Felice anno nuovo e tanta salute per tutti!

martedì 29 gennaio 2008

come rendere dignità ai nostri portafogli

L'Istat ha confermato che gli stipendi dei dipendenti sono cresciuti rispetto all'anno 2000 del solo 0,3%, i prezzi sono invece aumentati di circa il 16% rispetto allo stesso anno. Non servono certo i dati statistici a fare percepire il reale impoverimento che le famiglie italiane stanno vivendo, tutti noi ogni giorno tocchiamo con mano il progressivo indebolimento del nostro potere d'acquisto.

In alcune città come Napoli, Acilia (Roma), Salaparuta (Trapani), Torino, Terni e Altopascio (Lucca) stanno sperimentando con successo un progetto che vuole rendere dignità ai commerci locali e soprattutto ai portafogli dei cittadini.

Il sistema è molto semplice: i negozi convenzionati concederanno uno sconto ai cittadini che dimostreranno certi requisiti. Questi requisiti sono garantiti dalla “moneta locale” (SCEC, Tau, ...), una sorta di buono sconto spendibile.

Noi stiamo lavorando ad un progetto simile anche per Montemurlo. Vogliamo che le famiglie che dimostrano uno spiccato senso civico siano ripagate. L'onestà deve essere un valore e non una “limitazione”, chi per esempio farà raccolta differenziata, volontariato, rispetterà il verde pubblico... potrà ottenere della moneta locale che, se spesa negli esercizi convenzionati, funga da sconto.

Questa semplice, ma efficace, idea ha il triplice scopo di:
  1. aumentare il potere d'acquisto delle famiglie
  2. rivitalizzare la piccola economia di vicinato
  3. promuovere l'educazione civica ed il rispetto del prossimo

esempio pratico:
voglio acquistare un cd del costo di 20 euro, mi presento al negozio convenzionato e lo potrò pagare 18 euro + 2 “monete”. A sua volta il negoziante potrà riutilizzare le monete incassate per avere sconti comprando in altri esercizi, per esempio il sabato sera quando andrà a mangiare una pizza.

Tutti possono avere dei benefici: le famiglie, i negozianti e soprattutto l'intera comunità.

Il 28 febbraio alle 21.00, presso 'sala conferenze' del Convento di San Domenico (Pistoia) si terrà una conferanza riguardo la moneta locale, partecipate numerosi!

programma della serata:
- Quadro economico odierno
- Motivi reali per cui siamo arrivati alla situazione attuale
- Correttivo immediato : I Buoni locali. Come funzionano
- Utilizzo dei Buoni : vantaggi per i commercianti, produttori, gas, comitati e i vantaggi per l'economia
- Piani aziendali per il rilancio dell'economia locale : cosa fa Arcipelago SCEC, cosa possono fare gli enti locali
- Domande e risposte

Relatori:
Dott. Pierluigi Paoletti - Analista Finanziario
Paolo Tintori - Grossista Orafo-Argentiero


il progetto SCEC presentato a Piazza Grande (RAI2)




Enrico Mungai

sabato 26 gennaio 2008

Capannori: raccolta dei rifiuti porta a porta

Vi mostriamo il servizio, trasmesso su RAI3 al TGR della Toscana, riguardo il sistema di raccolta differenziata Porta a Porta. Non stiamo parlando di lontani paesi esotici o freddi luoghi scandinavi, ma bensì di un Comune a circa 30 minuti da noi: Capannori.

Non ci sono davvero scuse! I sistemi alternativi agli attuali non solo esistono, ma sono anche più economici, se non addirittura redditizi.

E' da evidenziare che la Tarriffa d'Igiene Ambientale (TIA) a Capannori non solo è la più bassa di tutta la provincia di Lucca, ma anche e soprattutto inferiore alla nostra. Loro sono circa 45.000 abitanti, noi circa 18.000.

Inizialmente si è dato lavoro a 76 persone, ma grazie ai guadagni ed ai risparmi economici del Porta a Porta è stato deciso di reinvestire in forza lavoro, raggiungendo dopo pochi mesi la cifra di 96 lavoratori, fino agli ultimi dati: 112 lavoratori. Aumento del 47% della forza lavoro impiegata all'inizio!

