Felice anno nuovo e tanta salute per tutti!

martedì 30 dicembre 2008

con lo SCEC contro la crisi del tessile

Arcipelago SCEC, l'associazione che si occupa della distribuzione dei Buoni Locali SCEC allo scopo di aumentare il potere d'acquisto delle famiglie e agevolare l'economia locale, tramite il suo coordinamento regionale ha deciso di organizzare, in Toscana, tavoli di lavoro per specifici settori di attività.

Il nostro Massimo Signori, già imprenditore e fervente attivista dei Cittadini Uniti Montemurlesi, è stato designato come responsabile provinciale del settore tessile. “Abbiamo intenzione – spiega Massimo - di organizzare uno SCEC Market dell'abbigliamento, un vero e proprio punto vendita dove si possano comprare maglie, sciarpe, cappelli, …, che vengono fatti a Prato. Grazie agli Scec potranno essere comprati prodotti made in Italy, o meglio made in Prato, a prezzi molto convenienti sia per il cliente che per il produttore locale che potrà rafforzare la sua posizione sul mercato pratese. In questa maniera riusciremo a mantenere la ricchezza sul territorio, salvando molti posti di lavoro ed agevolando le famiglie che arrivano difficilmente a fine mese.

I buoni SCEC vengono stampati da Arcipelago SCEC, gestiti dalle Associazioni locali aderenti ad Arcipelago SCEC e consegnati gratuitamente agli iscritti e alle famiglie. I Buoni Locali SCEC danno il diritto di poter pagare con gli SCEC una parte dei prezzi delle merci e dei servizi offerti dalle imprese, professionisti, produttori, artigiani, aderenti al circuito.
Nella sola Toscana sono circa 300 i soci fruitori, ovvero coloro che offrono i loro prodotti accettando gli SCEC. Nella città di Prato e provincia hanno aderito architetti, installatori d'impianti fotovoltatici, odontotecnici, fioristi, estetiste, imprese edili, cartolerie, baby sitter, geometri, filature, arredatori ed ogni giorno aumentano le richieste per diventare soci fruitori.

L'associazione sta cercando adesioni da parte degli imprenditori del distretto pratese per fare partire l'interessante progetto dello SCEC Market dell'abbigliamento, per maggiori informazioni è possibile collegarsi al sito www.arcipelagotoscana.org oppure contattare direttamente Massimo Signori al numero di telefono 335302012


Enrico Mungai

giovedì 25 dicembre 2008

soldi nel cassonetto



Buon Natale
e tanta salute per l'anno nuovo a tutti!

giovedì 18 dicembre 2008

che buono il catrame!

Questo esperimento è stato fatto in Giappone, mostra quanto catrame sia contenuto nelle sigarette. Con 400 sigarette ingerite una zolla di catrame, tanto vale staccare un pezzo d'asfalto e mangiarlo con un po' di aceto di Modena.

Fumare ti uccide, respirare il fumo passivo crea gravi danni alla tua salute.
Abitare ad un tiro di schioppo da un inceneritore?!




Enrico Mungai

mercoledì 10 dicembre 2008

lettera aperta al Dott. Cipriani

Gent.mo Collega,

faccio riferimento con questa mia, agli articoli comparsi sui giornali locali il 4 dicembre scorso, di commento all’ incontro ad Oste, svoltosi venerdì 28 novembre e promosso dai Comitati contro l’ inceneritore.

La ringrazio innanzi tutto per l’attenzione rivolta alle mie parole: rappresenta per me motivo di soddisfazione constatare che le mie affermazioni sono state utili almeno ad aprire un confronto.

Abbiamo inoltre in comune il lavorare ( o l’aver lavorato, come nel mio caso) alle dipendenze del Servizio Sanitario Nazionale, le cui finalità non sono solo quelle di curare o conteggiare malati e morti, ma anche , come risulta dall’art.2 della sua legge istitutiva: “la formazione di una moderna coscienza sanitaria sulla base di un'adeguata educazione sanitaria del cittadino e delle comunità; ... la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro; ...la promozione e la salvaguardia della salubrità e dell'igiene dell'ambiente naturale di vita e di lavoro"

Concordo poi con Lei che non è possibile dare dati riferiti alla frazione di Oste, in quanto non disponibili ed in effetti io non mi sono mai sognata di farlo, come potranno confermare i presenti alla conferenza di Oste e chi ha redatto l’ articolo sulla Nazione.

Vediamo quindi di valutare i dati (ovviamente quelli ufficiali del CSPO a me disponibili), in assenza di altri di cui sarei ben felice di prendere visione.

Nel comune di Montemurlo, risultano residenti nel 1985 n°16331 abitanti e nell’anno 2002 n°17916 fra maschi e femmine. Nel quinquennio 85-89, dati CSPO, si registrarono in media 34 nuovi casi per anno di cancro fra i maschi e 21 casi fra le femmine, dal 90 al 94 si registrarono rispettivamente 35 casi fra i maschi e 29 fra le femmine, dal 95 al 99 si registrarono 47 casi fra i maschi e 41 fra le femmine e nel triennio 2000-2002 n°50 casi fra i maschi e 45 fra le femmine.

Sulla base dei dati di popolazione sopra riportati, risulta quindi che, come da me affermato, la popolazione ha subito un incremento inferiore al 10%. Mi sembra indiscutibile che il numero “grezzo” di tumori nelle donne, nel corso di 18 anni sia più che raddoppiato, rispetto ad un incremento di popolazione non certo della stessa entità. Già di per sè questo dato grezzo dovrebbe essere valutato, a mio avviso, con attenzione.

D’ altra parte, come non è corretto trarre conclusioni esaustive dall’esame dei semplici dati grezzi dei casi insorti, altrettanto non è corretto trarre conclusioni tranquillizzanti dal confronto dello stato di salute della popolazione di Montemurlo con quello degli altri comuni della Provincia, così come riportato nei media, perché i confronti andrebbero sempre fatti fra popolazioni e territori aventi caratteristiche sovrapponibili. Inoltre il confronto con aree già soggette a numerosissime fonti di inquinamento, come nel caso della Provincia di Prato, non aiuta a fare chiarezza.

Ancora, se analoghi incrementi si sono registrati in altri comuni della Toscana, non è certo un bel segnale e non credo proprio che, in questo caso, il detto ”mal comune mezzo gaudio” possa essere di consolazione.

Come Lei ben sa, nell’ultimo rapporto AIRTUM, relativo ai tumori femminili in Italia, si segnala un incremento medio nel nostro paese, indipendente dall’ età (depurato quindi del fattore invecchiamento) dell’ 1% annuo. Questo incremento non può essere in alcun modo accettato come” fisiologico” o attribuito al solo “stile di vita” (fumo e dieta) specie se valutato unitamente all’incremento di cancro nell’infanzia. Quest’ultimo incremento in Italia è doppio rispetto all’ Europa (2% vs 1.1% annuo) e nei primi 12 mesi di vita esso è ben del 3.2% annuo.
Credo che nessun cittadino, ed ancor più nessun medico, possa considerare questo come un prezzo inevitabile da pagare al “progresso”, anzi proprio questo atteggiamento mentale deve essere fermamente contrastato. Credo che tutti dobbiamo riscoprire l’insegnamento di un grande medico ed un grande scienziato quale Lorenzo Tomatis che si è sempre battuto per la Prevenzione Primaria e divulgare quanto, anche di recente, Devra Davis, epidemiologa Statunitense di fama mondiale, ha messo lucidamente a fuoco nel suo libro “La storia segreta della guerra al cancro”.


Comunque, per tornare alle faccende di casa nostra, negli articoli comparsi sugli organi di stampa il Sindaco di Montemurlo sostiene: "solo nelle donne per tumori rari del tessuto molle si rileva un eccesso su poche osservazioni ( 10 casi in 20 anni, sul totale di oltre 1500 tumori nello stesso periodo)".
Immaginiamo si tratti di sarcomi dei tessuti molli, ritenuti, come è ben noto, tumori “sentinella” del multiforme inquinamento prodotto da inceneritori. Poiché la formulazione non è ben chiara, non si comprende se i 10 casi citati sono quelli osservati nelle donne nei 20 anni considerati, o se rappresentano l’eccesso rispetto agli attesi o, ancora, se i 10 casi sono stati osservati complessivamente in entrambi i sessi. Comunque, anche nell’
ipotesi più riduttiva, ossia che i casi citati si riferiscano ad entrambi i sessi, l’osservazione di 10 casi in 20 anni non sarebbe certo un dato da trascurare, eccedendo già rispetto all’incidenza media questa patologia estremamente rara (2 casi su 100.000 persone/anno).
Se invece
i 10 casi si sono registrati solo fra le donne, ovviamente il dato sarebbe sicuramente più allarmante. Sarebbe davvero utile, a questo punto, poter disporre dei dati completi e si auspica che , proprio su questa patologia così importante proprio perché così rara e tipica dell’esposizione ad inceneritori, venga almeno avviato un studio caso-controllo.

Inoltre, è indubbio che se si vuole valutare l’impatto sulla salute di una singola fonte emissiva come l’inceneritore devono essere condotti studi che valutino i livelli di esposizione delle popolazioni in base ad adeguate mappe di ricaduta degli inquinanti scelti come “tracciante”degli impianti (metalli pesanti, diossine), come effettuato ad esempio nello studio Enhance Health od in quello francese di Besancon.

