capitale della Svezia.

Ho avuto modo di sperimentare che uno stile di vita incentrato sul vero sviluppo sostenibile è realmente possibile.
In Svezia da quasi un secolo governa la social democrazia, la vera sinistra: la realizzazione di quel sogno che ha spinto i nostri nonni o genitori a combattere la resistenza. Che tristezza invece pensare a come la nostra sinistra, se esiste, sia diventata oggi... ma questo è un altro discorso e rischierei di dilungarmi in una sin troppo amara digressione.

Stoccolma è un'antica città risalente al primo millennio dopo Cristo ammodernata e costruita a misura d'uomo. Ci sono quasi più aree pedonali che strade, i marciapiedi sono enormi e non esiste una sola barriera architettonica. Ho visto tantissime persone anziane e altrettanti ragazzi diversamente abili muoversi da soli in tutta tranquillità, cosa che da noi sarebbe impensabile.

I trasporti pubblici sono veramente efficienti ed oltermodo puntuali, ci si può spostare agilmente da una parte all'altra della città negli orari di picco in pochissimi minuti. Noi, invece, grazie alla LAM Viola possiamo essere in centro in appena un'ora!
Stoccolma è una capitale europea, ma ho visto meno traffico che a Prato... eppure sorge su numerose isole collegate tra di loro da ponti, che da noi sarebbero irrimediabilmente congestionati.
La mia ragazza ed io abbiamo percorso in 5 giorni circa 40 km a piedi e vi assicuro che non ho visto più di cinque o sei cartacce per terra... sarà perché gli svedesi sono molto educati, gli spazzini efficenti, oppure perché per ogni bottiglia di plastica da mezzo litro che riciclano ottengono 1 kr (0,10 euro), molto di più per una lattina, da spendere quando vanno al supermercato. Stoccolma è veramente pulita.
Abbiamo girato in lungo e largo andando per musei, itinerari storici e pubs: grazie alla Stockholm Card avevamo tutti i trasporti pubblici (metro, tram, bus, treno e battelli) e gli ingressi ai musei gratuiti. In Svezia valorizzano ogni cosa: dalla vita contadina all'ultimo movimento artistico contemporaneo. Noi invece abbiamo il 70% dei reperti chiusi negli scantinati dei musei.

Tutti sanno che la Svezia è il paese con il maggior verde procapite, chiunque ha in mente gli stupendi boschi svedesi e le immense praterie. Ma nessun amministratore svedese si permetterebbe ma di dire che "due terzi del territorio sono in area protetta intercomunale..." (PD di Montemurlo), infatti sanno benissimo che la natura deve esserci sia per ossigenare che per fungere da reale area di svago. Stoccolma è costellata da parchi attrezzati fruibili da chiunque, nei vari quartieri tra condominio e condominio ci sono giardini pubblici curatissimi ed aree pedonali. A Montemurlo invece ci si permette di dire che abbiamo il bosco e che ce lo dobbiamo far bastare: come può un ragazzo con la carrozzella, se non accompagnato da chi munito di automezzo, prendere una sana boccata d'aria?

L'educazione civica di uno svedese è veramente elevata. Ogni qualvolta tiravo fuori la cartina per orientarmi mi si avvicinava qualcuno: "Could I help you?" (posso aiutarti?). E non sto parlando di ragazzi fresci fresci di studio, ma anche e soprattutto di signore di una certa età che conoscono l'inglese come un milanese conosce il suo dialetto.
E' incredibile, non ho trovato una persona che non parlasse correntemente l'inglese... nonostante abbia una buona padronanza della lingua ogni volta mi son sentito piccolo piccolo soprattutto pensando ai tanti ragazzi che in Italia ancora sbagliano il congiuntivo con il condizionale e che preferiscono inviare messaggini piuttosto che parlare.
A proposito... ho visto pocissime persone al cellulare. Per uno svedese la tecnologia deve aiutare a migliorare la vita, non a schiavizzare le persone. Parlo io che del computer ho fatto il mio terzo braccio.

Altre cose che mi hanno stupito: le strisce pedonali e la dignità del lavoratore.
Le strisce sono per un guidatore un vero semaforo rosso, non appena un pedone accenna a metterci un piede tutti si fermano. Proprio come da noi...
La dignità sul lavoro: ognuno è felice della propria occupazione, uno svedese sa che nel suo piccolo è utile alla società. Le persone che facevano le pulizie nella metropolitana erano sempre col sorriso e pronti a dirti "hej!" (ciao), da noi invece il pregiudizio è sovrano.