Inoltre vogliamo ricordare come da una sperimentazione su 14.000 abitanti si passerà entro breve a 28.000 abitanti.

Questi sono solo alcuni dati, un piccolo assaggio...



Ringraziamo per la gentilissima collaborazione Capannori Eventi


Enrico Mungai

mercoledì 23 gennaio 2008

considerazioni sulla riqualificazione del centro cittadino

Stamani abbiamo fatto protocollare una lettera destinata al sindaco Ivano Menchetti, alla Giunta comunale e all'intero Consiglio.

Abbiamo semplicemente riportato su carta dei dubbi riguardo la riqualificazione del centro cittadino. Di seguito il testo integrale:


Al sindaco del Comune di Montemurlo

Alla giunta del Comune di Montemurlo
Al consiglio del Comune di Montemurlo

Montemurlo, mercoledì 23 gennaio 2008

Con la presente il movimento dei Cittadini Uniti Montemurlesi intende fare alcune considerazioni
in relazione al PG1. La nostra opinione è che la città abbia realmente bisogno di avere un centro cittadino riconoscibile e che degli interventi di modifica urbanistica siano quanto meno necessari.

Come potete definire “polmone della città" la riqualificazione del Centro Cittadino? L'area verde rimarrà pressappoco quella dell'attuale giardino. Il Piano Guida 1 prevede la costruzione al posto del campo sportivo di: circa 70 appartamenti, edifici commerciali e direzionali (2.300 mq), edifici pubblici di nuova costruzione (1.900 mq), parcheggi esterni (1.700 mq) e parcheggi interrati (10.000 mq). Quindi: molto cemento, pochissimo verde. Dov'è l'ettaro destinato al verde pubblico? Chiediamo, quindi, che ci sia più chiarezza nella terminologia utilizzata dall'amministrazione per sponsorizzare tale progetto.
(si veda come esempio la copia di In & Out, Anno VI - Numero 2 - Aprile 2006)

Via Montalese verrà chiusa, si parla di far deviare il traffico su via Indipendenza e mettere nuovamente via Rosselli in doppio senso: come si farà per il traffico?
Con i nuovi appartamenti almeno 100 automobili in più dovranno gravitare obbligatoriamente intorno al centro cittadino, senza contare quelle che saranno attirate, non si sa come, dai negozi di vicinato.
Se è vero che i montemurlesi non si dovranno più recare a Montecatini per fare compere, ma saranno gli abitanti di Montecatini a venire da noi, come detto dal sindaco Menchetti durante l' assemblea pubblica svoltasi al circolo Tamare, il centro cittadino sarà oltremodo congestionato ed invivibile. Le strade di adesso sono appena sufficienti per la viabilità attuale, com'è pensabile imporre un aumento del traffico diminuendo le strade a disposizione?

Durante l'adunanza del consiglio comunale del 19 dicembre 2007 parlando della costruzione delle
nuove scuole materne a Morecci il sindaco ha detto: “Vogliamo fare respirare un po' di aria buona ai nostri bambini.” Sindaco le stringiamo la mano, non potrebbe trovarci più d'accordo. Un dubbio però è quanto meno lecito. Come farà via Matteotti, già molto angusta, a dover sopportare un ulteriore aumento di transito?
Poi, se è veramente sua intenzione fare respirare l'aria buona ai bambini, perché non dare la stessa
opportunità ai ragazzi del Jolly che giocano al pallone a 600 metri da un inceneritore? Dato che si è investito 1.032.913,80 euro nella realizzazione di un ulteriore campo sportivo e di una pista di atletica nella “zona rossa”, ci sembra quanto meno inopportuno fare retorica parlando di aria buona per i nostri bambini.

Voci di paese ci hanno informato circa una presunta presenza di giacimenti acquiferi nell'area del centro cittadino. Non abbiamo dati certi. Siamo però a conoscenza che certe case limitrofe hanno pozzi da dove attingono acqua. Costruendo il parcheggio sotterraneo questa falda dovrà essere prosciugata, chi ha i pozzi sarà risarcito?

