Felice anno nuovo e tanta salute per tutti!

sabato 31 maggio 2008

music dripping


Martedì 10 giugno 2008, ore 21.00

vernissage
presso il Liber Art Caffè
Biblioteca B.Della Fonte
Montemurlo (PO)


La mostra rimarrà aperta fino a Sabato 28 giugno


Il lavoro che viene presentato questa sera dall’artista è caratterizzato da un’assoluta originalità e libertà di espressione.
Come si evince dal nome stesso della mostra, Bunga crea le sue opere accompagnata dal suono del Jazz e grazie alla tecnica del “dripping” (sgocciolamento), ma come ama lei stessa dire:

“non è il solito dripping, alla Pollock, bensì un sistema inventato da me con una chimica particolare, che è e rimane il mio segreto.
Ci studio sopra da vari anni, e finalmente sono riuscita a realizzarlo”

La chimica utilizzata dall’autrice è davvero speciale, tanto che la usa come fosse una penna stilografica, attraverso cui “scrivere” parole ed immagini che solo il jazz scaturisce.
Bunga crea i suoi lavori stando in piedi sopra essi, lasciando che il pennello segua i suoi movimenti (action painting), in una danza senza pari al ritmo vibrante del jazz.

Diletta Palandri


Chi è Bunga Merah

Era il 17 giugno 1937 quando nei dintorni di Surabaya, nella parte orientale dell’isola di Giava (adesso Indonesia, ma al tempo Indie Olandesi) nacque la nostra Bunga Merah, da madre anglo-olandese e padre italiano.
Nella lingua materna (malese-indonesiana) il suo nome significa Fiore Rosso.
Per tre anni fu affidata alle cure delle persone del luogo, crescendo così con una formazione di stampo orientale; è vissuta poi in Europa, prevalentemente in Toscana (Firenze e Maremma) mantenendo sempre contatti con l’Oriente grazie ai suoi viaggi e soprattutto grazie alla meditazione.
Ha lavorato come antiquaria, gallerista, autrice di opere d’arte-arredamento come arazzi-patchwork fino a trovare una propria dimensione artistica che fonda in un tutt’uno la ricerca occidentale e la tradizione orientale.

mercoledì 28 maggio 2008

speaker's corner

Tutti i martedì dalle 18.00 in poi ci ritroviamo al Liber Art Caffé, il bar della biblioteca del nostro amato Comune.

Vogliamo creare un punto di aggregazione e di libera discussione dove poter parlare sia di politica comunale, intesa come benessere della cittadinanza, che di attualità in senso più generale.

Chiunque potrà partecipare liberamente, non abbiamo tessere di partito da imporre, chiunque potrà dire la sua e soprattutto saranno rispettate anche le voci fuori dal coro... fatto che purtroppo non sempre avviene!

Lo speaker's corner (l'angolo di chi parla) sarà un appuntamento fisso... vieni a prendere un caffé con noi!

Per chi non avesse voglia di muoversi, per colpa di questo gran caldo afoso o più semplicemente perché a quest'orario lavora, può parlare con noi grazie al nostro forum.


sabato 24 maggio 2008

vantaggi per i negozianti

Con questo video "pubblicità progresso", Massimo Signori ed Enrico Mungai cercano di spiegare quali siano i vantaggi derivanti dall'utilizzo dei buoni locali (scec) per un negoziante che sceglie di aderire al circuito Arcipelago.

Come vedrete con i vostri occhi il video cerca di avere sfumature divertenti, ci siamo stancati dei soliti musoni che cercano di propugnarci le loro verità. A noi piace così: proporre alternative che riteniamo migliori dello stato attuale delle cose e soprattutto divertirci! La politica come passione e non come professione!

Buona visione...

giovedì 22 maggio 2008

assemblea di rifondazione

Si è tenuta nella serata di ieri al Circolo Tamare, in Piazza della Libertà, l'Assemblea ''Per ricostruire la Sinistra'' indetta da Rifondazione Comunista. Abbiamo preso parte all'incontro, come Cittadini Uniti, a seguito dell'invito recapitatoci dell'Assessore di Rifondazione del nostro comune Fausto Bagattini.

