Felice anno nuovo e tanta salute per tutti!

venerdì 24 ottobre 2008

Dica 133..

Procede la protesta di studenti universitari,studenti delle scuole superiori, genitori ed alunni di scuole medie ed elementari. Le proteste sono scaturite dalla riforma Gelmini,la quale va a colpire alcuni punti fondamentali dell'istruzioni e della ricerca. Una riforma approvata in 9 minuti sotto la forma di decreto legge di urgenza,senza neanche un dialogo e una discussione in Parlamento.

Sono seguite, dopo le occupazioni di varie facoltà e scuole,le dichiarazioni del Presidente Berlusconi,frasi minacciose con riferimenti alle forze dell'ordine, frasi incredibilmente smentite il giorno dopo con una faccia tosta davvero invidiabile.

La riforma Gelmini ha creato forti dissapori soprattutto nelle università,a causa di un articolo nel testo del provvedimento che prevede la possibilità per le facoltà di ''trasformarsi in fondazioni di diritto privato''. Molti studenti hanno storto il naso,temendo per il proseguio dei loro studi e di coloro che verrano,in quanto una ''privatizzazione'' non garantirebbe con certezza l'accesso anche ai meno abbienti ai più alti livelli d'istruzione.

Tagliando i fondi alle università in maniera così drastica,è ovvio che la ''possibilità'' di diventare fondazioni di diritto privato diventi più di una possibilità,ma quasi un obbligo per poter sopravvivere. Altri punti che destano polemiche e proteste,sono il blocco del turnover, ed i tagli alla ricerca.

Per approfondimenti potete visitare il blog degli studenti mobilitati in questa battaglia: www.no133.wordpress.com
ed il blog dei professori e ricercatori: www.dica133.wordpress.com


Damiano Galeotti

martedì 21 ottobre 2008

ancora tu...

Sabato 4 ottobre l'inceneritore di Montale è stato nuovamente chiuso per il rischio di emissione di diossina fuori dai limiti di legge. Dalla stampa apprendiamo che questo pericolo sia stato causato da un'anomalia nel sistema di controllo dei carboni attivi, i materiali che servono per la riduzione di emissione delle diossine.

L'informazione è stata comunicata ben due giorni dopo all'accaduto, per sino i sindaci pare non sapessero niente e fatto ancora più grave sia i comitati cittadini sensibili a quest'annosa questione che i vari gruppi consiliari delle amministrazioni locali sono venuti a conoscenza dell'accaduto solo dalla stampa.

Ci chiediamo come mai pur trattandosi di un'operazione di normale routine quindi che non dovrebbe compromettere la salute dei cittadini, come dichiarato anche dal sindaco Razzoli di Montale, ci sia stato questo gravoso ritardo nell'informare la cittadinanza.

Questo atteggiamento assolutamente non tempestivo e letargico non fa che aumentare le nostre preoccupazioni riguardo l'impianto di Montale che presto passerà dall'incenerimento dei rifiuti di 3 Comuni a quello di ben 73 Comuni.


Segue il comunicato stampa congiunto del 17 ottobre:


Apprendiamo solo dalla stampa della "visita" della commissione regionale all'inceneritore di Montale alla presenza di tutte le istituzioni.

Ancora un'occasione persa dalle amministrazioni. Tutti erano stati invitati eccetto i Comitati.
Non era il caso di far ispezionare anche a noi l'inceneritore? Forse era troppo "rischioso"....visto i tecnici qualificati di cui i comitati possono disporre? Inoltre ci domandiamo a quanto è stato riprogrammato il campionamento dell'Arpat previsto il 7 Ottobre e non effettuato a causa dello spegnimento dell'inceneritore, con perfetto tempismo (aggiungiamo noi), proprio subito prima del controllo?

E' opportuno rammentare che questi controlli erano stati previsti come obbligatori per permettere la riaccensione dell'impianto, dopo i ripetuti sforamenti per la diossina dello scorso anno.

Ancora una volta vengono messi in evidenza i sistemi di sicurezza che hanno funzionato, evitando così il "disastro". Se ciò è vero, allora cosa abbiamo respirato per oltre 30 anni, quando nessun controllo era presente?

Perché non si sono ancora resi pubblici i risultati delle analisi fatte, 8 mesi fa, sugli alimenti?