Il
piano di fattibilità è pronto dal 2004, perché si è aspettato fino al 2008 per far partire le gare d'appalto? Sono passati ben quattro anni. La nostra opinione è che vogliate sfruttare il PG1 come spot in vista delle amministrative del 2009, altrimenti non si spiegherebbero tutti questi ritardi. Siamo semplici cittadini, questi sono leciti dubbi che possono porsi le persone comuni.

Il PG1 costerà ben
7.132.913,80 euro. Siamo sicuri che tutti questi soldi siano veramente spesi bene? Ricordiamo che più di 1000 persone hanno già votato la petizione contro il vostro progetto di riqualificazione, vi invitiamo a riflettere.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, noi come Cittadini Uniti Montemurlesi, riteniamo che
l'attuale PG1 non sia calzante per Montemurlo. Chiediamo che l'area in questione sia interamente destinata ad uso pubblico, quindi che sia realizzato un parco che possa realmente avere la funzione di luogo di aggregazione sociale e di svago, con particolare attenzione ai bambini ed ai numerosi anziani di Montemurlo. Concludendo: il PG1 va fatto, ma non come attualmente progettato.

Con osservanza,
Cittadini Uniti Montemurlesi

lunedì 21 gennaio 2008

incivile convivenza: episodio II

Non fatevi confondere dal titolo di questo post. Non si tratta di una nuova saga cinematografica, non è niente di fantascientifico, è solo quotidianità. Siamo maleducati ed irrispettosi del prossimo, vergogna!

Il cartello in foto si trova in via la Querce, all'incrocio con via Iseo. Per intenderci: è nella zona dove circa 15 anni fa c'era l'Olivetti, nella parte chiusa di via Scarpettini prima della rotonda.

Il cartello parla chiaro: "si invita i proprietari dei cani, che come previsto anche da decreto comunale, di raccogliere la cacca dei propri animali ed evitare spiacevoli inconvenienti".

I residenti della zona sono stufi di dover raccogliere le deiezioni dei cani di padroni rozzi ed incivili. E' obbligo morale, oltre che legale, di ogni padrone di cane raccogliere i bisognini del miglior amico, a nessuno piace avere "fiori" puzzolenti davanti a casa, a maggior ragione sui marciapiedi! Quindi, almeno per la prima parte dell'enunciato, ci sentiamo solidali nei confronti di chi ha messo il cartello.

E' davvero disgustoso vedere cani semi randagi che vanno a giro soli, pur avendo un padrone, e sporcano dove meglio credono per segnare il proprio territorio. Possiamo fare una colpa all'animale? Assolutamente no! Sarebbe veramente da cretini additare una povera bestiola che, per il semplice fatto di avere certi istinti predeterminati, sta facendo il suo "dovere". E' ancora peggiore vedere padroni che, facendo gli gnorri, se ne vanno non curanti dei ricordi lasciati dal proprio cane. Denunciateli!

Ma attenzione... che significa "ed evitare spiacevoli inconvenienti"? E' una minaccia? Probabilmente no, sarà riferito all'alta probabilità di sporcarsi le scarpe. Comunque sia a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. La frase in questione a chi è riferita? Al padrone che se continuerà la sua barbarica attività sarà perseguito oppure all'animale che sarà "punito" con una bella polpetta avvelenata? Condanniamo con forza l'ultima frase del cartello. Invitiamo i residenti di via la Querce a chiarirsi faccia a faccia con i padroni delinquenti, ma a lasciar stare in ogni modo dei poveri innocenti cani.

Vogliamo inoltre invitare la nostra amministrazione a pensare di poter dotare Montemurlo di aree dedicate agli animali domestici: zone recintate dove gli animali possano tranquillamente correre e divertirsi, dove i padroni possano socializzare tra di loro ed ovviamente pulire ove le bestiole sporchino. Inoltre invitiamo la Polizia Municipale a verificare e controllare che le persone con un cane al guinzaglio abbiano sempre con loro almeno un sacchettino.


Enrico Mungai

domenica 20 gennaio 2008

la parola ad un esperto di tecnologie ambientali

In questo video viene intervistato il dr. Maurizio Pallante, esperto di tecnologie ambientali.

I temi trattati spazziano dall'energia prodotta dagli inceneritori, agli scarti tossici (diossine, furani, nanopolveri...), al trattamento meccanico biologico a freddo.