Abbiamo deciso di partecipare all'assemblea poichè crediamo fermamente nel dialogo, nella capacità di ascoltare ogni punto di vista anche qualora dovesse essere dissimile al nostro, in quanto riteniamo che questo rappresenti un punto fermo della democrazia.

L'incontro, a cui era presente anche il Sindaco Menchetti, ha visto interventi di militanti ed iscritti del partito e di semplici cittadini come noi. Il Sindaco nel suo discorso all'assemblea, ha voluto portare i suoi saluti ed il suo parere sulla situazione politica locale e nazionale, sottolineando la necessità di dialogo e collaborazione che deve intercorrere tra le forze politiche,mettendo in evidenza il suo disappunto per altre eventuali ''corse solitarie'' del suo partito, il PD.

Molti sono stati gli interventi che hanno fatto trasparire la passione ed il forte legame con il partito e la sua storia da parte dei militanti, i quali in seguito alla clamorosa sconfitta subita alle elezioni politiche di Aprile appaiono ancora scossi e turbati,anche in vista del Congresso di Luglio di Rifondazione che si preannuncia infuocato, ed al quale saranno presenti sul tavolo della discussione ben cinque mozioni inerenti il futuro del partito stesso.

Noi, come rappresentanti dei Cittadini Uniti, abbiamo sottolineato nel nostro intervento all'assemblea, la collaborazione e comunanza intercorsa su certe questioni, quale ad esempio l'inceneritore, con Rifondazione attraverso i suoi esponenti come l'Assessore Bagattini ed il consigliere Maffei, i quali si sono sempre dimostrati disponibili al dialogo ed al confronto. Nel nostro intervento tuttavia, abbiamo ritenuto doveroso sottolineare alcune contraddizioni presenti nell'azione politica di Rifondazione, rivendicando in maniera chiara e decisa il ruolo dei comitati e movimenti cittadini, che consideriamo priorità e base per migliorare il nostro piccolo Comune, la nostra regione e perchè no, il nostro Paese.

All'interno dei comitati esistono persone comuni mosse dalla voglia di poter contribuire con il loro tempo ed il loro impegno, a migliorare la loro esistenza per sè e per i loro figli nella speranza di consegnare ad essi un mondo migliore. Riteniamo che certe ideologie e certi conflitti sociali siano ormai superati e sconfitti dalla storia, pensiamo che la nostra società ed i suoi cittadini debbano essere uniti per raggiungere obiettivi di bene comune e felice convivenza, senza rivangare antichi conflitti sociali che a parere nostro peggiorano solo le cose. Vogliamo e desideriamo ridare la democrazia al proprio significato etimologico, vale a dire ridare il potere decisionale in mano alla gente comune. Lontani da ogni logica partitica, lontani da ogni prevaricazione ideologica, disponibili al dialogo ed al confronto con tutti, vicini alla gente ed alle sue necessità dando a queste priorità in tutte le decisioni politiche: semplicemente Cittadini Uniti.


Damiano Galeotti

martedì 20 maggio 2008

a cena tutti insieme!

Venerdì 30 maggio alle ore 20.00 ci sarà una magnifica cena per aiutare AmbienteFuturo un'associazione che si impegna affinché non si utilizzino gli inceneritori come sistema di smaltimento dei rifiuti.

Come potete notare non sono solo i Montemurlesi ad aver "perso il capo"... molti altri in Italia si sono resi conto che bruciare i rifiuti non è affatto una soluzione, ma bensì un grandissimo danno nei confronti della nostra salute, dell'ambiente e delle nostre tasche!

Questa cena per aiutare Rossano Ercolini a continuare le sue battaglie si terrà presso il salone della Misericordia di Montemurlo: una volta in via Monsignor Paolino Contardi prendete la prima a sinistra, per parcheggiare le auto la prima a destra.