Questa vacanza studio, più studio che vacanza, mi ha arricchito molto. Personalmente vivo con la consapevolezza socratica del "non sapere", cerco di imparare più che posso dalla realtà che mi circonda. A Montemurlo invece regna la saccenza e forse anche un pizzico di presunzione, si preferisce giustificare il proprio operato non troppo lungimirante dicendo che "l'amminstrazione si sta muovendo perché Montemurlo vinca la sfida con la modernità" (PD di Montemurlo circa il la cementificazione del campo sportivo) piuttosto che imparare da chi è migliore di noi. Non dico che Menchetti debba andare in Svezia, mi basterebbe prendesse il treno per andare a Capannori a vedere quali ottimi risultati dà la raccolta differenziata porta a porta.


Enrico Mungai

giovedì 6 marzo 2008

PG1: troppi dubbi...

Il Consiglio Comunale, con deliberazione n° 110 del 19.12.2007 ha adottato, ai sensi degli articoli 15, 16 e 17 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 “Norme per il governo del territorio” la variante urbanistica organica per le aree centrali di Montemurlo Capoluogo.

Gli atti costituenti l’adozione della variante suddetta sono depositati presso la Segreteria Generale in Via Montalese 474 e presso l’Ufficio Urbanistica in Via Toscanini 1, per quarantacinque giorni dalla data del presente avviso (con scadenza 8 marzo 2008), durante i quali chiunque ha facoltà di prenderne visione e presentare osservazioni.

Per quanto concerne il PG1, trattasi del progetto di costruzione sul campo sportivo, noi abbiamo da ribadire le osservazioni già protocollate presso gli uffici comunali più altre nuove considerazioni:

  • Il problema dell'incremento di traffico in spazi sempre più ridotti come sarà risolto?
  • La questione dell'aumento di smog dovuto alle nuove auto che obbligatoriamente dovranno gravitare attorno al centro come verrà affrontato?
  • Perché si è utilizzata una terminologia impropria nel presentare il PG1 ai cittadini: quale “polmone del Comune”?
  • Si tratta della costruzione di negozi di vicinato o di un centro commerciale? Pare si voglia creare quasi un certo qual senso di confusione.
  • Se è vero che molti commercianti montemurlesi non sono disposti a trasferire le loro attività nei “negozi di vicinato” chi occuperà tali spazi commerciali? Grandi catene distributive in franchising non ridestano dal torpore l'economia locale, anzi sopprimono la bottega ed il buon rapporto fiduciario tra cliente e venditore.
  • Se il piano di fattibilità è pronto sin dall'anno 2004 perché si è atteso fino al 19 dicembre 2007 per l'adozione della delibera comunale?
  • Come si può parlare di “aria buona” quando si vuole costruire un nuovo campo sportivo ed una pista d'atletica a 600 metri da un inceneritore?
  • Quali garanzie verranno richieste al vincitore dell'appalto? Una fideiussione, data l'onerosità del progetto, pare quanto meno necessaria, ma non certo sufficiente.
  • Il tipo di contratto che verrà stipulato prevederà penali in caso non siano rispettati i tempi di costruzione previsti oppure in caso che i lavori non siano svolti ad arte?

Alternativa all'attuale cementificazione del campo sportivo: un parco fruibile in particolar modo da bambini e anziani.


Enrico Mungai

sabato 1 marzo 2008

la cittadinanza vuole il dialogo

In fondo non chiedevamo chissà cosa. Chiedevamo un confronto serio, preciso e diretto tra l'amministrazione e la popolazione sul tema dei rifiuti. Un confronto che servisse a tutti per progredire dal punto di vista comunicativo. Perchè, in fondo, la democrazia è proprio questo: il dialogo ed il dibattito tra i cittadini ed i politici e dove tutti possono esprimere la propria opinione (ci sarebbe da sottolineare che i politici dovrebbero fare il nostro volere in quanto li abbiamo messi noi lì dove stanno, ma questo è un altro discorso).