Una panoramica oggettiva, proveniente da un professionista del settore, ma soprattutto molto chiara. E' alla portata di tutti, compresi i nostri amministratori.






Enrico Mungai

martedì 15 gennaio 2008

Questione di parole

L'incontro con l'assessore all'ambiente Ganugi ci ha portato a fare alcune semplici riflessioni. Una su tutte: come si fa a definirsi ambientalista e poi sostenere un'opera ed i suoi relativi costi come quella dell'inceneritore di Montale?

Certo, un amministratore si potrebbe aggrappare agli ultimi dati, che rilevano un presunto ottimo comportamento da parte della struttura montalese sia per quanto riguarda i livelli di diossine sia per la diffusione delle polveri sottili nell'atmosfera. Si può anche aggrappare alle esigenze partitiche che rendono indispensabile l'ampliamento dell'inceneritore.

Personalmente mi baso sulle parole che vengono spese per tutta la situazione. Da qualche tempo non si parla più di ampliamento della struttura ma di messa in sicurezza. Che vuol dire? Che prima non era sicura? Che è sfuggita al controllo di qualcuno? Che si sono dovute correggere macroscopiche imperfezioni? Allora, qualcuno era al corrente che il "termovalorizzatore" non faceva a pieno il suo dovere e non ha riferito la verità?

Dall'incontro, poi, ho dedotto qualcosa che mi suona assolutamente storta ed anche questa è una questione di parole. Più precisamente, di numeri. 38 milioni d'euro è il costo per l'ampliamento (ops... messa in sicurezza) dell'inceneritore. I lavori all'impianto del Calice sono bloccati almeno fino al 2010 ma il progetto prevede ugualmente la sua costruzione e la sua entrata in produzione massimo nel 2015. Ganugi ci ha confermato che al momento che il Calice funzionerà a pieno regime, quello di Montale sarà chiuso. A me sembra un gran spreco di soldi con due potenziali dispensatori di veleno a brevissima distanza. E a voi?

Come abbiamo ribadito all'assessore esistono altre vie e sono tutte percorribili. A mio avviso quella più importante è la sovvenzione della raccolta differenziata e porta a porta attraverso la bolletta dell'Enel che, attualmente, dà una cospicua mano nella gestione degli inceneritori. Perciò, ben venga l'isola ecologica in piazza Oglio, ben vengano le commissioni allargate sull'ambiente ma che ci si renda conto che non bastano.

Il PD ha ormai intavolato la propria politica ambientalista (o almeno, buona parte) sugli inceneritori, decantandone la sicurezza. In questo periodo poi, sull'onda emotiva suscitata dagli abitanti di Pianura, sembrano proprio necessari. Montemurlo sembra voler aderire a questa politica. E la cosa ci inquieta abbastanza.


Alberto Niccolai

domenica 13 gennaio 2008

incontro con l'assessore all'ambiente

Giovedì scorso, come annunciato pubblicamente dalla stampa, abbiamo partecipato all'incontro con l'assessore Ganugi. Innanzi tutto vorremmo chiarire un punto fondamentale forse frainteso: la serata è stata organizzata dal Comitato Ambientale di Montemurlo con la nostra collaborazione, non il contrario. I “pacchetti regalo” contenenti documentazione scritta e video circa le problematiche riguardanti l'inceneritore consegnate nominalmente all'intera giunta comunale ed ai consiglieri comunali sono state un idea del neonato Comitato Ambientale. Noi abbiamo partecipato solamente offrendo il nostro piccolo aiuto. A Cesare quel che è di Cesare, come antesignani del sistema meritocratico questa nota ci pare quanto meno necessaria.

Abbiamo incontrato l'assessore all'ambiente Franco Ganugi presso la sala consiliare Angiolo Menicacci. Cogliamo l'occasione per ringraziare pubblicamente la disponibilità al dialogo dimostrata.

La serata è stata caratterizzata da un clima molto disteso, pacifico, ma soprattutto pervasa da dialogo aperto e propositivo. Speriamo siano stati colti almeno alcuni spunti di riflessione. Gli argomenti trattati sono stati diversi: dalla volontà di capire il percorso dei nostri rifiuti alle alternative all'incenerimento.