Non mi risulta che sia stato fatto alcunchè in questo senso per l’inceneritore di Montale in funzione dal 1978 e che ha al suo attivo, numerosi documentati episodi di superamento degli attuali limiti per le diossine, anche prima del 2007. Si ricorda che i pregressi superamenti dei limiti non portarono in precedenza alla sua chiusura solo perché l’impianto usufruiva di deroghe, ma è ovvio che le caratteristiche tossicologiche ed i tempi di dimezzamento delle diossine non si modificano con le deroghe.

Si rammenta poi che in un recente documento della Associazione Nazionale di Epidemiologia (AIE) a proposito dei danni da inceneritori si ammette: si può concludere che esistono prove convincenti dell’ associazione tra l’esposizione alle emissioni degli impianti di vecchia generazione(in particolare a diossine) e l’aumento di frequenza di tumori in alcune sedi.

Credo che nessuno potrà negare che l’impianto di Montale, prima dei più recenti aggiornamenti che comunque non hanno garantito il rispetto dei limiti e l’affidabilità dei sistemi di controllo confermati anche dalle ultime chiusure del 2007 e del 2008, sia un impianto di “vecchia generazione”.

Come si può quindi “assolverlo” a priori se nessuna indagine specifica è stata fatta e se tutta la letteratura riconosce ormai unanimemente danni alla salute dai “ vecchi impianti”?

E sia ben chiaro che nessuna garanzia può essere data anche per quanto riguarda i “nuovi” impianti, come in tanti documenti e comunicati con tanti altri colleghi abbiamo ribadito, specie per le enormi quantità di particolato ultrafine (<0.1µm)>filtri consentono di trattenere solo particelle di diametro superiore a 0.8 µm

Comunque, anche in assenza di studi specifici che quantifichino i danni alla salute avutisi per la presenza dell’ impianto sulla popolazione di Montemurlo, è altresì innegabile che il Comune di Montemurlo rientra, almeno in parte, nell’area di maggior ricaduta e che nel suddetto comune in 18 anni il numero di tumori nelle donne è più che raddoppiato. Allora la domanda a cui vorremmo risposta è: se non ci fosse stato l’inceneritore di Montale quanti casi in meno di cancro avremmo contato, specie fra le donne, visto che alcuni dei più importanti e recenti studi epidemiologici (Francia, Coriano) indicano i maggiori danni alla salute proprio sul sesso femminile?

In conclusione, se si vogliono tranquillizzare i cittadini non a parole, ma sulla base di fatti concreti si chiede che:

  • vengano calcolati i tassi specifici di incidenza di cancro nel comune di Montemurlo negli ultimo 20 anni suddivisi per sesso, classe di età, residenza superiore a 5 anni
  • venga effettuata, per i casi di patologie sentinella, la loro georeferenziazione
  • che si rendano noti tutti i risultati sui campioni biologici già da tempo effettuati di cui ci sono state date solo anticipazioni parziali, sommarie e comunque inquietanti
  • che si avvii una indagine epidemiologica caso-controllo almeno perquanto attiene i sarcomi dei tessuti molli
  • che, soprattutto, si realizzi quella ricerca, a suo tempo promessae sempre rimandata, anche su campioni biologici umani, inparticolare che si ricerchino diossine e similari su latte materno in donne primipare, stabilmente residenti e che si sono alimentateanche di prodotti coltivati ed allevati in loco.

Nella speranza di risentirLa e confermandoLe la mia disponibilità per qualunque ulteriore chiarimento, voglia gradire i miei più cordiali saluti.


Dott.ssa Patrizia Gentilini
Medico Oncologo- Ematologo

5 dicembre 2008

lunedì 1 dicembre 2008

a presto!


Per il momento puoi dilettarti a rileggere i più di 70 post che abbiamo in archivio. Usa il menù "Archivio Blog" a destra.

mercoledì 19 novembre 2008

Forum Ambientalista ad Oste

Venerdì della prossima settimana, 28 novembre 2008 alle ore 21, alla chiesina di Oste in piazza Amendola ForumAmbientalista ha organizzato una serata di sensibilizzazione sul tema dell'incenerimento dei rifiuti e sulle conseguenze che si possono ripercuotere sulla salute dei cittadini.

"Forumambientalista ha firmato insieme ai cittadini il ricorso al TAR contro l'ampliamento dell'Inceneritore di Montale, circa due anni fa. L'associazione si propone di sostenere i cittadini che lottano contro queste autentiche fabbriche di morte.
Con questa specifica iniziativa - continua Patrizia Rocchetti, organizzatrice della serata - si riproprone di unire simbolicamente le realtà di Pietrasanta, Montale e San Zeno."

Saranno presenti Ciro Pesacane ed Elisabetta Menchetti, rispettivamente Presidente e Coordinatrice Regionale del Forumambientalista, inoltre presenzieranno la Dottoressa Patrizia Gentilini e delegazioni di Pietrasanta e San Zeno.

lunedì 10 novembre 2008

Scelte da rivedere

Centro, rifiuti e nuova viabilità. Come confermano anche i recenti articoli della stampa locale sono questi i problemi che da tempo stanno affliggendo i montemurlesi.

«Quello che il Comune vuole fare, e di cui trovo si parli pochissimo, è la realizzazione di un centro commerciale e di un centinaio di appartamenti in una vasta area nel centro di Montemurlo che così cambierebbe radicalmente aspetto — attacca Rolando Valdiserri del comitato cittadino contrario al PG1 — perché non si chiede quanti cittadini sono favorevoli al progetto?» Sono infatti più di 1.200 le firme dei residenti fatte protocollare all'attenzione del Sindaco contrarie al progetto di cementificazione del centro. Anche noi abbiamo posto all'attenzione dell'amministrazione le nostre considerazioni, così come hanno fatto con varie interpellanze i consiglieri comunali Davide Delfine e Lorenzo Traettino.

«Ad esempio sarebbe appropriata la realizzazione di un centro storico ricostruito — continua Valdiserri — che manca a Montemurlo e che potrebbe farlo diventare una tappa turistica da inserire nei percorsi regionali visto che il Comune ha più volte detto di voler puntare anche sul
turismo. E’ vero, c’è la necessità di una nuova struttura, viste le condizioni di degrado in cui versa attualmente il campo da calcio centrale, per questo il nuovo progetto potrebbe contenere
un percorso pedonale circolare, una grande piazza, magari la ricostruzione di alcuni edifici storici, una parte destinata a verde e un grande parcheggio per servire i negozi e i bar. Insomma il quadrato tra via Rosselli e via Montalese dovrebbe diventare un vero punto di riferimento per i cittadini e non un agglomerato di edifici».

Anche la nuova viabilità sta mettendo a dura prova la pazienza dei Montemurlesi: «Stavo attraversando via Montalese e per poco non sono stata investita — racconta S.B. — E’ ovvio che adesso, senza più il semaforo tra la stessa via Montalese e via Matteotti, le auto tendano ad andare più veloce, tesi confermata peraltro anche dal rapporto consegnato al sindaco Menchetti dalla polizia municipale». Ma non è solo la mancanza di sicurezza a non convincere i residenti: c’è anche la difficoltà ad inserirsi da via Rosselli sulla vecchia Montalese, immissione prima regolata dal semaforo adesso sostituito da uno spartitraffico. Domani sera, in consiglio comunale, tra le altre sarà fatta un'interpellanza proprio sulla questione succitata.

I rifiuti continuano ad essere al centro delle proteste di residenti e imprenditori stanchi di «pagare bollette da centinaia di euro e vedersi invasi dalla sporcizia», come sottolineano alcuni. «Invito chiunque a venire a vedere lo stato in cui versa via Pisana — attaccano gli imprenditori della zona — la strada è piena di sacchi, scarti tessili e cartoni che con la pioggia si sono disfatti: insomma uno spettacolo davvero degradante, ma le bollette arrivano sempre puntuali».

(le frasi virgolettate sono state ripresa da un articolo pubblicato sulla Nazione ad opera di Silvia Bini)

mercoledì 5 novembre 2008

Change we need. Yes, we can!

Sono elezioni che rimarranno scolpite nelle pietre miliari della storia. Per la prima volta un afroamericano è alla Casa Bianca come presidente degli Stati Uniti, se fin'adesso l'abbiamo potuto vedere solamente nella finzione cinematografica, da stanotte è realtà. Sono cadute le barriere razziali, gli elettori americani hanno accolto a braccia aperte la possibilità di cambiamento.

Barack Hussein Obama II, è nato ad Honolulu nel 1961, il padre keniota e la madre del Kansas. Se non incarna lo spirito del cambiamente quest'uomo, non lo può incarnare veramente nessuno. Già dal suo nome: Barack di origini arabe che significa benedetto; Hussein, non ricorda forse il nemico numero uno dei Bush? Un certo Saddam Hussein; Obama è molto simile ad Osama. Se gli elettori americani hanno sentito il dovere di superare certe iniezie, e sappiamo tutti quanto possano esser puritani e bigotti quando vogliono, non può che essere una significativa svolta.

Se gli Stati Uniti da ieri hanno un presidente afroamericano di 47 anni, noi ci ritroviamo in poltrona sempre i soliti dinosauri in politica da una vita. L'immarcescibile Giulio Andreotti (89 anni) è stato un padre della nostra Costituzione, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ben 83 anni, il premier Silvio Berlusconi, nonostante grazie ai vari lifting non li dimostri, ha 72 anni, il capo ombra Walter Veltroni durante il suo primo mandato da sindaco di Roma affermò che finita la sua esperienza di primo cittadino si sarebbe ritirato dalla scena pubblica perché "non solo di politica si vive". Ed ecco che qualche giorno fa è risbucato il maestro venerabile della loggia massonica segreta P2 Licio Gelli.

