Felice anno nuovo e tanta salute per tutti!

mercoledì 19 novembre 2008

Forum Ambientalista ad Oste

Venerdì della prossima settimana, 28 novembre 2008 alle ore 21, alla chiesina di Oste in piazza Amendola ForumAmbientalista ha organizzato una serata di sensibilizzazione sul tema dell'incenerimento dei rifiuti e sulle conseguenze che si possono ripercuotere sulla salute dei cittadini.

"Forumambientalista ha firmato insieme ai cittadini il ricorso al TAR contro l'ampliamento dell'Inceneritore di Montale, circa due anni fa. L'associazione si propone di sostenere i cittadini che lottano contro queste autentiche fabbriche di morte.
Con questa specifica iniziativa - continua Patrizia Rocchetti, organizzatrice della serata - si riproprone di unire simbolicamente le realtà di Pietrasanta, Montale e San Zeno."

Saranno presenti Ciro Pesacane ed Elisabetta Menchetti, rispettivamente Presidente e Coordinatrice Regionale del Forumambientalista, inoltre presenzieranno la Dottoressa Patrizia Gentilini e delegazioni di Pietrasanta e San Zeno.

lunedì 10 novembre 2008

Scelte da rivedere

Centro, rifiuti e nuova viabilità. Come confermano anche i recenti articoli della stampa locale sono questi i problemi che da tempo stanno affliggendo i montemurlesi.

«Quello che il Comune vuole fare, e di cui trovo si parli pochissimo, è la realizzazione di un centro commerciale e di un centinaio di appartamenti in una vasta area nel centro di Montemurlo che così cambierebbe radicalmente aspetto — attacca Rolando Valdiserri del comitato cittadino contrario al PG1 — perché non si chiede quanti cittadini sono favorevoli al progetto?» Sono infatti più di 1.200 le firme dei residenti fatte protocollare all'attenzione del Sindaco contrarie al progetto di cementificazione del centro. Anche noi abbiamo posto all'attenzione dell'amministrazione le nostre considerazioni, così come hanno fatto con varie interpellanze i consiglieri comunali Davide Delfine e Lorenzo Traettino.

«Ad esempio sarebbe appropriata la realizzazione di un centro storico ricostruito — continua Valdiserri — che manca a Montemurlo e che potrebbe farlo diventare una tappa turistica da inserire nei percorsi regionali visto che il Comune ha più volte detto di voler puntare anche sul
turismo. E’ vero, c’è la necessità di una nuova struttura, viste le condizioni di degrado in cui versa attualmente il campo da calcio centrale, per questo il nuovo progetto potrebbe contenere
un percorso pedonale circolare, una grande piazza, magari la ricostruzione di alcuni edifici storici, una parte destinata a verde e un grande parcheggio per servire i negozi e i bar. Insomma il quadrato tra via Rosselli e via Montalese dovrebbe diventare un vero punto di riferimento per i cittadini e non un agglomerato di edifici».

Anche la nuova viabilità sta mettendo a dura prova la pazienza dei Montemurlesi: «Stavo attraversando via Montalese e per poco non sono stata investita — racconta S.B. — E’ ovvio che adesso, senza più il semaforo tra la stessa via Montalese e via Matteotti, le auto tendano ad andare più veloce, tesi confermata peraltro anche dal rapporto consegnato al sindaco Menchetti dalla polizia municipale». Ma non è solo la mancanza di sicurezza a non convincere i residenti: c’è anche la difficoltà ad inserirsi da via Rosselli sulla vecchia Montalese, immissione prima regolata dal semaforo adesso sostituito da uno spartitraffico. Domani sera, in consiglio comunale, tra le altre sarà fatta un'interpellanza proprio sulla questione succitata.

I rifiuti continuano ad essere al centro delle proteste di residenti e imprenditori stanchi di «pagare bollette da centinaia di euro e vedersi invasi dalla sporcizia», come sottolineano alcuni. «Invito chiunque a venire a vedere lo stato in cui versa via Pisana — attaccano gli imprenditori della zona — la strada è piena di sacchi, scarti tessili e cartoni che con la pioggia si sono disfatti: insomma uno spettacolo davvero degradante, ma le bollette arrivano sempre puntuali».

(le frasi virgolettate sono state ripresa da un articolo pubblicato sulla Nazione ad opera di Silvia Bini)

mercoledì 5 novembre 2008

Change we need. Yes, we can!

Sono elezioni che rimarranno scolpite nelle pietre miliari della storia. Per la prima volta un afroamericano è alla Casa Bianca come presidente degli Stati Uniti, se fin'adesso l'abbiamo potuto vedere solamente nella finzione cinematografica, da stanotte è realtà. Sono cadute le barriere razziali, gli elettori americani hanno accolto a braccia aperte la possibilità di cambiamento.

Barack Hussein Obama II, è nato ad Honolulu nel 1961, il padre keniota e la madre del Kansas. Se non incarna lo spirito del cambiamente quest'uomo, non lo può incarnare veramente nessuno. Già dal suo nome: Barack di origini arabe che significa benedetto; Hussein, non ricorda forse il nemico numero uno dei Bush? Un certo Saddam Hussein; Obama è molto simile ad Osama. Se gli elettori americani hanno sentito il dovere di superare certe iniezie, e sappiamo tutti quanto possano esser puritani e bigotti quando vogliono, non può che essere una significativa svolta.

Se gli Stati Uniti da ieri hanno un presidente afroamericano di 47 anni, noi ci ritroviamo in poltrona sempre i soliti dinosauri in politica da una vita. L'immarcescibile Giulio Andreotti (89 anni) è stato un padre della nostra Costituzione, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ben 83 anni, il premier Silvio Berlusconi, nonostante grazie ai vari lifting non li dimostri, ha 72 anni, il capo ombra Walter Veltroni durante il suo primo mandato da sindaco di Roma affermò che finita la sua esperienza di primo cittadino si sarebbe ritirato dalla scena pubblica perché "non solo di politica si vive". Ed ecco che qualche giorno fa è risbucato il maestro venerabile della loggia massonica segreta P2 Licio Gelli.

Il massimo del cambiamento che abbiamo potuto vedere in Italia è stata Cicciolina col suo partito dell'amore, condannati belli tranquilli e soavi in parlamento, bancarottieri fraudolenti agli arresti domiciliari in ville con parchi di caccia, ex soubrette come ministro, tagli che vogliono esser fatti passare come riforme.

Il cambiamento se lo vogliamo deve necessariamente partire dal basso, i cittadini si devono arricciar le maniche ed organizzare, se aspettiamo con le chiappe sul divano non abbiamo il diritto di lamentarci. Ci sono tante idee innovative che gli attuali politici non hanno il coraggio di attuare, o che più semplicemente non hanno la benché minima cognizione di quali possano essere. Sta solo a noi metterle in atto. Abbiamo bisogno di cambiamento! Sì, noi possiamo.


Enrico Mungai