L'assessore ha detto che, dalla definizione delle ATO, l'inceneritore di Montale non brucia più i nostri rifiuti. Poiché alla luce delle analisi dei venti svolte dall'ARPAT sappiamo che le ricadute tossiche sarebbero massicce soprattutto nella zona di Oste, abbiamo domandato quali fossero le motivazioni secondo le quali la nostra amministrazione non alzi la propria voce contro chi gestisce l'inceneritore. E' stato risposto che, prima di una decisione, sarà fatta una verifica dei dati e si attenderanno i risultati delle nuove analisi del suolo della zona inquisita. Inoltre ci ha informato che è nelle intenzioni della Provincia di Pistoia istituire un sistema di monitoraggio permanente anche sul territorio di Montemurlo.

Abbiamo fatto presente che le alternative all'incenerimento esistono e sono da tempo realtà in altre zone d'Europa. Per nostra fortuna pare che almeno all'assessore interessi conoscere i risultati derivanti dalle nuove tecnologie e dalle nuove forme per lo smaltimento: con buone probabilità verrà creata una commissione comunale allargata che si occuperà delle questioni ambientali.

Mostrandoci un elenco dei centri di smaltimento, l'assessore ha spiegato che il differenziato viene venduto a ditte specializzate nel riciclaggio, mentre quelli non differenziati sono ceduti a titolo oneroso alla discarica di Peccioli (Pisa).

Non poteva mancare la richiesta delle motivazioni secondo le quali a Montemurlo non si sperimenti il “Porta a Porta”. Sappiamo che la società ASM sta già attuando politiche di differenziato PAP facendo una prova a Vaiano, ma Ganugi ci rivela che se non ci fossero i contributi provinciali questo tipo di sperimentazione comporterebbe ai Vaianesi quasi un raddoppio della TIA.

La controbattuta è stata naturale come il sorgere del sole: se gli inceneritori non fossero finanziati dalle nostre bollette pagate all'ENEL avrebbero costi insostenibili. Più che bruciare rifiuti bruciano soldi. Allora perché non incentivare sistemi, sicuramente più economici, come la raccolta porta a porta?
Sarà nostro dovere chiedere, giovedì prossimo, all'assessore all'ambiente di Capannori quale sia il segreto del loro successo, dato che riescono a mandare avanti il Porta a Porta in una cittadina di circa 45.000 abitanti (la sperimentazione è fatta con un terzo della popolazione, approssimativamente 15.000 persone) ottenendo benefici economici, nonché creazione di nuovi posti di lavoro.

Una notizia accolta veramente con piacere è stata la progettazione della “stazione ecologica” che verrà ubicata in piazza Oglio. I cittadini potranno portarci i propri ingombranti (frigoriferi, lavastoviglie, computer...) dove verranno riciclati in cambio di agevolazioni fiscali.

Il bilancio della serata è sicuramente positivo per quanto riguarda la propensione al dialogo mostrata dall'assessor Ganugi, meno per le cattive notizie sul fronte inceneritore e raccolta porta a porta. Speriamo comunque che in tempi brevi la nostra amministrazione abbia dati onesti sui quali lavorare e possa veramente capire le motivazioni dell'elevato costo di una raccolta differenziata PAP.

La nostra opinione a riguardo è ferma e convinta nell'idea che con la liberalizzazione del settore di raccolta, e quindi l'abolizione del monopolio provinciale dell'ASM, a guadagnare non possa che essere il cittadino. I rifiuti sono una risorsa, per citare un esempio lampante: in Svezia la gente che va a fare la spesa porta le proprie lattine di alluminio e le bottiglie di plastica al supermercato, questi “rifiuti” vengono inseriti in degli appositi macchinari che li selezionano e li pesano per restituire un buono d'acquisto da spendere: 30 lattine di alluminio valgono circa 3 euro! Fatevi due conti...


Enrico Mungai

venerdì 11 gennaio 2008

Appuntamento da non perdere!