Invece, come ci aspettavamo, è andata in scena l'ennesima puntata dell'autocelebrazione dell'inceneritore, nel consiglio comunale aperto di giovedì sera. E non possiamo non far notare come i movimenti cittadini siano stati scavalcati al momento del dialogo vero e proprio, nonostante le rassicurazioni pervenute dagli assessori che avevano PROMESSO che avrebbero teso la mano ai comitati e che l'inceneritore sarebbe stato aperto solo dopo i risultati delle analisi epidemiologiche. Triste dirlo. Tutto ciò non è successo.

Abbiamo provato, per la prima volta, a portare la voce dei Cittadini Uniti all'interno del Consiglio Comunale riunito al completo, ribadendo ancora un volta il nostro no ad una politica unilaterale che non è interessata nè alla salute dei cittadini, nè tantomeno alle loro tasche.

Il nostro intervento si è incentrato sui dati inattacabili: 4,2 milioni di euro è la cifra che il comune versa ogni anno ad ASM. Tanti, troppi soldi. Ma la soluzione alternativa esiste: a Treviso, la signora Carla Poli, imprenditrice, con un esborso totale di 5 milioni, ha acquistato terreni, stabilimenti e macchinari ed ha creato un impianto che ricicla fino al 100% la raccolta dei rifiuti, servendo l'intera provincia di Treviso che conta sugli 850.000 abitanti. Con la raccolta differenziata Porta a Porta si recupera fino all'80% ed il residuo "secco non reciclabile" diventa, tramite il processo di estrusione, una sabbia sintetica molto richiesta per manufatti e nell'edilizia.

E allora, perchè con un pò di volontà, non provare a considerare questa soluzione? In più secondo le parole dell'assessore Ganugi, il comune è sull'ottima strada per raggiungere nel 2010 una quota altissima di raccolta differenziata, nonostante l'errore commesso sul portone a portone che non è il porta a porta: il portone a portone interessa le aziende e prevede di destinare indifferenziatamente i rifiuti industriali in appositi cassonetti. Un pò diverso dal porta a porta no? E nel frattempo la TIA viene aumentata, con buona pace dello sviluppo della raccolta.

Ma allora proviamo ad osservare brevemente il comportamento amministrativo dal punto di vista prettamente della salute: il monitoraggio epidemiologico citato sopra non c'è ancora stato. Assumere tecnici e macchinari costa, inutile dirlo. I decessi di cancro sono in linea con la media. E' vero che molti guariscono (per fortuna), altri purtroppo non ce la fanno, alcuni muoiono per incidenti stradali o infarti. Ma a noi quello che ci interessa è osservare i dati sulle insorgenze dei tumori, non sui decessi. Dati che ancora non ci sono. Non possiamo che ascoltare la voce di una signora che, abitando vicino all'inceneritore, ha affermato che non esiste una famiglia nel suo vicinato che non abbia almeno una persona che si è ammalata di cancro, lei stessa è stata operata ben due volte.

Il dott. Cipriani che è intervenuto a parziale sostegno del comune ha sottolineato, giustamente, che i carottaggi cambiano nettamente a seconda delle modalità di prelievo. Basta scavare fino a 30cm invece che a 15cm, triturare i campioni in unica soluzione, utilizzare una metodologia piuttosto che un'altra e allora avremo risultati nettamente differenti.

Da tempo i comitati della piana richiedono di affiancare ai tecnici addetti a queste rilevazioni, anche esperti nominati da loro. Lo hanno richiesto con forza ed hanno ottenuto un picche grosso come una casa. E dunque, se è vero che a Montemurlo esiste la più alta aspettativa di vita del mondo (come lo stesso dott. Cirpiani ha detto utilizzando uno stratagemma del rapporto tra insiemi) non ci dovrebbe essere nessuna paura ad osservare le condizioni di salute dei cittadini. Un suggerimento: cominciate dalla zona rossa di Oste.

Nessuna voglia di cambiamento, nessuna intenzione seria di aprire a tutti, nessuna voce contrastante richiesta. Ovviamente, nessuno di noi è rimasto soddisfatto della risposta degli amministratori ed allora alziamo nuovamente la proposta di un nuovo consiglio comunale aperto e di una nuova tavola rotonda, stavolta, sì, aperta a tutti (DAVVERO APERTA) ed ad orari più consoni all'attività lavorativa della cittadinanza. Un incontro nel quale possano intervenire i medici ed i tecnici dei comitati che abbiano la possibilità di smentire gli assessori e di far progredire questo dibattito.


Alberto Niccolai