Il massimo del cambiamento che abbiamo potuto vedere in Italia è stata Cicciolina col suo partito dell'amore, condannati belli tranquilli e soavi in parlamento, bancarottieri fraudolenti agli arresti domiciliari in ville con parchi di caccia, ex soubrette come ministro, tagli che vogliono esser fatti passare come riforme.

Il cambiamento se lo vogliamo deve necessariamente partire dal basso, i cittadini si devono arricciar le maniche ed organizzare, se aspettiamo con le chiappe sul divano non abbiamo il diritto di lamentarci. Ci sono tante idee innovative che gli attuali politici non hanno il coraggio di attuare, o che più semplicemente non hanno la benché minima cognizione di quali possano essere. Sta solo a noi metterle in atto. Abbiamo bisogno di cambiamento! Sì, noi possiamo.


Enrico Mungai

venerdì 24 ottobre 2008

Dica 133..

Procede la protesta di studenti universitari,studenti delle scuole superiori, genitori ed alunni di scuole medie ed elementari. Le proteste sono scaturite dalla riforma Gelmini,la quale va a colpire alcuni punti fondamentali dell'istruzioni e della ricerca. Una riforma approvata in 9 minuti sotto la forma di decreto legge di urgenza,senza neanche un dialogo e una discussione in Parlamento.

Sono seguite, dopo le occupazioni di varie facoltà e scuole,le dichiarazioni del Presidente Berlusconi,frasi minacciose con riferimenti alle forze dell'ordine, frasi incredibilmente smentite il giorno dopo con una faccia tosta davvero invidiabile.

La riforma Gelmini ha creato forti dissapori soprattutto nelle università,a causa di un articolo nel testo del provvedimento che prevede la possibilità per le facoltà di ''trasformarsi in fondazioni di diritto privato''. Molti studenti hanno storto il naso,temendo per il proseguio dei loro studi e di coloro che verrano,in quanto una ''privatizzazione'' non garantirebbe con certezza l'accesso anche ai meno abbienti ai più alti livelli d'istruzione.

Tagliando i fondi alle università in maniera così drastica,è ovvio che la ''possibilità'' di diventare fondazioni di diritto privato diventi più di una possibilità,ma quasi un obbligo per poter sopravvivere. Altri punti che destano polemiche e proteste,sono il blocco del turnover, ed i tagli alla ricerca.

Per approfondimenti potete visitare il blog degli studenti mobilitati in questa battaglia: www.no133.wordpress.com
ed il blog dei professori e ricercatori: www.dica133.wordpress.com


Damiano Galeotti

martedì 21 ottobre 2008

ancora tu...

Sabato 4 ottobre l'inceneritore di Montale è stato nuovamente chiuso per il rischio di emissione di diossina fuori dai limiti di legge. Dalla stampa apprendiamo che questo pericolo sia stato causato da un'anomalia nel sistema di controllo dei carboni attivi, i materiali che servono per la riduzione di emissione delle diossine.

L'informazione è stata comunicata ben due giorni dopo all'accaduto, per sino i sindaci pare non sapessero niente e fatto ancora più grave sia i comitati cittadini sensibili a quest'annosa questione che i vari gruppi consiliari delle amministrazioni locali sono venuti a conoscenza dell'accaduto solo dalla stampa.

Ci chiediamo come mai pur trattandosi di un'operazione di normale routine quindi che non dovrebbe compromettere la salute dei cittadini, come dichiarato anche dal sindaco Razzoli di Montale, ci sia stato questo gravoso ritardo nell'informare la cittadinanza.

Questo atteggiamento assolutamente non tempestivo e letargico non fa che aumentare le nostre preoccupazioni riguardo l'impianto di Montale che presto passerà dall'incenerimento dei rifiuti di 3 Comuni a quello di ben 73 Comuni.


Segue il comunicato stampa congiunto del 17 ottobre:


Apprendiamo solo dalla stampa della "visita" della commissione regionale all'inceneritore di Montale alla presenza di tutte le istituzioni.

Ancora un'occasione persa dalle amministrazioni. Tutti erano stati invitati eccetto i Comitati.
Non era il caso di far ispezionare anche a noi l'inceneritore? Forse era troppo "rischioso"....visto i tecnici qualificati di cui i comitati possono disporre? Inoltre ci domandiamo a quanto è stato riprogrammato il campionamento dell'Arpat previsto il 7 Ottobre e non effettuato a causa dello spegnimento dell'inceneritore, con perfetto tempismo (aggiungiamo noi), proprio subito prima del controllo?

E' opportuno rammentare che questi controlli erano stati previsti come obbligatori per permettere la riaccensione dell'impianto, dopo i ripetuti sforamenti per la diossina dello scorso anno.

Ancora una volta vengono messi in evidenza i sistemi di sicurezza che hanno funzionato, evitando così il "disastro". Se ciò è vero, allora cosa abbiamo respirato per oltre 30 anni, quando nessun controllo era presente?

Perché non si sono ancora resi pubblici i risultati delle analisi fatte, 8 mesi fa, sugli alimenti?

Ciò conferma tutta la nostra preoccupazione sullo stato del territorio in cui viviamo e ribadiamo con forza che è necessario immediatamente un' analisi approfondita sullo stato di salute della popolazione, tramite analisi puntuali delle sostanze tossiche presenti nell'organisimo, prima di procedere all'ampliamento e magnificare i nuovi sistemi di sicurezza dei quali poco o niente ci è dato sapere!!!


Comitato Contro l'inceneritore di Montale
Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT
Forum Ambientalista
Comitato Ambientale Montemurlo
Cittadini Uniti Montemurlesi
Amici di Beppe Grillo Pistoia

domenica 12 ottobre 2008

Tutto già deciso. Tutto come da copione.

Lottare contro i mulini a vento è pericoloso e difficile e la popolazione di Montemurlo si è ormai stufata di recitare sempre la parte di Don Chisciotte che prova a scontrarsi con essi senza mai trovare alcun risultato. I mulini a vento amministrativi.
Così anche l'ennesimo consiglio comunale aperto è stato cucinato nella tipica salsa locale: un tema d'attualità e di interesse generale trattato dagli amministratori in modo non proprio limpido.
La nuova viabilità cittadina sta suscitando reazioni diametralmente opposte nella popolazione. Chi ritiene che il comune si sia mosso bene ridisegnando il traffico nel centro del paese ed operando in maniera soddisfacente e chi invece è scontento per i disagi causati dai nuovi sensi di marcia e le deviazioni pesca da effettuare se si vuole raggiungere una zona precisa della città. Il consiglio comunale aperto di giovedì doveva servire a questo, a spiegare alla popolazione le varie scelte che hanno condotto a questi cambiamenti.
Ma i dubbi rimangono. E tanti. Primi tra tutti la motivazione che ha portato al cambiamento della circolazione: l'alto numero d'incidenti tra via F.lli Rosselli e via Montalese. Il comune sostiene che è stato questo elevato tasso di sinistri a condurre l'amministrazione ad operare questa scelta. Ed i risultati secondo sindaco e giunta nei primi mesi di sperimentazione sono positivi ("il 45% in meno", dati alla mano).
Beh, sarebbe un bel risultato.
Il problema è che i primi mesi di sperimentazione sono stati luglio ed agosto.
E nonostante la crisi, i montemurlesi in città si dimezzano in quel periodo dell'anno.
E' un dato fittizio. Per annebbiare la popolazione e per giustificare l'intervento.
Non esiste e lo ripetiamo nuovamente, nessuna emergenza sul piano della viabilità e se anche la polizia municipale avanza dubbi sulla questione (6 morti nella zona del centro cittadino dal 2000 a oggi, dati comunali) c'è davvero da storcere il naso.
La maggioranza si è presentata unita alla votazione sul piano. Tranne Biscotti che ha avuto il coraggio di manifestare apertamente il suo dissenso verso i compagni di partito (a proposito: ci è giunta voce che a porte chiuse non tutti coloro che hanno votato a favore erano effettivamente favorevoli al piano. Ma si sà, l'esigenza di partito deve sempre prevalere) e ha votato contro insieme a Vasco. Così come si è espressa contro l'opposizione ma nulla ha potuto contro il blocco semi-compatto del centro-sinistra.