Giovedì 17 gennaio 2008, alle ore 21, presso la saletta parrocchiale di San Niccolò Agliana in piazza Aldo Moro, si svolgerà un incontro pubblico organizzato dal Comitato contro l'Inceneritore di Montale dove interverranno la Dr.essa Patrizia Gentilini, oncoematologo e vice presidente dell'ISDE, e l'assessore all'ambiente del comune di Capannori Alessio Ciacci .

I punti fondamentali su cui la serata verterà sono:
  • Perché dobbiamo spendere 28 Milioni di €uro per raddoppiare l’inceneritore di Montale nonostante sia stato chiuso per le sue già grandi emissioni di diossina?
  • Cosa ne sarà della nostra salute?
  • Come fanno gli altri comuni, come Capannori (80% di differenziato), ad avere certi ottimi risultati?
Sappiamo benissimo che le alternative all'incenerimento esistono, basta solamente la volontà politica. Ma fino a quando i primi cittadini continueranno ad affermerare che "aumentare la differenziata va bene perché meno rifiuti nostri si bruciano, più ne bruciamo da altri comuni e più si guadagna", non penso che la situazione possa più di tanto migliorare. Interessi economici prima della salute dei propri cittadini. A voi giudicare...

LA CITTADINANZA E' INVITATA A PARTECIPARE

mercoledì 9 gennaio 2008

Appello agli intellettuali meridionali

Ricevo e pubblico, questa è una lettera di esortazione alla mobilità intellettuale meridionale.

Mi è stata inviata da Lucio Garofalo, professore dell'Irpinia, che da molti anni cerca di far sentire la propria scomoda voce.

Nonostante il nostro blog si occupi di politica locale, ho deciso di fare uno strappo alle regole, per questa volta.

Ormai non si può più restare inerti e indifferenti di fronte allo scandalo e al raccapriccio che inevitabilmente suscita in tutte le coscienze libere e normali il paesaggio orribilmente sfigurato da montagne di spazzatura che invadono ed appestano le strade della città di Napoli e dintorni. Non si può (e non si deve) restare passivi di fronte allo spettacolo indecente offerto non solo dai territori sommersi da cumuli di immondizia, ma anche dalla gente di Pianura assalita brutalmente dalle forze dell'ordine al servizio di un potere cieco e sordo che ha fallito rovinosamente e ora tenta di scaricare (come sempre) le proprie responsabilità e i propri "sensi di colpa" criminali sulla popolazione.

Un potere osceno e nauseabondo come la spazzatura! Un potere inteso non solo come ceto politico locale e nazionale, ma anche come sistema economico-affaristico costituito da un intreccio lurido e perverso, ma nel contempo "fisiologico" e inevitabile, tra capitalismo lecito ed illecito, incentrato sulla malavita imprenditoriale organizzata.

Oltre al danno (ovvero i delitti e lo scempio di ordine economico-ambientale, sociale e morale), oltre alle "mancanze" e alle "inadempienze" storiche che si sono accumulate per anni, insieme ai sudici ammassi di spazzatura, la gente partenopea deve sopportare anche l'amara beffa cagionata dalla fiera dell'ipocrisia, dall'invereconda esposizione televisiva delle "lacrime di coccodrillo" del "povero ed afflitto" governatore Bassolino.

Gli spazi pubblici (invivibili da anni) di Pianura, come di altri quartieri napoletani, sono assediati e infestati da cumuli di rifiuti. C'e gente che non riesce più a varcare la soglia di casa per uscire (anche solo per fare la spesa) essendo impedita da mucchi insormontabili di immondizia. A Napoli e dintorni è in atto un'aspra e feroce vertenza di massa, esplosa come una spaventosa eruzione del Vesuvio, che forse avrebbe arrecato meno danni.

Su Napoli e sull'intera Campania incombe un vero disastro ecologico e territoriale, una catastrofe sanitaria e sociale. Ma incombe anche un'ingiusta e velenosa condanna di stampo razzista, emessa da parte di un sistema mediatico-propagandistico che invece di denunciare il colonialismo storico che affligge le comunità del nostro Meridione, preferisce evocare formule precostituite, ideologicamente pregiudizievoli e compromettenti sulla presunta inferiorità e arretratezza culturale dei popoli meridionali, in particolare della gente partenopea. Gente che invece è figlia di un ricco coacervo storico-culturale generato dalla Magna Grecia ed altre antiche e raffinate civiltà mediterranee.

