Felice anno nuovo e tanta salute per tutti!

mercoledì 12 marzo 2008

impariamo dagli svedesi

Sono appena tornato da Stoccolma: stupenda ed affascinante capitale della Svezia.

Ho avuto modo di sperimentare che uno stile di vita incentrato sul vero sviluppo sostenibile è realmente possibile.
In Svezia da quasi un secolo governa la social democrazia, la vera sinistra: la realizzazione di quel sogno che ha spinto i nostri nonni o genitori a combattere la resistenza. Che tristezza invece pensare a come la nostra sinistra, se esiste, sia diventata oggi... ma questo è un altro discorso e rischierei di dilungarmi in una sin troppo amara digressione.

Stoccolma è un'antica città risalente al primo millennio dopo Cristo ammodernata e costruita a misura d'uomo. Ci sono quasi più aree pedonali che strade, i marciapiedi sono enormi e non esiste una sola barriera architettonica. Ho visto tantissime persone anziane e altrettanti ragazzi diversamente abili muoversi da soli in tutta tranquillità, cosa che da noi sarebbe impensabile.

I trasporti pubblici sono veramente efficienti ed oltermodo puntuali, ci si può spostare agilmente da una parte all'altra della città negli orari di picco in pochissimi minuti. Noi, invece, grazie alla LAM Viola possiamo essere in centro in appena un'ora!
Stoccolma è una capitale europea, ma ho visto meno traffico che a Prato... eppure sorge su numerose isole collegate tra di loro da ponti, che da noi sarebbero irrimediabilmente congestionati.
La mia ragazza ed io abbiamo percorso in 5 giorni circa 40 km a piedi e vi assicuro che non ho visto più di cinque o sei cartacce per terra... sarà perché gli svedesi sono molto educati, gli spazzini efficenti, oppure perché per ogni bottiglia di plastica da mezzo litro che riciclano ottengono 1 kr (0,10 euro), molto di più per una lattina, da spendere quando vanno al supermercato. Stoccolma è veramente pulita.
Abbiamo girato in lungo e largo andando per musei, itinerari storici e pubs: grazie alla Stockholm Card avevamo tutti i trasporti pubblici (metro, tram, bus, treno e battelli) e gli ingressi ai musei gratuiti. In Svezia valorizzano ogni cosa: dalla vita contadina all'ultimo movimento artistico contemporaneo. Noi invece abbiamo il 70% dei reperti chiusi negli scantinati dei musei.

Tutti sanno che la Svezia è il paese con il maggior verde procapite, chiunque ha in mente gli stupendi boschi svedesi e le immense praterie. Ma nessun amministratore svedese si permetterebbe ma di dire che "due terzi del territorio sono in area protetta intercomunale..." (PD di Montemurlo), infatti sanno benissimo che la natura deve esserci sia per ossigenare che per fungere da reale area di svago. Stoccolma è costellata da parchi attrezzati fruibili da chiunque, nei vari quartieri tra condominio e condominio ci sono giardini pubblici curatissimi ed aree pedonali. A Montemurlo invece ci si permette di dire che abbiamo il bosco e che ce lo dobbiamo far bastare: come può un ragazzo con la carrozzella, se non accompagnato da chi munito di automezzo, prendere una sana boccata d'aria?

L'educazione civica di uno svedese è veramente elevata. Ogni qualvolta tiravo fuori la cartina per orientarmi mi si avvicinava qualcuno: "Could I help you?" (posso aiutarti?). E non sto parlando di ragazzi fresci fresci di studio, ma anche e soprattutto di signore di una certa età che conoscono l'inglese come un milanese conosce il suo dialetto.
E' incredibile, non ho trovato una persona che non parlasse correntemente l'inglese... nonostante abbia una buona padronanza della lingua ogni volta mi son sentito piccolo piccolo soprattutto pensando ai tanti ragazzi che in Italia ancora sbagliano il congiuntivo con il condizionale e che preferiscono inviare messaggini piuttosto che parlare.
A proposito... ho visto pocissime persone al cellulare. Per uno svedese la tecnologia deve aiutare a migliorare la vita, non a schiavizzare le persone. Parlo io che del computer ho fatto il mio terzo braccio.

Altre cose che mi hanno stupito: le strisce pedonali e la dignità del lavoratore.
Le strisce sono per un guidatore un vero semaforo rosso, non appena un pedone accenna a metterci un piede tutti si fermano. Proprio come da noi...
La dignità sul lavoro: ognuno è felice della propria occupazione, uno svedese sa che nel suo piccolo è utile alla società. Le persone che facevano le pulizie nella metropolitana erano sempre col sorriso e pronti a dirti "hej!" (ciao), da noi invece il pregiudizio è sovrano.

Questa vacanza studio, più studio che vacanza, mi ha arricchito molto. Personalmente vivo con la consapevolezza socratica del "non sapere", cerco di imparare più che posso dalla realtà che mi circonda. A Montemurlo invece regna la saccenza e forse anche un pizzico di presunzione, si preferisce giustificare il proprio operato non troppo lungimirante dicendo che "l'amminstrazione si sta muovendo perché Montemurlo vinca la sfida con la modernità" (PD di Montemurlo circa il la cementificazione del campo sportivo) piuttosto che imparare da chi è migliore di noi. Non dico che Menchetti debba andare in Svezia, mi basterebbe prendesse il treno per andare a Capannori a vedere quali ottimi risultati dà la raccolta differenziata porta a porta.


Enrico Mungai