Si mangeranno due primi, pizza a volontà e dolci a iosa! Ovviamente acqua, vino e birra a fiumi...

Per favore prenotatevi entro il 28 maggio!
Per maggiori info cliccate sul volantino in alto a destra.

giovedì 15 maggio 2008

il business del risparmio energetico

Abbiamo da qualche mese ricevuto un kit composto da una lampadina a basso consumo energetico ed alcuni frangigetto da installare in casa per ottenere un risparmio dei consumi elettrici e di acqua.

Questo progetto denominato P.I.L.A. (Progetto Integrato Luce e Acqua) è patrocinato dalla Regione Toscana ed è stato promosso in ambito locale da Publiacqua S.p.A., Acque S.p.A. e dalla società Acea coinvolgendo i territori delle province di Firenze, Pisa, Prato, Pistoia, Lucca, Siena ed Arezzo per un totale di 900.000 famiglie.

Il kit dovrebbe garantire un risparmio complessivo annuale stimato in circa 50 euro a famiglia, il valore atteso del risparmio energetico di questa operazione è pari a 520.000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) e visti i tempi potrebbe essere una vera manna dal cielo!

Secondo l'Ing. Andrea Benso della società Risparmio Energetico non si tratta assolutamente di un'operazione voluta dal buon cuore degli amministratori delle suddette società, ma bensì dal loro attaccamento al portafoglio. Secondo le stime fatte da questo professionista ogni 68 lampadine consegnate sarà accreditato alle società che promuovono il progetto un titolo trattabile in borsa che potrà essere scambiato sul mercato mobiliare oppure potrà essere ceduto ad un organo competente in cambio di un contributo di 100 euro a titolo di rimborso statale. Facendo due rapidi calcoli da questa operazione si otterrà più di 1 milione e 300 mila euro (senza contare i contribuiti per i frangigetto) dalle casse statali, quindi dalle tasche dei cittadini.

Il costo procapite è comunque molto basso, ma la domanda è non si potevano consegnare lampadine di migliore qualità? Quelle nel kit sono lampade obsolete, non si accendono immediatamente e per aver il massimo potenziale luminoso dobbiamo attendere qualche minuto.
Quante persone sono disposte a sostituire una lampada ad incandescenza (quelle a tungsteno) che s'illumina immediatamente con una di queste lampade a basso consumo di prima generazione? Dato che sono rientrati dei soldini sarebbe stato opportuno consegnare del materiale che avrebbe fatto raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico prefissati. Così invece le 520.000 tep di risparmio energetico non ci saranno, in compenso qualcuno ha dei nostri quattrini in tasca. Un classico lupo mascherato da agnello.

Un ulteriore problema che potrebbe sorgere è quello dello smaltimento, infatti contenendo mercurio queste lampade sono molto inquinanti. A tal proposito sono state incaricate le locali Misericordie, Anpas e Avis che grazie a questa collaborazione (recupero del reso) potranno ottenere dalla regione fondi per acquistare attrezzature tecnico-logistiche, per fortuna non tutto il male vien per nuocere.

Guarda il servizio fatto da Striscia la Notizia


Enrico Mungai

sabato 10 maggio 2008

con i buoni locali qualità e risparmio

Qualche persona mi chiede perché assieme a quel leone di Massimo Signori mi stia dando tanto da fare per promuovere quanto più possibile i buoni locali a Montemurlo, soprattutto i miei compagni di facoltà: “che ti viene in tasca per tutto codesto lavoro?!”.
Frequento Economia & Commercio a Firenze, è quasi naturale che il primo pensiero siano i soldi. Quando rispondo che lo faccio da volontario e che non percepisco un centesimo di euro si straniscono e non lo nego… mi dà soddisfazione!