Ho sempre associato la nozione e l'immagine dell'intellettuale a figure scomode e destabilizzanti come Antonio Gramsci e Pier Paolo Pasolini, mosse da una profonda e coraggiosa passione civile autenticamente rivoluzionaria, che li ha indotti ad assumere sovente posizioni fermamente critiche e controcorrente, sempre schierate dalla parte dei soggetti più deboli e indifesi, gli "umili" di Manzoni, i "vinti" di Verga, insomma i reietti e i diseredati della nostra società (ecco come si manifesta il vero anticonformismo), rispetto alle scelte e agli schemi di giudizio e di condotta predominanti.

Pertanto, lancio un accorato appello per invitare tutti gli intellettuali liberi e coscienti della nostra terra, intesa non solo come Irpinia, bensì in un senso più lato che abbracci l'intero Meridione, a fare altrettanto, a prendere iniziative e posizioni assolutamente scomode e irriducibili rispetto alla linea imposta dai mass-media ufficiali assoggettati ai poteri dominanti che vogliono tacere le proprie atroci responsabilità, scegliendo la strada della repressione e della criminalizzazione a scapito delle comunità locali che si ribellano giustamente ad uno stato di "emergenza permanente" che dura ormai da oltre un decennio e che è funzionale solo a logiche occulte, prettamente affaristiche e criminali.


Lucio Garofalo

lunedì 7 gennaio 2008

Allora, stiamo sbagliando tutti!

Avete letto i giornali recentemente? Il vicepresidente della provincia di Pistoia Giovanni Romiti è a dir poco raggiante mentre sventola sotto il naso dei contestatori come un vessillo d'orgoglio i risultati dell'ultimo controllo svolto dall'ARPAT su mandato del CIS sulle emissioni di polveri sottili nell'aria ad opera dell'inceneritore di Montale. E' il terzo controllo annuale e, dalle sue parole, "il più positivo perché svolto con l'impianto a pieno regime".

Secondo i dati la quantità di particelle rilasciate nell'atmosfera è NETTAMENTE inferiore alla media e mostra chiari segno di evoluzione rispetto all'inizio dell'anno. Soprattutto, c'è da rallegrarsi perchè l'impianto montalese, da qualche tempo a questa parte, ha incamerato nei suoi forni anche i rifiuti provenienti dal campo medico e quindi più soggetti al rilascio di sostanze potenzialmente dannose per la salute pubblica. Tutto migliora. Tutti si sbagliavano a protestare contro il "termovalorizzatore".

Bene. Anzi male. Allora tutti i comitati che sono nati negli ultimi tempi sono stati colti da clamorosi abbagli collettivi? Allora siamo tutti nel torto nel protestare? Sinceramente, sono divertito da queste esternazioni pubblicate dall'amministratore pistoiese. Divertito ed allo stesso tempo amareggiato.

Perchè queste dichiarazioni sono la prova ulteriore che quando ce n'è bisogno, i politici eletti dal popolo dimenticano chi li ha messi sulle poltrone sulle quali siedono e dimenticano la loro forte voce che da mesi risuona nelle campane delle policy locali. Fin'ora nessuno si è prodigato ad ascoltarle e finora si è voluto fare orecchie da mercante sulle informazioni vere e proprie. Quelle che interessano alla popolazione ma che invece rimangono lettera morta ed inascoltate per puri e semplici motivi d'interesse economico.

Dunque, senza entrare troppo nel dettaglio (solo per farvi avere un'idea di base), vi snocciolo alcune domande che ogni cittadino dovrebbe fare ad ogni amministratore comunale favorevole a questo impianto. Perchè se un vicepresidente di provincia dice che tutto va bene, che tutto è a norma e che tutto è fatto nel segno della salute dei cittadini non è detto che dica la verità (si ringrazia per gli spunti Massimo Signori, una persona che si batte in nome di questa parola così male abusata: la verità):