Ciò conferma tutta la nostra preoccupazione sullo stato del territorio in cui viviamo e ribadiamo con forza che è necessario immediatamente un' analisi approfondita sullo stato di salute della popolazione, tramite analisi puntuali delle sostanze tossiche presenti nell'organisimo, prima di procedere all'ampliamento e magnificare i nuovi sistemi di sicurezza dei quali poco o niente ci è dato sapere!!!


Comitato Contro l'inceneritore di Montale
Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT
Forum Ambientalista
Comitato Ambientale Montemurlo
Cittadini Uniti Montemurlesi
Amici di Beppe Grillo Pistoia

domenica 12 ottobre 2008

Tutto già deciso. Tutto come da copione.

Lottare contro i mulini a vento è pericoloso e difficile e la popolazione di Montemurlo si è ormai stufata di recitare sempre la parte di Don Chisciotte che prova a scontrarsi con essi senza mai trovare alcun risultato. I mulini a vento amministrativi.
Così anche l'ennesimo consiglio comunale aperto è stato cucinato nella tipica salsa locale: un tema d'attualità e di interesse generale trattato dagli amministratori in modo non proprio limpido.
La nuova viabilità cittadina sta suscitando reazioni diametralmente opposte nella popolazione. Chi ritiene che il comune si sia mosso bene ridisegnando il traffico nel centro del paese ed operando in maniera soddisfacente e chi invece è scontento per i disagi causati dai nuovi sensi di marcia e le deviazioni pesca da effettuare se si vuole raggiungere una zona precisa della città. Il consiglio comunale aperto di giovedì doveva servire a questo, a spiegare alla popolazione le varie scelte che hanno condotto a questi cambiamenti.
Ma i dubbi rimangono. E tanti. Primi tra tutti la motivazione che ha portato al cambiamento della circolazione: l'alto numero d'incidenti tra via F.lli Rosselli e via Montalese. Il comune sostiene che è stato questo elevato tasso di sinistri a condurre l'amministrazione ad operare questa scelta. Ed i risultati secondo sindaco e giunta nei primi mesi di sperimentazione sono positivi ("il 45% in meno", dati alla mano).
Beh, sarebbe un bel risultato.
Il problema è che i primi mesi di sperimentazione sono stati luglio ed agosto.
E nonostante la crisi, i montemurlesi in città si dimezzano in quel periodo dell'anno.
E' un dato fittizio. Per annebbiare la popolazione e per giustificare l'intervento.
Non esiste e lo ripetiamo nuovamente, nessuna emergenza sul piano della viabilità e se anche la polizia municipale avanza dubbi sulla questione (6 morti nella zona del centro cittadino dal 2000 a oggi, dati comunali) c'è davvero da storcere il naso.
La maggioranza si è presentata unita alla votazione sul piano. Tranne Biscotti che ha avuto il coraggio di manifestare apertamente il suo dissenso verso i compagni di partito (a proposito: ci è giunta voce che a porte chiuse non tutti coloro che hanno votato a favore erano effettivamente favorevoli al piano. Ma si sà, l'esigenza di partito deve sempre prevalere) e ha votato contro insieme a Vasco. Così come si è espressa contro l'opposizione ma nulla ha potuto contro il blocco semi-compatto del centro-sinistra.