Da sempre, sarà perché non sono cresciuto in “città”, ma bensì in un posto dove ancora si può respirare la felice aria di paese, preferisco spendere i miei pochi soldi dove so che non rimarrò in qualche maniera fregato. Può sembrare un pensiero banale, ma non lo è poi così tanto. Da buon studente di economia cerco di ottimizzare la mia spesa, ovvero con la scarsezza di mezzi finanziari che compete ad uno squattrinato universitario mi arrabatto per trovare il posto dove posso risparmiare e soprattutto avere prodotti di qualità. Ai vari Gigli, Mediaworld, Expert è vero che si può trovare la convenienza economica, ma la qualità? Un aneddoto: comprai un hardisk esterno in uno di questi negozi della grande distribuzione sul quale poi salvai dei dati molto importanti, dopo soli due mesi, non so come, una vite si allento andando a graffiare, quindi danneggiare irreparabilmente i dischi. Vien da se che i dati salvati sono andati perduti. Andai su internet et voilà… ho scoperto che nei “paradisi della convenienza” non si fanno tanti scrupoli a comprare partite di merci non proprio ben sfornate (con difetti di produzione) pur di avere un basso costo.

Nel piccolo negozio questo non succede, il venditore sa che il cliente/conoscente/amico al minimo difetto trovato tornerà reclamando e ovviamente si farà cambiare il prodotto. E’ nell’interesse del bottegaio e del cliente instaurare un rapporto fiduciario e quindi consigliare/comprare la migliore merce possibile.
Con tutto il rispetto per i commessi, ma a loro quanto importa vendere un prodotto di qualità o un prodotto scadente? La loro busta a fine mese l’avranno sia che dei clienti siano scontenti oppure siano contenti. Invece ad andare a fare acquisti nel negozio, a mio parere, si ha un grosso valore aggiunto che appunto sta nella responsabilità del venditore: massimizzare la soddisfazione del cliente oppure cambiare mestiere!

L’eterno dilemma: qualità o risparmio? Da sempre sono due termini diametralmente opposti, ma grazie ai buoni locali si è trovato il modo di farli correre assieme. E’ un po’ come il sogno proibito di ogni allenatore: far giocare contemporaneamente dei fuoriclasse che per loro natura non vanno molto d’accordo.
Ecco allora che rispondo a chi mi chiede chi me lo faccia fare! I buoni locali sono uno strumento semplice e non costoso che permette ai negozianti di aver un maggior afflusso di clientela ed ai clienti di avere prodotti di qualità a prezzi concorrenziali. Non ci perde nessuno, tutti ci guadagnano.

Come tutte le novità si deve avere il coraggio di scommettere, in periodi come questo dove l’ombra del fallimento è sempre in agguato una persona di buon senso le prova tutte prima di arrendersi. Se fossi un commerciante non ci penserei due volte… questo progetto ha funzionato e funziona in molti posti: Svizzera, Argentina, Germania, Giappone... e senza andare troppo oltralpe sta andando alla grande a Napoli, Acilia (Roma), Salaparuta (Trapani), Torino, Terni e Altopascio (Lucca)… perché non dovrebbe funzionare nella ridente Montemurlo?

Nota per i nostri amministratori: a Trento la delibera sui buoni locali è stata accettata dal Consiglio in maniera bipartisan, la proposta è stata promossa da 31 sì, 2 no e 1 astenuto. Le buone idee sono buone idee non spot elettorali, meditate!


Enrico Mungai

venerdì 2 maggio 2008

termovalorizzatore: termine improprio

La campagna disinformativa creatasi sulla scia del disastro campano sta martellando con vigore. Sfruttando la minaccia di ritrovarsi come a Napoli i sostenitori dell'incenerimento stanno cavalcando la tigre e con l'ausilio della paura come mezzo di dissuasione propugnano tale sistema di smaltimento come unico ed inevitabile. Mi domando allora come mai in Olanda sia in atto una politica che prevede la progressiva chiusura degli inceneritori, a maggior ragione mi chiedo come facciano quegli scellerati abitanti della Finlandia, Irlanda e Grecia a non aver nemmeno un inceneritore sul territorio nazionale.