Allora perchè se tutto è già stato deciso, decidere di convocare i cittadini per sentire cose ne pensano? Non andrebbe fatto prima? Non andrebbero interpellati direttamente a seguito dell'elaborazione di un piano della viabilità e sentire anche le loro voci?
Personalmente, rilevo diverse pecche sul piano presentato dal sindaco (premesso che fino ad oggi, tutto si può imputare a questa amministrazione tranne che si sia comportata male dal punto di vista delle infrastrutture e della gestione delle strade) e nonostante mi definisca, personalmente, complessivamente "non contrario" al nuovo traffico non posso non notare alcuni grossi ammanchi:
  • Grossissimi problemi per raggiungere Bagnolo proveniendo da Morecci. Si è costretti a girare intorno al campo sportivo e risalire da via F.lli Rosselli. E' effettivamente, un giro un pò troppo largo. Grosse ed aumentate spese per la benzina.
  • Dubbi sull'eliminazione del semaforo di via F.lli Rosselli. C'è il rischio che le macchine proveniendo sia da Oste che da Bagnolo arrivino all'incrocio a velocità elevata causando incidenti. In questo senso la creazione dei dossi artificiali in prossimità aiuta ma non risolve completamente il problema in quanto le macchine non si bloccano, rallentano soltanto.
  • Problemi nell'attraversamento pedonale in via Montalese. Per raggiungere i giardini ora i pedoni si trovano ad affrontare non più uno ma ben 2 flussi distinti di mezzi provenienti da Oste e da Bagnolo. Eliminando il senso proveniente da Montale si è voluto snellire il traffico attorno al campo di calcio ma è lì il punto critico per il transito.
Ed inoltre, la cosa più fastidiosa di tutte: la mancanza di coerenza dei nostri amministratori. Come già detto, è probabile che molti componenti della maggioranza comunale non approvassero a pieno l'idea proposta dalla giunta ma che, di fronte al volere comune, sono stati costretti ad adeguarsi. La paura di fare figuracce spesso è più forte della voce della coscienza (si veda il caso del consigliere Bianchi, interrotto più volte dai presenti al consiglio mentre cercava di parlare e spiegare il suo voto favorevole) e con le elezioni all'orizzonte ogni presa di posizione dissonante potrebbe risultare un campanello d'allarme.
Quindi, giusto fare osservazioni ed eventuali cambiamenti per il piano del traffico nel centro cittadino. Ma regola del buon senso suggerirebbe di informare i cittadini sulle questioni centrali della loro vita, prima che venga tutto deciso a tavolino e spiattellato a lavori ultimati. E, altrettanto importante, regola del bene comune vuole che i propri pensieri siano conformi al proprio agire.
Infine, consentitemi un cruccio personale: è statisticamente provato che l'incrocio più pericoloso di Montemurlo, quello dove si verificano più incidenti, è quello a Bagnolo, sulla tangenziale che porta verso Maliseti e che si interseca con via Michelangelo. Lì è stato fatto molto poco per evitare che i numerosi camion che circolano in prossimità della zona industriale si scontrino ad alta velocità con moto e macchine provenienti in entrambi i sensi.
Se gli incidenti diminuissero anche lì, sarebbe davvero una vittoria.


Alberto Niccolai

martedì 7 ottobre 2008

uniti per l'ambiente

Un pomeriggio all’insegna dell’ambiente e della corretta informazione su un tema delicato e di strettissima attualità. Il Comitato Ambientale di Montemurlo, con la nostra collaborazione, ha organizzato nella giornata di sabato 4 ottobre una postazione informativa in piazza Amendola ad Oste rimanendo a disposizione fino alla serata per eventuali domande e chiarimenti sulla protesta e sull’iniziativa in questione.

Lo slogan della giornata è eloquente e chiaro: “Uniti per l’Ambiente”, un altro capitolo nella battaglia di un gruppo di attivi cittadini coscienziosi innamorati della propria città e che non vogliono essere più solo spettatori di alcune decisioni prese dalle varie amministrazioni che andranno a danneggiare il patrimonio ambientale e, cosa ugualmente importante, la salute e le tasche della popolazione.

Il nostro interesse si è concentrato nel dimostrare con tanto di cartelloni e materiale informativo vario che le attuali politiche ambientali del comune di Montemurlo in relazione ai vari problemi del territorio non porteranno benefici agli abitanti né li metteranno in una condizione migliore dal punto di vista sia economico che di salute.

A partire dal rapporto tra amministrazione cittadina e ASM nella gestione del ciclo dei rifiuti: ogni anno il comune paga 4,5 milioni di euro circa ad ASM per la gestione della spazzatura ed arriva a raggiungere picchi di raccolta differenziata che non superano il 40%. La gente deve sapere che le alternative esistono: con un investimento complessivo di 5 milioni di euro nella provincia di Treviso (c.r. Vedelago) è stata creata un’azienda (ovvero acquistati impianti, macchinari, terreni, personale, ecc.) che ricicla fino al 95% dei rifiuti con un impatto ambientale nullo e che serve tutta la provincia (circa 850.000) persone. Un notevole risparmio economico che trasporato nella nostra realtà porterebbe innumerevoli benefici. Ma i nostri amministratori sono ciechi da questo punto di vista.

La risposta dei cittadini è stata ottima e abbiamo notato come diverse persone non siano a conoscenza di questi fatti. E’ giusto dunque offrire anche una corretta informazione anche per sviluppare una reale capacità critica delle persone.

Per chi non lo sapesse l'inceneritore di Montale nella giornata di sabato 4 ottobre è stato nuovamente chiuso per il rischio di emissione di diossina fuori dalla norma. E' stata registrata un'anomalia nel sistema di controllo sulla portata dei carboni attivi, i materiali che servono per la riduzione dell'emissioni di diossine.


Alberto Niccolai

martedì 23 settembre 2008

quattrini vs salute pubblica

A luglio del 2007 l'inceneritore di Montale è stato chiuso perché aveva emesso 6 volte la diossina consentita per legge. Quindi per premiare la riapertura, senza farci ancora sapere quali sono stati i motivi dello sforamento, si decide di proseguire col raddioppio dello stesso e bruciare in più anche i rifiuti medici ospedalieri!

In tanto l'Ordine dei Medici di Pistoia ha chiesto che sia rettificato il comunicato che smorza i toni circa i pericoli derivanti dalle emissioni. Prevarranno ancora interessi politco-economici oppure riusciremo a far valere l'importanza primaria della salute pubblica?


martedì 16 settembre 2008

Gli Etruschi camminano tra noi.

Qualche giorno fa ho partecipato ad una discussione di famiglia. Niente di chè, un normale ritrovo di parenti che ciarlano del più e del meno. Argomenti vari e variegati: dalla politica nazionale a questa o quella battuta prossima di caccia per arrivare a temi della più svariata natura.
Nel caso della discussione in questione, però, è balzato fuori un argomento che, e lo dico senza retorica, non era mai nemmeno lontanamente entrato nelle conversazioni di quel genere. In più, si trattava di un argomento che non solo riguardava direttamente la mia famiglia ma, più in generale (ebbene si), l'INTERA popolazione montemurlese. Una popolazione che veniva osservata da una lente del tutto nuova ed assolutamente affascinante. Tutto merito della dottoressa Ilaria Londi, psicologa e bis cugina del sottoscritto, presente in quella stanza ed attivatrice del discorso.

Tutto parte da un seminario alla quale era stata chiamata a partecipare come relatrice e del quale ci ha reso partecipi. Il tema era all'incirca "l'eredità della cultura etrusca nel comportamento quotidiano". Insomma, tema da stomaci d'amianto e cervello fino. Così, dopo circa un paio d'ore dall'inizio del seminario il dottore responsabile della seduta pronuncia una frase che solletica la curiosità della nostra (più o meno, vado a memoria): "...perchè in Toscana ormai, c'è solo un paese, un solo centro cittadino che presenta nell'attuale popolazione diretti discendenti di sangue dagli antichi etruschi". Silenzio. Attimo di pausa e susseguente domanda: "E qual'è questo paese?"
La risposta? "Si chiama... aspettate... MONTEMURLO!"

A quel nome, la nostra dottoressa scatta in piedi: "Ma come? Io sono di Montemurlo!" La susseguente replica lascia poco spazio alle interpretazioni: "Mi dispiace per lei."
Io sinceramente non so da quale fonte storiografica ha attinto il nostro luminare per affermare una cosa simile. E' certo che si tratta di un'idea affascinante.

Il nostro paese presenta anche eredi di sangue dell'antico popolo pre-romano che abitava le nostre terre quasi tremila anni fa. Un popolo che, si sostiene, diretto discendente e parente della civiltà di Troia e delle popolazioni dell'Asia Minore. La civiltà assolutamente più evoluta di quelle presenti all'epoca. Probabilmente il nostro nome, Montemurlo, discende da quello del paese di Murlo, vicino Siena, uno dei siti archeologici più importanti. E allora, perchè dispiacersene? Perchè si rivela un peccato invece di una risorsa?

Per un aspetto culturale di questa stirpe: il loro rapporto con la morte. E' noto come per il popolo etrusco fosse significativa e in un certo senso positiva l'idea della morte che celebravano con banchetti e feste in onore del defunto. Non solo: la civiltà etrusca è stata quella che maggiormente ha utilizzato e venerato una pratica come il suicidio che veniva visto non come un aspetto denigratorio ma come un atto di coraggio e di nobiltà d'animo. Quando il funerale era di un suicida, il banchetto era ancor più sfarzoso.

Tralasciando la parte macabra della questione vorrei soffermarmi sul concetto simbolico di suicidio che può avere innumerevoli trasposizioni. In questa sede mi interessa parlare di quello politico riguardante i nostri amministratori. Si è aperta una delicatissima stagione che porterà dritti dritti alle elezioni del nuovo sindaco del prossimo Maggio. Settembre è il mese delle scelte, il mese forse più delicato perchè è ora che si delinea una strategia politica che deve essere portata avanti e difesa fino in fondo, anche a rischio di diventare inpopolari, anche a rischio, appunto, di suicidarsi (sempre metaforicamente, ok?) per difendere le proprie posizioni. E' questo il momento per ponderare bene il da farsi per mostrarsi di fronte ai cittadini nel miglior modo possibile. E'stato dato il calcio d'inizio per una partita che nessuno vuole perdere e che sarà combattuta in modo duro ma, speriamo, leale.