Allora perchè se tutto è già stato deciso, decidere di convocare i cittadini per sentire cose ne pensano? Non andrebbe fatto prima? Non andrebbero interpellati direttamente a seguito dell'elaborazione di un piano della viabilità e sentire anche le loro voci?
Personalmente, rilevo diverse pecche sul piano presentato dal sindaco (premesso che fino ad oggi, tutto si può imputare a questa amministrazione tranne che si sia comportata male dal punto di vista delle infrastrutture e della gestione delle strade) e nonostante mi definisca, personalmente, complessivamente "non contrario" al nuovo traffico non posso non notare alcuni grossi ammanchi:
  • Grossissimi problemi per raggiungere Bagnolo proveniendo da Morecci. Si è costretti a girare intorno al campo sportivo e risalire da via F.lli Rosselli. E' effettivamente, un giro un pò troppo largo. Grosse ed aumentate spese per la benzina.
  • Dubbi sull'eliminazione del semaforo di via F.lli Rosselli. C'è il rischio che le macchine proveniendo sia da Oste che da Bagnolo arrivino all'incrocio a velocità elevata causando incidenti. In questo senso la creazione dei dossi artificiali in prossimità aiuta ma non risolve completamente il problema in quanto le macchine non si bloccano, rallentano soltanto.
  • Problemi nell'attraversamento pedonale in via Montalese. Per raggiungere i giardini ora i pedoni si trovano ad affrontare non più uno ma ben 2 flussi distinti di mezzi provenienti da Oste e da Bagnolo. Eliminando il senso proveniente da Montale si è voluto snellire il traffico attorno al campo di calcio ma è lì il punto critico per il transito.
Ed inoltre, la cosa più fastidiosa di tutte: la mancanza di coerenza dei nostri amministratori. Come già detto, è probabile che molti componenti della maggioranza comunale non approvassero a pieno l'idea proposta dalla giunta ma che, di fronte al volere comune, sono stati costretti ad adeguarsi. La paura di fare figuracce spesso è più forte della voce della coscienza (si veda il caso del consigliere Bianchi, interrotto più volte dai presenti al consiglio mentre cercava di parlare e spiegare il suo voto favorevole) e con le elezioni all'orizzonte ogni presa di posizione dissonante potrebbe risultare un campanello d'allarme.
Quindi, giusto fare osservazioni ed eventuali cambiamenti per il piano del traffico nel centro cittadino. Ma regola del buon senso suggerirebbe di informare i cittadini sulle questioni centrali della loro vita, prima che venga tutto deciso a tavolino e spiattellato a lavori ultimati. E, altrettanto importante, regola del bene comune vuole che i propri pensieri siano conformi al proprio agire.
Infine, consentitemi un cruccio personale: è statisticamente provato che l'incrocio più pericoloso di Montemurlo, quello dove si verificano più incidenti, è quello a Bagnolo, sulla tangenziale che porta verso Maliseti e che si interseca con via Michelangelo. Lì è stato fatto molto poco per evitare che i numerosi camion che circolano in prossimità della zona industriale si scontrino ad alta velocità con moto e macchine provenienti in entrambi i sensi.
Se gli incidenti diminuissero anche lì, sarebbe davvero una vittoria.


Alberto Niccolai

martedì 7 ottobre 2008

uniti per l'ambiente

Un pomeriggio all’insegna dell’ambiente e della corretta informazione su un tema delicato e di strettissima attualità. Il Comitato Ambientale di Montemurlo, con la nostra collaborazione, ha organizzato nella giornata di sabato 4 ottobre una postazione informativa in piazza Amendola ad Oste rimanendo a disposizione fino alla serata per eventuali domande e chiarimenti sulla protesta e sull’iniziativa in questione.

Lo slogan della giornata è eloquente e chiaro: “Uniti per l’Ambiente”, un altro capitolo nella battaglia di un gruppo di attivi cittadini coscienziosi innamorati della propria città e che non vogliono essere più solo spettatori di alcune decisioni prese dalle varie amministrazioni che andranno a danneggiare il patrimonio ambientale e, cosa ugualmente importante, la salute e le tasche della popolazione.

Il nostro interesse si è concentrato nel dimostrare con tanto di cartelloni e materiale informativo vario che le attuali politiche ambientali del comune di Montemurlo in relazione ai vari problemi del territorio non porteranno benefici agli abitanti né li metteranno in una condizione migliore dal punto di vista sia economico che di salute.

A partire dal rapporto tra amministrazione cittadina e ASM nella gestione del ciclo dei rifiuti: ogni anno il comune paga 4,5 milioni di euro circa ad ASM per la gestione della spazzatura ed arriva a raggiungere picchi di raccolta differenziata che non superano il 40%. La gente deve sapere che le alternative esistono: con un investimento complessivo di 5 milioni di euro nella provincia di Treviso (c.r. Vedelago) è stata creata un’azienda (ovvero acquistati impianti, macchinari, terreni, personale, ecc.) che ricicla fino al 95% dei rifiuti con un impatto ambientale nullo e che serve tutta la provincia (circa 850.000) persone. Un notevole risparmio economico che trasporato nella nostra realtà porterebbe innumerevoli benefici. Ma i nostri amministratori sono ciechi da questo punto di vista.

La risposta dei cittadini è stata ottima e abbiamo notato come diverse persone non siano a conoscenza di questi fatti. E’ giusto dunque offrire anche una corretta informazione anche per sviluppare una reale capacità critica delle persone.

Per chi non lo sapesse l'inceneritore di Montale nella giornata di sabato 4 ottobre è stato nuovamente chiuso per il rischio di emissione di diossina fuori dalla norma. E' stata registrata un'anomalia nel sistema di controllo sulla portata dei carboni attivi, i materiali che servono per la riduzione dell'emissioni di diossine.


Alberto Niccolai