Giovedì scorso, come annunciato pubblicamente dalla stampa, abbiamo partecipato all'incontro con l'assessore Ganugi. Innanzi tutto vorremmo chiarire un punto fondamentale forse frainteso: la serata è stata organizzata dal Comitato Ambientale di Montemurlo con la nostra collaborazione, non il contrario. I “pacchetti regalo” contenenti documentazione scritta e video circa le problematiche riguardanti l'inceneritore consegnate nominalmente all'intera giunta comunale ed ai consiglieri comunali sono state un idea del neonato Comitato Ambientale. Noi abbiamo partecipato solamente offrendo il nostro piccolo aiuto. A Cesare quel che è di Cesare, come antesignani del sistema meritocratico questa nota ci pare quanto meno necessaria.Abbiamo incontrato l'assessore all'ambiente Franco Ganugi presso la sala consiliare Angiolo Menicacci. Cogliamo l'occasione per ringraziare pubblicamente la disponibilità al dialogo dimostrata.
La serata è stata caratterizzata da un clima molto disteso, pacifico, ma soprattutto pervasa da dialogo aperto e propositivo. Speriamo siano stati colti almeno alcuni spunti di riflessione. Gli argomenti trattati sono stati diversi: dalla volontà di capire il percorso dei nostri rifiuti alle alternative all'incenerimento.
L'assessore ha detto che, dalla definizione delle ATO, l'inceneritore di Montale non brucia più i nostri rifiuti. Poiché alla luce delle analisi dei venti svolte dall'ARPAT sappiamo che le ricadute tossiche sarebbero massicce soprattutto nella zona di Oste, abbiamo domandato quali fossero le motivazioni secondo le quali la nostra amministrazione non alzi la propria voce contro chi gestisce l'inceneritore. E' stato risposto che, prima di una decisione, sarà fatta una verifica dei dati e si attenderanno i risultati delle nuove analisi del suolo della zona inquisita. Inoltre ci ha informato che è nelle intenzioni della Provincia di Pistoia istituire un sistema di monitoraggio permanente anche sul territorio di Montemurlo.
Abbiamo fatto presente che le alternative all'incenerimento esistono e sono da tempo realtà in altre zone d'Europa. Per nostra fortuna pare che almeno all'assessore interessi conoscere i risultati derivanti dalle nuove tecnologie e dalle nuove forme per lo smaltimento: con buone probabilità verrà creata una commissione comunale allargata che si occuperà delle questioni ambientali.
Mostrandoci un elenco dei centri di smaltimento, l'assessore ha spiegato che il differenziato viene venduto a ditte specializzate nel riciclaggio, mentre quelli non differenziati sono ceduti a titolo oneroso alla discarica di Peccioli (Pisa).
Non poteva mancare la richiesta delle motivazioni secondo le quali a Montemurlo non si sperimenti il “Porta a Porta”. Sappiamo che la società ASM sta già attuando politiche di differenziato PAP facendo una prova a Vaiano, ma Ganugi ci rivela che se non ci fossero i contributi provinciali questo tipo di sperimentazione comporterebbe ai Vaianesi quasi un raddoppio della TIA.
La controbattuta è stata naturale come il sorgere del sole: se gli inceneritori non fossero finanziati dalle nostre bollette pagate all'ENEL avrebbero costi insostenibili. Più che bruciare rifiuti bruciano soldi. Allora perché non incentivare sistemi, sicuramente più economici, come la raccolta porta a porta?
Sarà nostro dovere chiedere, giovedì prossimo, all'assessore all'ambiente di Capannori quale sia il segreto del loro successo, dato che riescono a mandare avanti il Porta a Porta in una cittadina di circa 45.000 abitanti (la sperimentazione è fatta con un terzo della popolazione, approssimativamente 15.000 persone) ottenendo benefici economici, nonché creazione di nuovi posti di lavoro.
Una notizia accolta veramente con piacere è stata la progettazione della “stazione ecologica” che verrà ubicata in piazza Oglio. I cittadini potranno portarci i propri ingombranti (frigoriferi, lavastoviglie, computer...) dove verranno riciclati in cambio di agevolazioni fiscali.
Il bilancio della serata è sicuramente positivo per quanto riguarda la propensione al dialogo mostrata dall'assessor Ganugi, meno per le cattive notizie sul fronte inceneritore e raccolta porta a porta. Speriamo comunque che in tempi brevi la nostra amministrazione abbia dati onesti sui quali lavorare e possa veramente capire le motivazioni dell'elevato costo di una raccolta differenziata PAP.
La nostra opinione a riguardo è ferma e convinta nell'idea che con la liberalizzazione del settore di raccolta, e quindi l'abolizione del monopolio provinciale dell'ASM, a guadagnare non possa che essere il cittadino. I rifiuti sono una risorsa, per citare un esempio lampante: in Svezia la gente che va a fare la spesa porta le proprie lattine di alluminio e le bottiglie di plastica al supermercato, questi “rifiuti” vengono inseriti in degli appositi macchinari che li selezionano e li pesano per restituire un buono d'acquisto da spendere: 30 lattine di alluminio valgono circa 3 euro! Fatevi due conti...
Enrico Mungai