
Lottare contro i mulini a vento è pericoloso e difficile e la popolazione di Montemurlo si è ormai stufata di recitare sempre la parte di Don Chisciotte che prova a scontrarsi con essi senza mai trovare alcun risultato. I mulini a vento amministrativi.
Così anche l'ennesimo consiglio comunale aperto è stato cucinato nella tipica salsa locale: un tema d'attualità e di interesse generale trattato dagli amministratori in modo non proprio limpido.
La nuova viabilità cittadina sta suscitando reazioni diametralmente opposte nella popolazione. Chi ritiene che il comune si sia mosso bene ridisegnando il traffico nel centro del paese ed operando in maniera soddisfacente e chi invece è scontento per i disagi causati dai nuovi sensi di marcia e le deviazioni pesca da effettuare se si vuole raggiungere una zona precisa della città. Il consiglio comunale aperto di giovedì doveva servire a questo, a spiegare alla popolazione le varie scelte che hanno condotto a questi cambiamenti.
Ma i dubbi rimangono. E tanti. Primi tra tutti la motivazione che ha portato al cambiamento della circolazione: l'alto numero d'incidenti tra via F.lli Rosselli e via Montalese. Il comune sostiene che è stato questo elevato tasso di sinistri a condurre l'amministrazione ad operare questa scelta. Ed i risultati secondo sindaco e giunta nei primi mesi di sperimentazione sono positivi ("il 45% in meno", dati alla mano).
Beh, sarebbe un bel risultato.
Il problema è che i primi mesi di sperimentazione sono stati luglio ed agosto.
E nonostante la crisi, i montemurlesi in città si dimezzano in quel periodo dell'anno.
E' un dato fittizio. Per annebbiare la popolazione e per giustificare l'intervento.
Non esiste e lo ripetiamo nuovamente, nessuna emergenza sul piano della viabilità e se anche la polizia municipale avanza dubbi sulla questione (6 morti nella zona del centro cittadino dal 2000 a oggi, dati comunali) c'è davvero da storcere il naso.
La maggioranza si è presentata unita alla votazione sul piano. Tranne Biscotti che ha avuto il coraggio di manifestare apertamente il suo dissenso verso i compagni di partito (a proposito: ci è giunta voce che a porte chiuse non tutti coloro che hanno votato a favore erano effettivamente favorevoli al piano. Ma si sà, l'esigenza di partito deve sempre prevalere) e ha votato contro insieme a Vasco. Così come si è espressa contro l'opposizione ma nulla ha potuto contro il blocco semi-compatto del centro-sinistra.
Allora perchè se tutto è già stato deciso, decidere di convocare i cittadini per sentire cose ne pensano? Non andrebbe fatto prima? Non andrebbero interpellati direttamente a seguito dell'elaborazione di un piano della viabilità e sentire anche le loro voci?
Personalmente, rilevo diverse pecche sul piano presentato dal sindaco (premesso che fino ad oggi, tutto si può imputare a questa amministrazione tranne che si sia comportata male dal punto di vista delle infrastrutture e della gestione delle strade) e nonostante mi definisca, personalmente, complessivamente "non contrario" al nuovo traffico non posso non notare alcuni grossi ammanchi:
- Grossissimi problemi per raggiungere Bagnolo proveniendo da Morecci. Si è costretti a girare intorno al campo sportivo e risalire da via F.lli Rosselli. E' effettivamente, un giro un pò troppo largo. Grosse ed aumentate spese per la benzina.
- Dubbi sull'eliminazione del semaforo di via F.lli Rosselli. C'è il rischio che le macchine proveniendo sia da Oste che da Bagnolo arrivino all'incrocio a velocità elevata causando incidenti. In questo senso la creazione dei dossi artificiali in prossimità aiuta ma non risolve completamente il problema in quanto le macchine non si bloccano, rallentano soltanto.
- Problemi nell'attraversamento pedonale in via Montalese. Per raggiungere i giardini ora i pedoni si trovano ad affrontare non più uno ma ben 2 flussi distinti di mezzi provenienti da Oste e da Bagnolo. Eliminando il senso proveniente da Montale si è voluto snellire il traffico attorno al campo di calcio ma è lì il punto critico per il transito.
Ed inoltre, la cosa più fastidiosa di tutte: la mancanza di coerenza dei nostri amministratori. Come già detto, è probabile che molti componenti della maggioranza comunale non approvassero a pieno l'idea proposta dalla giunta ma che, di fronte al volere comune, sono stati costretti ad adeguarsi. La paura di fare figuracce spesso è più forte della voce della coscienza (si veda il caso del consigliere Bianchi, interrotto più volte dai presenti al consiglio mentre cercava di parlare e spiegare il suo voto favorevole) e con le elezioni all'orizzonte ogni presa di posizione dissonante potrebbe risultare un campanello d'allarme.
Quindi, giusto fare osservazioni ed eventuali cambiamenti per il piano del traffico nel centro cittadino. Ma regola del buon senso suggerirebbe di informare i cittadini sulle questioni centrali della loro vita, prima che venga tutto deciso a tavolino e spiattellato a lavori ultimati. E, altrettanto importante, regola del bene comune vuole che i propri pensieri siano conformi al proprio agire.
Infine, consentitemi un cruccio personale: è statisticamente provato che l'incrocio più pericoloso di Montemurlo, quello dove si verificano più incidenti, è quello a Bagnolo, sulla tangenziale che porta verso Maliseti e che si interseca con via Michelangelo. Lì è stato fatto molto poco per evitare che i numerosi camion che circolano in prossimità della zona industriale si scontrino ad alta velocità con moto e macchine provenienti in entrambi i sensi.
Se gli incidenti diminuissero anche lì, sarebbe davvero una vittoria.
Alberto Niccolai