Abbiamo da qualche mese ricevuto un kit composto da una lampadina a basso consumo energetico ed alcuni frangigetto da installare in casa per ottenere un risparmio dei consumi elettrici e di acqua.Questo progetto denominato P.I.L.A. (Progetto Integrato Luce e Acqua) è patrocinato dalla Regione Toscana ed è stato promosso in ambito locale da Publiacqua S.p.A., Acque S.p.A. e dalla società Acea coinvolgendo i territori delle province di Firenze, Pisa, Prato, Pistoia, Lucca, Siena ed Arezzo per un totale di 900.000 famiglie.
Il kit dovrebbe garantire un risparmio complessivo annuale stimato in circa 50 euro a famiglia, il valore atteso del risparmio energetico di questa operazione è pari a 520.000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) e visti i tempi potrebbe essere una vera manna dal cielo!
Secondo l'Ing. Andrea Benso della società Risparmio Energetico non si tratta assolutamente di un'operazione voluta dal buon cuore degli amministratori delle suddette società, ma bensì dal loro attaccamento al portafoglio. Secondo le stime fatte da questo professionista ogni 68 lampadine consegnate sarà accreditato alle società che promuovono il progetto un titolo trattabile in borsa che potrà essere scambiato sul mercato mobiliare oppure potrà essere ceduto ad un organo competente in cambio di un contributo di 100 euro a titolo di rimborso statale. Facendo due rapidi calcoli da questa operazione si otterrà più di 1 milione e 300 mila euro (senza contare i contribuiti per i frangigetto) dalle casse statali, quindi dalle tasche dei cittadini.
Il costo procapite è comunque molto basso, ma la domanda è non si potevano consegnare lampadine di migliore qualità? Quelle nel kit sono lampade obsolete, non si accendono immediatamente e per aver il massimo potenziale luminoso dobbiamo attendere qualche minuto.
Quante persone sono disposte a sostituire una lampada ad incandescenza (quelle a tungsteno) che s'illumina immediatamente con una di queste lampade a basso consumo di prima generazione? Dato che sono rientrati dei soldini sarebbe stato opportuno consegnare del materiale che avrebbe fatto raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico prefissati. Così invece le 520.000 tep di risparmio energetico non ci saranno, in compenso qualcuno ha dei nostri quattrini in tasca. Un classico lupo mascherato da agnello.
Un ulteriore problema che potrebbe sorgere è quello dello smaltimento, infatti contenendo mercurio queste lampade sono molto inquinanti. A tal proposito sono state incaricate le locali Misericordie, Anpas e Avis che grazie a questa collaborazione (recupero del reso) potranno ottenere dalla regione fondi per acquistare attrezzature tecnico-logistiche, per fortuna non tutto il male vien per nuocere.
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Enrico Mungai