Il fatto che dovrebbe dare più fastidio di tutti è l'insulto all'intelligenza degli italiani! Come ci si permette di chiamare un inceneritore col nome bellino e rincuorante di termovalorizzatore? Questo è puro marketing, si vuole vendere un'idea malsana ed infausta rinfiocchettandola e tirandola più a lustro possibile. Sono dell'idea che un rospo rimanga sempre un rospo anche gli si mette il rossetto. Il termine termovalorizzatore è inappropriato: la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale, ma soprattutto l'intero processo di incenerimento (dalla raccolta alle ceneri di scarto) consuma molta più energia di quella che potremmo ottenere con un'appropriata raccolta differenziata.

Un'inceneritore è essenzialmente un fuoco su un pentolone d'acqua, questo fuoco è alimentato non da legname, ma da CDR (combustibile da rifiuti) e dall'ausilio di gas metano, il calore prodotto porta alla vaporizzazione l'acqua in una caldaia, il vapore così generato azionerà una turbina e questa come una dinamo di una bicicletta produrrà energia elettrica. Così sulla carta sembrerebbe una bella idea, verrebbe a tutti la voglia di avere un inceneritore sotto casa... peccato che:
  • il risparmio energetico che si ottiene dalla combustione dei rifiuti è di gran lunga inferiore ai sistemi che prevedono il riciclaggio: la sola plastica (11% del peso dei rifiuti urbani) è utile all'incenerimento
  • il 30% del totale dei rifiuti inceneriti debba necessariamente essere posto in discarica, quindi l'inceneritore non elimina un bel niente!
  • le temperature raggiunte superano i 1000° utilizzate nel processo di combustione producono nanoparticelle dannose all'organismo che sfuggono ai controlli perché finissime (i filtri non ce la fanno a catturarle)
  • il personale richiesto da questo tipo di trattamento è molto minore rispetto a quello impiegato nelle industrie del riciclaggio, crea quindi pochissima occupazione
  • in Italia l'incenerimento è finanziato da soldi pubblici, nel resto d'Europa è pesantemente tassato
ecco un'alternativa all'incenerimento


L'Italia non ha solo piaghe, ha per fortuna anche virtù tra le quali avere una popolazione molto intelligente e far parte della Comunità Europea. E' in atto un progetto che ricaverà energia elettrica per tutto il nord Africa e l'Europa grazie alla costruzione di un migliaio di impianti a torre solare da 100 MW sullo 0,3% dell'area sahariana. Questo è l'obiettivo di Desertec, progetto da 400 miliardi di euro promosso dal fisico tedesco Gerhard Knies e dal premio nobel per la fisica Carlo Rubbia. I nostri soldi che vanno all'incenerimento grazie alle bollette dell'Enel sarebbero molto meglio spesi in programmi del genere che realmente puntano alla creazione di energia da fonti rinnovabili!

Un altro motivo per cui ritengo l'incenerimento una forma tribale di smaltimento è che non si tiene conto della vera risorsa economica che possono essere i rifiuti. Per esempio in Giappone si sono resi conto che i vecchi prodotti elettronici sono una vera e propria miniera. Per esempio da una tonnellata di cellulari usati si possono ottenere più di 150 grammi di oro, 100 kg di rame, 3 kg di argento con una convenienza evidente rispetto al lavoro nelle miniere vere. Solo Eco-System ricava in un mese oro per un valore tra i 5,9 e gli 8,8 milioni di euro.

Dimenticavo: in un anno a Capannori (30 minuti da Montemurlo!) hanno guadagnato più di 2 milioni di euro grazie alla raccolta differenziata porta a porta. Noi invece continuiamo a spendere i soldi per mandare a quel paese la nostra salute e non solo...

Riassumendo: l'incenerimento è la peggiore forma di smaltimento del rifiuto sin oggi conosciuta!
Un inceneritore è una fabbrica di veleni altamente nocivi per la salute, produce molta meno energia di quanta ne consuma, usa soldi pubblici per poter essere un sistema competitivo, ha bisogno che la raccolta differenziata sia a livelli più bassi possibile (più differenziata = meno rifiuti da bruciare).


Enrico Mungai