  1. Perché lo scorso 19 luglio l'inceneritore è stato chiuso?
  2. Come si fa a dire che "i livelli di microparticelle emesse nell'atmosfera sono ampiamente sotto i limiti" quando è stato rilevato che emette nell'aria una quantità di diossina di ben 6 volte superiore al limite consentito dalla legge?
  3. Lo sapete che Oste è nel bel mezzo della zona rossa per le ricadute?
  4. Lo sapete che gli Orti Sociali sono nella suddetta zona rossa e le coltivazioni in questi orti conterranno diossina?
  5. Lo sapete che le strutture del Jolly Montemurlo, dove giocano bambini e ragazzi di tutte le età, sono 600 metri in linea d'aria dall'inceneritore?
Di seguito vi lascio 3 link di filmati tratti da YouTube.
In uno di questi parla il professor Stefano Montanari, uno dei più accaniti oppositori degli inceneritori che con i suoi studi sull'argomento sta cercando di risvegliare le coscienze di semplici cittadini e di amministratori.
Il secondo è un riassunto schematico della situazione dell'inceneritore di Cà del Bue in provincia di Verona e del suo degrado.
Il terzo è tratto da uno spettacolo di Beppe Grillo nel quale si sottolineano le responsabilità del sindaco come primo garante della salute di ogni cittadino e di un documento che potrebbe essere inviato ad ogni primo cittadino per svegliarlo dal suo torpore istituzionale.

http://it.youtube.com/watch?v=f-VnwIzmn9w
http://it.youtube.com/watch?v=kNhqvg11eH0
http://it.youtube.com/watch?v=3c65eZgQGsE

Spero davvero che qualcuno che la pensa come Romiti si senta fare qualcuna di queste domande o che almeno, passando di qua dia un'occhiata ai video. Perchè ormai, non è più questione di salute. E' UNA QUESTIONE ECONOMICA. E Romiti può essere contento quanto vuole. La verità è un'altra e dobbiamo gridarlo forte e chiaro.


Alberto Niccolai

sabato 5 gennaio 2008

incivile convivenza

Abbiamo ricevuto una segnalazione riguardo certi atteggiamenti che fanno alquanto discutere.

A scriverci è una ragazza che vuole esprimere tutta la sua indignazione circa certe azioni da uomo delle caverne.

Ecco la sua email:

"Salve. Sono una cittadina montemurlese e visitando il vostro blog, al quale va il mio apprezzamento, ho deciso di scrivervi per farvi una segnalazione. Non so nemmeno se sia questo il contesto adatto ma io ci provo lo stesso.

In poche parole: lasciando la macchina parcheggiata in Via Giotto a Bagnolo davanti ad una determinata abitazione di cui non ricordo esattamente il numero civico e non vorrei quindi sbagliare, si rischia al ritorno di trovare l'auto danneggiata, nello specifico la carrozzeria fregata da cima a fondo oppure le due ruote a fianco del marciapiede forate.


Ho sentito dire sia successo ad una decina di persone di mia conoscenza e non, accade sempre nel solito punto, e badate bene che le auto non vengono parcheggiate davanti ad un passo carrabile (il che non scuserebbe lo stesso il comportamento vandalico di chi commette il gesto), ma di fronte all'abitazione che se non vado errato è suolo pubblico.
Non ho le prove concrete per accusare gli abitanti dell'abitazione ma alcuni loro comportamenti per niente ortodossi fanno sorgere qualche dubbio.

Non ci dobbiamo piu stupire se ai TG apprendiamo di casi in cui tra vicini accadono litigate furiose e con finali a volte tragici. La gente cattiva e senza rispetto esiste, purtroppo è così!

Grazie per l'attenzione. Egregi saluti."


Benvenuti in Italia! Paese stupendo, ma con tante, pure troppe, contraddizioni.

Ci annoveriamo con orgoglio tra le Nazioni più civilizzate del mondo, siamo pronti a farci beffa delle usanze non conformi ai nostri costumi, deridiamo e ci disgustiamo pensando a quelle popolazioni che mangiano cibi molto differenti dai nostri, facciamo gli schizzinosi pensando alle persone che ancor oggi vivono in capanne di argilla e paglia.

Con naturalezza, invece, compiamo atti vandalici semplicemente perché qualcuno ha parcheggiato davanti a casa nostra. In certi casi viene da pensare che la mamma degli idioti sia sempre incinta.

Complimenti vivissimi.


Enrico Mungai