Quale scenario ci si para innanzi? Menchetti lascerà la sua poltrona dopo 10 anni di gestione nella quale ha alternato momenti estremamente positivi (dalla questione risolta della seconda tangenziale all'ammodernamento della città dal punto di vista edilizio. Personalmente, ritengo la nuova piazza della Rocca un vero gioiellino) ad altri a dir poco sconcertanti: dalla gestione del verde pubblico alla poca trasparenza sui temi ambientali passando per un lento tentativo di rilancio dell'economia locale. E allora è scattato il toto-sindaco con alcuni nomi che girano da tempo ma che ancora non trovano conferme: dall'attuale assessore all'edilizia e all'ambiente Franco Ganugi al suggestivo ritorno di Irene Gorelli, attuale assessore alle politiche giovanili della provincia di Prato, nonchè, ex assessore all'urbanistica e allo sviluppo economico a Montemurlo dal 1992 al 1995. E in un paese come Montemurlo nel quale la sinistra ha sempre garantito la mancanza di ricambio politico ricevere l'investitura dai piani alti del partito equivale ad una vittoria matematica.

Poi, ovviamente, le sorprese sono dietro l'angolo. Soprattutto ci aspettiamo un buon candidato anche a destra, fino ad oggi molto ermetica nelle sue valutazioni e che ha lasciato trasparire poco. Un modo per rendere le elezioni più avvicienti ed indecise, anche se sappiamo che dopo l'ultima tornata elettorale (politiche 2008: PD primo partito cittadino con 5200 voti), difficilmente potremo aspettarci novità. Una di queste potrebbe essere la Lega Nord, fino a ieri quasi invisibile sul territorio, oggi buona forza cittadina che vuol stupire ad ogni costo. Senza dimenticare Rifondazione che ha il suo zoccolo duro di voti sempre presenti.

Insomma, se davvero i nostri amministratori non vogliono farsi preparare un bel rinfresco d'addio alla politica e vedere le loro idee seppellite in un bel sarcofago votivo, devono eleaborare al meglio le proprie strategie. Indubbiamente i temi caldi saranno tre:
ECONOMIA: la parte sensibile della città. Si deve prospettare un rilancio vero del tessile per evitare le ulteriori chiusure di storici lanifici e conseguenti casse integrazioni; risolvere in un modo o nell'altro la questione della Lorenzi; nuove prospettive di lavoro sul territorio per i giovani; infine, l'elaborazione di nuovi strumenti per favorire l'economia locale (SCEC su tutti).
AMBIENTE E SALUTE: chiarezza sul problema dell'inceneritore (troppo tempo il comune è stato con due piedi in una staffa); aumento della raccolta differenziata e sviluppo massiccio del porta a porta; adeguamento della tariffa TIA sul modello di Capannori; chiarezza sulla gestione dei servizi affidati alle municipalizzate (anche dal punto di vista economico); sviluppo della risorsa bosco e del parco naturale del Monferrato.
EDILIZIA ED INFRASTRUTTURE: il nuovo centro cittadino (PG1 e PG2) e la loro validità all'interno del tessuto sociale; lavori stradali nelle zone industriali; il nuovo piano della viabilità; la riforma (perchè non si potrà fare altrimenti viste le proteste) della LAM con eventuale valutazione del ritorno delle vecchie linee (o la creazione di nuove, se più efficienti)
Sarebbe bello andare a scoprire l'eredità sanguigna dei nostri consiglieri ed assessori (ma anche del resto della popolazione) per andare a certificare se le parole di quel dottore hanno un fondamento di verità. Chissà se qualcuno di loro possiede nel corredo genetico i pregi ma anche i difetti di quel popolo: intelligente e vanesio, attivo e altezzoso, lussurioso e macabro. E quindi, con questo post, lancio un appello alla cittadinanza: se avete conoscenze e documenti che possano aiutarci a rintracciare le nostre origini scriveteci e fatecelo sapere (la mail la trovate nella home page).

E chissà che da quest'intervento non nasca una nuova presa di coscienza cittadina, incentrata sui nostri antenati. Chissà... magari scavando da qualche parte potremmo rinvenire una favolosa necropoli etrusca sotto i nostri piedi. Magari nel giardino di Villa Giamari. Quel ticchettio rinvenuto là sotto potrebbe essere qualcosa di questo genere (non necessariamente una bomba del periodo 1943-45) e così gli scavi (fino ad oggi rinviati) diventerebbero un grande strumento d'apprendimento per la cittadinanza e aiuterebbero la promozione di quella bellissima esperienza che è quella proposta dal LiberArt Cafè: pubblicizzata in pompa magna con tanto di articoli sui quotidiani poi mestamente chiusa "per pausa di riflessione estiva" (quando la gestione della cooperativa aspettava a gloria proprio l'estate per attrarre i giovani con mostre, installazioni, concerti nel parco stesso. Una decisione che sa di beffa), in silenzio, senza che nessuno se ne accorgesse. Un piccolo centro che cerca di proporre qualcosa di fresco e di nuovo alla popolazione, qualcosa che non si era mai visto da queste parti. Mercoledì scorso, fortunatamente il Cafè della biblioteca ha riaperto i battenti e perlomeno, almeno questo punto d'incontro e scambio d'idee continuerà a vivere.
Già, anche di questo si dovrà parlare in campagna elettorale se non si vuole morire politicamente: gli spazi per esercitare idee di libertà.


Alberto Niccolai

martedì 9 settembre 2008

le nuove canne fumarie

Si torna dalle vacanze ed una bella sorpresa ci attende! Basta affacciarsi dalla finestra guardare in direzione Oste/Stazione... senza sforzar troppo le nostre pupille possiamo scorgere 4 nuove opere d'arte. Ora il nostro paesaggio è ancora più ricco, possiamo vantarci di avere un'inceneritore bello grosso. Che schiattino d'invidia tutti quelli che faticano facendo la raccolta differenziata.

A Montale, Agliana e Quarrata si possono permettere l'agio di non dovere separare i rifiuti, tanto la loro magnifica struttura inquinanante divorerà tutto! Dal domestico ai rifiuti speciali ospedalieri. Le loro amministrazioni permettono tutto questo e noi dobbiamo respirare l'aria buona dell'inceneritore, ovviamente con il tacito consenso della nostra di amministrazione.

Il Sindaco Menchetti sarà disposto a firmare un documento nel quale dichiare la sua certezza della bontà dei fumi provenienti dalle nuove 4 canne fumarie?


giovedì 7 agosto 2008

il nuovo piano del traffico

Ieri sono iniziati i lavori per l'eliminazione del semaforo di via f.lli Rosselli e quindi l'attuazione del conseguente nuovo piano del traffico cittadino. In questa fase embrionale dare un giudizio accurato è quanto meno prematuro, ma se non altro possono essere fatte un paio di considerazioni.

Personalmente ho trovato molto agile la svolta a destra da via Rosselli in via Montalese, si scorre senza doversi fermare e soprattutto senza correre pericoli. Svoltare a sinistra è leggermente più lento, infatti si deve cedere la precedenza agli automobilisti che vanno in direzione Montale, ma comunque mi pare sempre meglio che del semaforo rosso! Non ho però capito quale giro pesca debba percorrere chi deve andare in piazza della Libertà o comunque andare in direzione Morecci, la barriera new jersey impedisce questo percorso. Arrivare alle scuole è più complicato.

Il tratto di Montalese davanti al palazzo del Comune ora può essere percorso solo in un senso, ovvero verso Montale, d'altra parte lo dice il nome stesso... da lì si va a Montale, ma non si torna in dietro. Altrimenti l'avrebbero dovuta chiamare "Montalemurlese"! Battute a parte: mi pare che questa scelta tenda a mortificare la zona commerciale di montemurlo, rendendo più difficile raggiungere negozi come Anni Verdi, il Piazzini, il Signori, l'autoscuola... i negozi, oserei, storici di Montemurlo! Chi sta a Fornacelle, per esempio, ora deve avventurarsi nel labirinto in torno al fu campo sportivo per arrivare a destinazione.

Un'altra nota dolente: i residenti nel tratto di via Scarpettini "chiusa", almeno un quarto del rione Strada Mulino, da ieri in poi avranno qualche problema ad andare verso Oste. Infatti arrivati allo stop di fronte alla cartolibreria Mattei non si può che svoltare a destra e quindi fare il giro in torno al fu campo sportivo per andare verso la frazione su citata. Pare che per porre rimedio a questo inconveniente venga riaperta un'uscita che dalla Scarpettini porta sulla rotondona.

Come detto nell'introduzione è ancora troppo presto per esprimere giudizi, siamo ad agosto, molti esercizi commerciali e tanti montemurlesi sono in vacanza, la prova del nove l'avremo verso la metà di settembre quando riapriranno le scuole. Speriamo che questi lavori giovino ai montemurlesi! Ma chi visse sperando morì non si può dire...


Enrico Mungai

lunedì 28 luglio 2008

il ruolo dell'Italia

Quale posizione occupa l'Italia al cospetto delle grandi d'europa? Di sicuro, non si trova nel novero delle avanguardie per una serie di antichi preconcetti e noie istituzionali che sono dure a morire.

Eppure negli ultimi tempi nel nostro paese (diciamo, da dopo le elezioni) ho notato che si stanno estremizzando due punti di vista che vengono portati avanti da istituzioni, politici, media e quant'altro: o tutto va bene (ma bene bene) o tutto va male (ma male male).

Dall'emergenza rifiuti al problema dei clandestini, dalla sicurezza sul lavoro alla questione del pluralismo. L'Italia è da sempre anomalia genetica nello scacchiere delle potenze mondiali: occupa una posizione che nessun'altra nazione potrebbe mai occupare coi problemi interni che si ritrova.

Ciò cosa vuol dire? Che il paese è forte, fortissimo. Potenzialmente uno dei primi 3 al mondo ma che possiede nel proprio dna il seme dello svicolo, della furbata, del 'faccio meglio se faccio veloce'. Le questioni di questi periodi si sono riflesse sulla popolazione e sulle sue convinzioni. E nel frattempo l'Europa ci guarda. Prendiamo come esempio la questione delle intercettazioni telefoniche: il governo Berlusconi le vuole abolire tranne che per i reati di mafia (quindi anche camorra e 'ndrangheta) e terrorismo, con sanzioni altissime (fino a 5 anni di carcere) per chi violerà questa legge e per chi diffonderà a mezzo stampa i contenuti delle conversazioni.

Cioè, in parole povere, invece di mettere in galera che sta fregando il cittadino alle spalle, vanno quelli che li stanno controllando, per il rispetto della privacy dei grandi imprenditori e banchieri che così potranno continuare amabilmente la loro finanza creativa (sempre a spese dei cittadini).
E qui arrivano i cultuori del tutto va bene: quelli che applaudono a scena aperta, che si alzano sulle sedie al grido di 'esageriamo insieme!', quelli che appoggiano a spron battuto le scelte del governo (tra i diversi tg e organi di stampa).

Si ingrandiscono i lati positivi, sminuzzando e quindi, facendo scomparire, quelli negativi. Ma non è l'unico campo. Prendete il problema dei clandestini: sono sporchi, sudici, fanno del male, rubano i bambini, stuprano, vivono in baracche sotto i ponti. Ed adesso, uccidono pure. E lo Stato s'indegna. Da quando mi sono rotto il crociato anteriore e menisco del ginocchio non mi perdo una puntata di 'Secondo Voi' un programma di sondaggi che dura 10 minuti, prima di Studio Aperto, condotto dal sondaggista Paolo del Debbio (del Dubbio, come lo chiamo io) e mi rendo conto di quanta ipocrisia esista all'interno del mondo dei media e di come si impegnino a dimostrare che l'Italia non è un paese razzista, che se i bambini si drogano è colpa delle scuole, e che gli immigrati andrebbero rispediti tutti a casa.

All'improvviso pare che il crimine in Italia sia fatto e gestito solo da non-italiani. Badate bene, spesso è vero ed il carcere delle Dogaia a Prato è per il 77% composto da stranieri ma parecchi hanno la memoria corta.Vorrei solo far notare alcune cose sulla situazione di questo paese. Omicidio di Novi Ligure: madre e figlio vengono massacrati a colpi di coltello da Erika e Omar. Nella prima settimana d'indagini si parla solo di un marocchino che era stato visto girovagare nei pressi dell'abitazione. Subito scompiglio ed indignazione per questi 'negri, che inzozzano tutto e che rendono tutto insicuro', poi si scopre Erika ed il fidanzatino. Tutti zitti e con la coda tra le gambe rientrano in un silenzio imbarazzatissimo (c'è un bellissimo documentario su questo tema di Marco Paolini, credo. Correggetemi se sbaglio).

Altro fatto di cronaca. Garlasco: Omicidio di Chiara Poggi. Ancora non c'è verità giudiziaria sul caso ma all'inizio le indagini partono subito verso la pista straniera. Ed i media ci si tuffano a pesce. Successe così anche per Cogne e per Erba (Azouz fu condannato dall'opinione pubblica solo per il suo sguardo ed il suo passato). Succederà altre migliaia di volte.Siamo il paese dei sondaggi: strumenti aleatori che non rappresentano mai (sottolineo, mai) il vero pensiero della gente. Perchè è chiaro che se intervisti la gente per strada a freddo non può rispondere in maniera precisa e coerente col proprio pensiero.

Poi conta la domanda dell'intervistatore: 'Buongiorno. Lei cosa pensa di questa nuova ondata di sbrachi di clandestini sulle nostre coste che entrano in Italia e minacciano la nostra quotidiana sicurezza?'. Secondo voi quanto tempo passerà prima che qualcuno risponda 'Cannonate in pieno adriatico e marina armata nel canale si Sicilia''. Ed è inutile che i politici si presentino in tv a sbandierare questo o quel risultato sondaggistico, al grido di “siamo in vantaggio”, “la maggioranza degli italiani è con noi” e csoì via. I sondaggi sono confezionati ad arte dalle case demoscopiche a seconda da chi glieli commissiona ed hanno però il potere di influenzare la gente in maniera determinante. Perciò, lo ripeto: i sondaggi sono strumenti di propaganda.

Ed ora arriva il decreto Alfano con l’immunità per le quattro più alte cariche dello stato (tra le altre cose: le altre tre cariche in questione manco lo avevano chiesto quel decreto anche se una di queste sarebbe la mente ideatrice del tutto, ovvero, Schifani). I detrattori della contestazione fanno notare che in tutti i paesi europei (o almeno nella maggior parte) esiste l’immunità parlamentare tutelata dalla Costituzione. Anche da noi, se si osserva la Carta Costituzionale, si nota che è prevista l’immunità per i nostri parlamentari (art. 68) ma i padri costituenti lo avevano formulato per uno scopo ben preciso: proteggere i componenti dell’opposizione nei casi di scioperi, agitazioni sociali, blocchi dei treni ecc….

Di sicuro non per difenderli dai processi. Non era raro potesse scappare un gesto o una parola di troppo e così, memori dei trascorsi del fascismo e della sua magistratura, si volle tutelare il parlamentare istituendo l’autorizzazione a procedere. Normalmente il parlamento non si opponeva alle indagini della magistratura e solo di fronte ad una comprovata persecuzione politica poteva dire di no. Il problema è che con gli anni (e con l’avvento di Tangentopoli) l’autorizzazione a procedere fu usata come un’ancora di salvataggio per togliere dagli impicci i politici in odore di reato. Si era ribaltata completamente l’idea costituente. Era diventata un’immunità automatica. Fu abolita nel 1993.

Tornando agli altri paesi europei ci sono i casi di Francia e Spagna. Dal 95 in Francia non c’è l’autorizzazione a procedere ed il parlamentare è un cittadino come un altro. Solo che non si può essere parlamentare o ministro al tempo stesso: si deve scegliere. Anche il primo ministro non è immune. Un parlamentare per arrestarlo ci vuole il consenso del parlamento, per un ministro questa cosa non vale, perciò, è addirittura meno tutelato.

In Spagna non esiste alcuna immunità: la magistratura chiede il permesso al parlamento per indagare su un suo membro e in 30 anni di vita democratica spagnola non c’è mai stato un “no” come risposta. Se commettono un reato e ricoprono una carica ne devono rispondere subito.

Citiamo altri esempi? Gran Bretagna: parlamentari e ministri trattati come tutti i cittadini, solo la Regina è immune. Portogallo: parlamentare sempre processabile per i suoi atti per reati che superano i 3 anni di pena, altrimenti, si chiede l’autorizzazione al parlamento che non la nega mai. Germania: nessuna protezione per premier e ministri ed inoltre qui c’è una variante interessantissima. Prima dell’inizio di ogni legislatura il parlamento autorizza preventivamente ogni indagine eventuale della magistratura. Cioè, vi rendete conto? Prima di entrare nei parlamenti dei Lander o nel parlamento Federale, gli eletti sanno già che se sgarrano verranno perseguiti a norma di legge. Non è fantastico? A me sembra meraviglioso. Il problema è che se qualcuno provasse a proporlo in Italia scatterebbero subito le proteste coi vari teoremi, toghe rosse, magistrati politicizzati e così via.

Come per il caso Mills. Voglio far presente a tutti che non è vero che un giorno i magistrati si sono svegliati e hanno deciso di rendere la vita impossibile a Berlusconi, così, per puro sfizio. Tutto è partito dal commercialista dell’avvocato Mills, quindi, dipendente dallo stesso avvocato, che ha denunciato lo stesso quando gli ha rivelato che si era trovato 600 mila euro nel proprio conto corrente dati da Berlusconi. Il commercialista non ha fatto una piega: lo ha denunciato per corruzione e trasmesso gli atti alla magistratura italiana. Ma col lodo Alfano il processo non si concluderà. Gran bella storia vero?

Vorrei concludere chiedendo scusa per la lunghezza del post ma ne avevo bisogno. Troppo sangue amaro nelle vene.


Alberto Niccolai

lunedì 21 luglio 2008

il Re Sole e la Banda Bassotti

Il nostro Paese è stretto in una morsa diabolica e ovviamente a farne le spese, non solo in senso metaforico, sono i cittadini! Da una parte abbiamo il Re Sole e dall'altra la Banda Bassotti.

Giovedì 5 aprile 2001 il primo ebbe a dire: "riscriverò i Codici. Se ne sono occupati Napoleone, Giustiniano... noi siamo piccolissimi, ma ci proveremo!" Grazie alla legge Gasparri (informazione) lo Stato Italiano è sotto infrazione comunitaria dal 2006 e sta pagando 350.000 euro al giorno fin quando Rete4 non cederà le frequenze ottenute in concessione a Europa7; è stato depenalizzato il falso in bilancio, ma si è sempre saputo l'Italia è il Paese dei furbi non degli onesti; il lodo schifani blocca i processi per le 5 più alte cariche dello Stato; la legge sull'ordinamento giudiziario (non firmata dall'ex Presidente della Repubblica Ciampi); la ex Cirielli dimezza i termini di prescrizione dei processi, tutto per salvare il senatore Previti, con la conseguenza che moltissimi altri processi in attesa di sentenza definitiva, la maggior parte dibattimenti per omicidi colposi e lesioni anche gravi, quelli contro truffatori, ladri e in generale tutti coloro che hanno commesso reati puniti con una pena massima non superiore a cinque anni sono stati spazzati via; il condono fiscale ovvero uno schiaffo morale per i cittadini che hanno regolarmente pagato le tasse, uno strumento interessante per le aziende di Berlusconi.

La Banda Bassotti aveva vinto le elezioni del 2006 con la promessa di abrogare tutte queste leggi abominevoli, purtroppo così non è stato. Il loro governo è caduto, grazie alla loro impopolarissima politica fiscale e sopratutto grazie alle promesse da marinaio fatte in campagna elettorale, la sinistra ha ceduto il governo con un ampio scarto dando al Re Sole un potere saldo e sicuro della sua maggioranza, ampliando il suo delirio di onnipotenza.

In campagna elettorale Berlusconi aveva assicurato: "esiste una cordata italiana pronta a rilevare Alitalia" la cordata deve aver tagliato la corda, il governo ha concesso un prestito ponte di 300 milioni di euro alla compagnia di bandiera, aiuto di fatto contrario alle normative europee, a breve l'UE ci metterà sotto infrazione e quindi altre multe da pagare. "se in 3 mesi non avrò risolto il problema di Napoli, i rifiuti diventeranno miei..." l'emergenza è stata risolta, un barlume di speranza? L'Italia sta vivendo un periodo di xenofobia, dove la parola d'ordine e la panacea di tutti i mali sembra essere "dagli allo zingaro", l'inflazione è al 4% ed i mutui a tassi elevatissimi, le famiglie stentano ad andare avanti, ma si preferisce il lodo Alfano (immunità per le alte cariche) e aggredire la magistratura... benvenuti nella Repubblica delle Banane, la giustizia è in via di estinzione.

La Banda Bassotti dal canto suo fa opposizione davanti alle telecamere e strizza l'occhio al Re Sole dietro le quinte. Veltroni, venuto a Prato qualche giorno fa, ha parlato della crisi che stiamo vivendo ed ha dipinto il PD come portatore di speranza, ovviamente si è dimenticando di citare i due anni di governo appena trascorsi e di tutto quello che avrebbero dovuto fare, ma non hanno fatto. Ha parlato di stipendi troppo bassi e pensioni insufficienti, non ha parlato dei compensi ed emolumenti delle aziende di partito a Prato. Paolo Abati, il presidente della Consiag, riceve 83.772,65 euro l'anno e 50 euro a presenza per far parte del CdA del museo Pecci; a Benedetta Squittieri, segretaria provinciale del Pd, per la sua carica di consigliere vanno 24mila euro annui; Antonio Cardacci presidente Edilizia Pubblica Pratese riceve 72.509,97 euro piazzandosi al terzo posto nella classifica dei compensi; Geraldina Cardillo presidente del teatro Metastasio riceve 3.800 euro al mese; Andrea Benigni presidente AMS riceve 62.046,69 euro l'anno, 24.818,69 a Matteo Barbarulo, consigliere delegato ASM, 18.614,02 euro ai consiglieri di ASM Bettarini, Citarella, Ponzecchi; Paolo Bianchi (PratoFarma), riceve 13.660 euro, Bruno Ferranti (Gida) 28.750 euro, Antonio Napolitano (Interporto) 30.987,36 (più 129,11 euro di gettone), Otello Rondelli (Sori), 36mila euro, Loris Zanfranceschi (Urban Spa), 18.600, Maurizio Fioravanti (Pin), 18.076 euro (77,50 come gettone). Chi paga questi indennizzi? Ovviamente chi non riesce ad arrivare alla quarta settimana.
Le cose sono due: o Veltroni ha delle fette di prosciutto grosse come bistecche sugli occhi oppure ha una faccia di bronzo da far concorrenza a Riace. Siamo attaccati su tutti i fronti, ma non ci dobbiamo arrendere a questo lurido teatrino.

Berlusconi lo sapevamo bene di cosa fosse capace e se l'abbiamo messo in grado di governare probabilmente significa che ci meritiamo questo tipo di premier, ma dall'altra parte... è davvero intollerabile osservare certi soggetti che si celebrano come uomini di sinistra, ma che in realtà pensano ai propri interessi. Serve un nuovo Rinascimento...


Enrico Mungai

mercoledì 16 luglio 2008

Il Progetto T.A.V (Trenta Articoli Veri)

Ieri sera presso il Circolo Bencini di Firenze, si sono tenute due importanti riunioni, alle quali ho partecipato personalmente anche in veste di organizer del nostro piccolissimo meetup. Una prima riunione, alle 20, ha sancito la nascita dell'associazione Mani Libere Toscana (della quale il sottoscritto è socio fondatore), tale associazione presente a livello nazionale, sta alla base del progetto TAV, trenta articoli veri.

Che cos'è il Tav? Si tratta di un progetto giornalistico di Citizen-Journalism che inverte i normali canoni del giornalismo italiano, ossia, la divulgazione della notizia avviene dal basso dove tutti concorrono al reperimento e selezione degli articoli per poi elaborarli con esperti del settore che lo renderanno qualitativamente un servizio corretto ed ottimale. Il Tav avrà una distribuzione sia cartacea che telematica con cadenza bimestrale.

La linea editoriale del giornale è incentrata solo ed esclusivamente sui seguenti punti:

1. Fare informazione a 360°. Limitarsi a riportare il fatto chiunque riguardi. Strutturare l'indagine giornalistica sul modello inglese, ove l'opinione e l'indirizzamento del pensiero sono considerate, spregevoli tecniche di scrittura.

2. Difesa della Costituzione e della legalità democratica.

3. No a ogni guerra.

4. Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.

5. Difesa dell'ambiente e del territorio

6. Difesa della laicità dello Stato.

Un progetto dunque molto interessante, in quanto si parla di informazione fatta dal basso, senza fini di lucro o guadagno particolari ma con la sola passione per l'informazione e la democrazia. Al vertice dell'associazione in veste di presidente c'è Alberico Pecora, sociologo membro del meetup fiorentino.

Successivamente si è svolta la riunione degli Amici di Beppe Grillo di Firenze, i quali hanno dibattuto su importanti tematiche, quali il progetto di lista civica per le prossime elezioni amministrative. Progetto che ancora non pare decollare, ma che vede la volontà di molti membri del gruppo di dar vita ad una lista.


Damiano Galeotti

domenica 13 luglio 2008

martedì 8 luglio 2008

I nostri rifiuti: una risorsa

Il nostro amato Pianeta sta iniziando a manifestare i primi sintomi di insofferenza verso l'inquinamento scriteriato ad opera dell'uomo. La gestione dei rifiuti,causa emergenza Napoli, ha ottenuto molta attenzione negli ultimi mesi.Attenzione che purtroppo ha portato molti politici, ed opinionisti vari a conclusioni errate e di comodo, in quanto a detta di tali personaggi l'unico modo per evitare certe situazioni anche in futuro sono i cosidetti termovalorizzatori, o meglio inceneritori.

Ovvio che dietro a queste conclusioni ci sono interessi di carattere economico dati dai Cip 6, più un termovalorizzatore brucia maggiori saranno i fondi pubblici che riceve, quindi i comuni proprietari degli impianti non hanno alcun interesse ad attuare una raccolta differenziata degna di tale nome.

In molti casi i politici portano all'attenzione l'esempio della Germania per sostenere l'utilità dei termovalorizzatori, peccato che tralascino alcuni aspetti fondamentali. In Germania gli impianti non sono finanziati da soldi pubblici, quindi per un comune smaltire una tonnellata di rifiuti in un inceneritore è molto costoso, così conseguentemente le amministrazioni sono portate ad attuare nel loro territorio un raccolta differenziata spinta in modo tale da ridurre la quantità di rifiuti da smaltire negli inceneritori, riducendo così i costi.

Tutti quanti dobbiamo impegnarci nel gestire e separare al meglio i nostri rifiuti. Ecco alcuni piccoli consigli: separare sempre il cellophane che riveste giornali e riviste; tovaglioli, carta sporca ed oleosa o che rivestiva insaccati va tra i rifiuti domestici non nella carta. Laviamo sempre le bottiglie ed i contenitori di vetro e di plastica prima di gettarli nella ''campana''. Cerchiamo di riutilizzare le borse per fare la nostra spesa,cerchiamo prodotti con il minor imballaggio possibile.

La prevenzione dei rifiuti rimedia allo spreco di risorse naturali e di energia, liberando risorse economiche utilizzabili per scopi sociali. Separare, compostare e riciclare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, in quanto riduce gli impatti ambientali e sanitari, diminuisce i costi di gestione e può creare posti di lavoro. I rifiuti che residuano a valle della raccolta differenziata possono poi essere trattati in un impianto MBT (Trattamento Meccanico Biologico), che riduce ulteriormente la quantità e la pericolosità dei rifiuti da conferire infine in una discarica controllata. I programmi di riciclaggio andati a buon fine, seguiti dal trattamento meccanico biologico del rifiuto residuale, in città del Canada e dell'Australia hanno portato a ridurre fino al 70% i rifiuti urbani da conferire in discarica. L'incenerimento non è la soluzione alla crisi dei rifiuti. I rifiuti possono essere riutilizzati, compostati e riciclati in condizioni di sicurezza garantendo, in tal modo, una soluzione sostenibile ad un problema globale.


Damiano Galeotti

mercoledì 2 luglio 2008

Montebelluna, un piccolo modello

A pochi chilometri da Treviso, tra il fiume Piave e le colline asolane, esiste un comune di 30.000 abitanti all'avanguardia in materia di gestione dei rifiuti.

Il Comune del quale stiamo parlando è quello di Montebelluna, ed il sindaco che gestisce tale amministrazione è Laura Puppato.

Pensate che la Puppato stessa è scesa in campo nella battaglia contro l'inceneritore che la provincia di Treviso voleva realizzare; sarebbe stato costruito un impianto nuovo in fase di sperimentazione,che adottava tecnica al plasma, molto probabilmente i cittadini di Montebelluna avrebbero dovuto essere le cavie. La loro non è stata una battaglia fatta solo di no all'inceneritore ma è stata una battaglia combattuta con le alternative alla termovalorizzazione. Infatti il Comune ha intrapreso una nuova politica sulla gestione dei rifiuti a cominciare dal 2002.

Nel Giugno 2003 è partita la raccolta porta a porta ed i risultati non si sono fatti attendere, inizialmente si è avuto un repentino aumento di differenziata passando da un 40% ad un 70% circa. Il comune ha intrapreso una campagna di informazione capillare sul territorio in modo da istruire a dovere i suoi cittadini,allacciando rapporti di collaborazione con gli amministratori condominiali e le associazioni dei consumatori. In seguito Montebelluna è giunta ad un 80% di differenziata,passando da 7.000 tonnellate di rifiuto secco a circa 2.600 ciò vuol dire che ogni cittadino ha diminuito il rifiuto pro-capite da 280 tonnellate a 90, risultati fantastici.

L'esempio di questo comune è il modo più eclatante per far capire che i problemi dell'ambiente e della gestione dei rifiuti non hanno assolutamente colore politico, ma devono essere presi in considerazione e trattati seriamente da tutti. La Puppato è un sindaco del Pd eppure.
Ciò dimostra che l'importante, sono le persone che gestiscono un Comune non il colore o il simbolo del partito.


Damiano Galeotti

domenica 29 giugno 2008

Gita a Roma!!


Il 25 Luglio 2008 a Roma si terrà una piccola gita organizzata dal Blog di Beppe Grillo. Gita che non comprende la visita alle bellezze della Capitale, ma che comprende un tragitto attraverso le sedi dei principali partiti politici italiani.

Lo scopo è sempre quello di far sentire la propria voce ai politici, o politicanti di professione. Durante la giornata verrano distribuiti volantini di informazione sulla situazione della giustizia in Italia, con un occhio particolare agli ultimi provvedimenti varati dal governo Berlusconi.

I partecipanti alla ''gita'' possono partecipare con mezzi non motorizzati, ed ovviamente a piedi, si può venire con pattini,bici,triciclo.. insomma l'unico limite è la fantasia.

Accorrete numerosi!! Io ci sarò!!!


Damiano Galeotti

mercoledì 25 giugno 2008

rassegna stampa: settimana XXV

Nuovo appuntamento con la rassegna stampa della cronaca montemurlese. Lo sbalzo termico di questi ultimi giorni sta iniziando a manifestare i suoi effetti, noi ne siamo i fiacchi testimoni.

argomenti: la "nuova" Rocca, disagi alla ASL, inceneritore di Montale


La notizia sportiva:
ieri sera al Tennis Club di Montale si sono sfidate giocando a calcetto la squadra dei C.U.M. e quella di Rifondazione di Montemurlo, rispettivamente Atletico Cafaggio e la Baia dei Porci.

E' stata una partita avvincente che inizialmente sembrava prendere una bruttissima piega per l'Atletico Cafaggio, di fatti dopo il primo quarto d'ora la squadra era sotto di 4 goal per colpa del modulo zemaniano. La squadra si è riscattata vincendo per 11 - 10, sbagliando una miriade di goal tra pali e parate inverosimili del portiere Yashin.

venerdì 20 giugno 2008

inquinamento fuori legge

I dati di cui al momento siamo a conoscenza appaiono, al contrario di quanto riportato da alcuni partecipanti del tavolo istituzionale, assai gravi.

In particolare, apprendiamo anche dalla stampa che, da analisi effettuate dal servizio veterinario ASL di Pistoia, risulta che se pur svariati mesi dall'incidente e quindi con livelli di diossina già ridotti rispetto a quella data, in almeno due campioni su alimenti sono stati riscontrati livelli di diossina superiori ai limiti previsti dalla legge (Regolamento della C.E. - n. 199/2006), così come è accaduto in Campania per le mozzarelle di bufala e a Brescia per il latte.

Da quanto riporta la stampa, sembrerebbe che ci siano stati ulteriori superamenti per quanto riguarda anche i Polilorobifenili - PCB, sostanze simili alla diossina tante che l'Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che alcuni di essi siano considerati come le diossine. L'affermazione che viene fatta, che i PCB siano estranei ai processi di combustione e "quindi non direttamente relazionabili" con l'inceneritore appare assolutamente strabiliante, tanto che ci chiediamo se i "tecnici" che fanno queste affermazioni abbiano letto gli ultimi risultati delle analisi di ciò che esce dal camino di Montale (dati ARPAT aprile 2008 pubblicati sul sito della Provincia di Pistoia) dove, a fronte di 0,0024 nanogrammi per metro cubo di diossine abbiamo la bellezza di 27,2 Ng/Nm3 di PCB, quindi in quantità enormemente superiore alle diossine e sicuramente provenienti dall'inceneritore di Montale in quanto proprio lì sono stati misurati.

Una cosa è certa, anche dai soli dati ambientali resi pubblici, la media della presenza di diossine, nella zona della ricaduta dell'inceneritore di Montale, è circa il doppio (con punte di 3 - 4 volte superiori) rispetto ai due riferimenti che ARPAT ha preso in zone già presumibilmente molto inquinate, in quanto adiacenti all'autostrada Firenze/Mare (a Prato e vicino ad Agliana).
Altro dato assolutamente anomalo, è inoltre quello di Via Ciliegiole a Pistoia, dove si è ritrovato un fortissimo inquinamento di metalli pesanti.

A questo punto, e con questi dati, si impone per legge (anche se con inammissibile ritardo) l'emissione di una ordinanza di divieto al consumo e alla commercializzazione di tutti gli alimenti prodotti nella zona interessata dalla ricaduta degli inquinanti provenienti dall'inceneritore di Montale.

I danni economici del danno ambientale, per il principio del "chi inquina paga" non dovranno ricadere sui produttori locali, già danneggiati nella loro salute, nei confronti dei quali devono essere invece previsti risarcimenti ai sensi dell'art. 20 del Dlgs 133/2005. Quindi a pagare dovranno essere gli inquinatori.


coordinamento dei comitati della Piana di Firenze, Prato e Pistoia


Intervista alla oncoematologa dott.ssa Patrizia Gentilini:

mercoledì 18 giugno 2008

la rassegna stampa

Inauguriamo con garbato orgoglio la rassegna stampa montemurlese, più che amatoriale la definirei decisamente "alla carlona"... un'idea che crediamo carina, ma soprattutto divertente. Un modo per capire cosa accade nella nostra ridente cittadina attraverso gli articoli delle principali testate giornalistiche locali.

parte prima: economia montemurlese; urbanistica & salute; LAM Viola


parte seconda: nuovo piano del traffico; consulenze esterne e incarichi

sabato 14 giugno 2008

...e l'Ordine dei Medici di Prato?

Abbiamo portato al Presidente dell'ordine dei medici di Prato un documento con vari allegati chiedendo che prendano una posizione sull'annoso problema degli inceneritori.

"non sappiamo se gli inceneritori fanno bene o fanno male" (cit. Ivano Menchetti, sindaco di Montemurlo)


lunedì 9 giugno 2008

CASTING CASTING CASTING

GIOVEDI’ 12 GIUGNO alle ore 21.00

presso il LIBER ART CAFE’ si terrà un casting per il prossimo film di John Snellinberg.

Stiamo cercando attori, anche senza precedenti esperienze, per un lungometraggio poliziesco. Le riprese si svolgeranno tra i mesi di giugno ed ottobre.


In particolare cerchiamo:

- 1 uomo tra i 50 e i 60 anni per ruolo da protagonista / disponibilità: 7-8 giorni di riprese
- 1 uomo tra i 60 e i 65 anni per ruolo da protagonista / disponibilità: 7-8 giorni di riprese
- 5 uomini tra i 50 e 60 anni per ruoli vari / disponibilità: max 3 giorni
- 1 donna tra i 45 e i 55 anni, bella presenza / disponibilità: 1 giorno di ripresa.
- comparse: ragazzi tra i 20 e i 30 anni per ruoli vari / disponibilità: 1 giorno
- 1 ragazzo quindicenne / disponibilità: 1 giorno di ripresa.


Per info:
tel. 3486093762
www.myspace.com/johnsnellinberg
http://snellinberg.blogspot.com

sabato 7 giugno 2008

incentivo alla differenziata

Siamo a Napoli, città dipinta dai media come la capitale dell'inciviltà, i suoi cittadini dimostrano per l'ennesima volta il contrario. I napoletani sono da sempre persone con molto estro ed ingegno, simpatia e furbizia... ecco un modo reale e pratico per incentivare la raccolta differenziata!

Certo non siamo ancora al pari della Svezia o di altri Paesi del nord Europa (i supermercati pagano 10 centimi di euro a bottiglia riciclata), ma sicuramente è un piccolo grande passo che potrà servire da esempio.

Il male peggiore è che la nostra bella Italia è colma di realtà virtuose (Capannori per il Porta a Porta, Vedelago per il riciclaggio al 98%, Trento per i Buoni Locali...) che non vengono minimamente prese in considerazione dai nostri statici amministratori. L'Italia moderna esiste, l'Italia delle intelligenze esiste, l'Italia degli onesti esiste... rivendichiamo con orgoglio la nostra dignità!





Enrico Mungai