Felice anno nuovo e tanta salute per tutti!

lunedì 21 luglio 2008

il Re Sole e la Banda Bassotti

Il nostro Paese è stretto in una morsa diabolica e ovviamente a farne le spese, non solo in senso metaforico, sono i cittadini! Da una parte abbiamo il Re Sole e dall'altra la Banda Bassotti.

Giovedì 5 aprile 2001 il primo ebbe a dire: "riscriverò i Codici. Se ne sono occupati Napoleone, Giustiniano... noi siamo piccolissimi, ma ci proveremo!" Grazie alla legge Gasparri (informazione) lo Stato Italiano è sotto infrazione comunitaria dal 2006 e sta pagando 350.000 euro al giorno fin quando Rete4 non cederà le frequenze ottenute in concessione a Europa7; è stato depenalizzato il falso in bilancio, ma si è sempre saputo l'Italia è il Paese dei furbi non degli onesti; il lodo schifani blocca i processi per le 5 più alte cariche dello Stato; la legge sull'ordinamento giudiziario (non firmata dall'ex Presidente della Repubblica Ciampi); la ex Cirielli dimezza i termini di prescrizione dei processi, tutto per salvare il senatore Previti, con la conseguenza che moltissimi altri processi in attesa di sentenza definitiva, la maggior parte dibattimenti per omicidi colposi e lesioni anche gravi, quelli contro truffatori, ladri e in generale tutti coloro che hanno commesso reati puniti con una pena massima non superiore a cinque anni sono stati spazzati via; il condono fiscale ovvero uno schiaffo morale per i cittadini che hanno regolarmente pagato le tasse, uno strumento interessante per le aziende di Berlusconi.

La Banda Bassotti aveva vinto le elezioni del 2006 con la promessa di abrogare tutte queste leggi abominevoli, purtroppo così non è stato. Il loro governo è caduto, grazie alla loro impopolarissima politica fiscale e sopratutto grazie alle promesse da marinaio fatte in campagna elettorale, la sinistra ha ceduto il governo con un ampio scarto dando al Re Sole un potere saldo e sicuro della sua maggioranza, ampliando il suo delirio di onnipotenza.

In campagna elettorale Berlusconi aveva assicurato: "esiste una cordata italiana pronta a rilevare Alitalia" la cordata deve aver tagliato la corda, il governo ha concesso un prestito ponte di 300 milioni di euro alla compagnia di bandiera, aiuto di fatto contrario alle normative europee, a breve l'UE ci metterà sotto infrazione e quindi altre multe da pagare. "se in 3 mesi non avrò risolto il problema di Napoli, i rifiuti diventeranno miei..." l'emergenza è stata risolta, un barlume di speranza? L'Italia sta vivendo un periodo di xenofobia, dove la parola d'ordine e la panacea di tutti i mali sembra essere "dagli allo zingaro", l'inflazione è al 4% ed i mutui a tassi elevatissimi, le famiglie stentano ad andare avanti, ma si preferisce il lodo Alfano (immunità per le alte cariche) e aggredire la magistratura... benvenuti nella Repubblica delle Banane, la giustizia è in via di estinzione.

La Banda Bassotti dal canto suo fa opposizione davanti alle telecamere e strizza l'occhio al Re Sole dietro le quinte. Veltroni, venuto a Prato qualche giorno fa, ha parlato della crisi che stiamo vivendo ed ha dipinto il PD come portatore di speranza, ovviamente si è dimenticando di citare i due anni di governo appena trascorsi e di tutto quello che avrebbero dovuto fare, ma non hanno fatto. Ha parlato di stipendi troppo bassi e pensioni insufficienti, non ha parlato dei compensi ed emolumenti delle aziende di partito a Prato. Paolo Abati, il presidente della Consiag, riceve 83.772,65 euro l'anno e 50 euro a presenza per far parte del CdA del museo Pecci; a Benedetta Squittieri, segretaria provinciale del Pd, per la sua carica di consigliere vanno 24mila euro annui; Antonio Cardacci presidente Edilizia Pubblica Pratese riceve 72.509,97 euro piazzandosi al terzo posto nella classifica dei compensi; Geraldina Cardillo presidente del teatro Metastasio riceve 3.800 euro al mese; Andrea Benigni presidente AMS riceve 62.046,69 euro l'anno, 24.818,69 a Matteo Barbarulo, consigliere delegato ASM, 18.614,02 euro ai consiglieri di ASM Bettarini, Citarella, Ponzecchi; Paolo Bianchi (PratoFarma), riceve 13.660 euro, Bruno Ferranti (Gida) 28.750 euro, Antonio Napolitano (Interporto) 30.987,36 (più 129,11 euro di gettone), Otello Rondelli (Sori), 36mila euro, Loris Zanfranceschi (Urban Spa), 18.600, Maurizio Fioravanti (Pin), 18.076 euro (77,50 come gettone). Chi paga questi indennizzi? Ovviamente chi non riesce ad arrivare alla quarta settimana.
Le cose sono due: o Veltroni ha delle fette di prosciutto grosse come bistecche sugli occhi oppure ha una faccia di bronzo da far concorrenza a Riace. Siamo attaccati su tutti i fronti, ma non ci dobbiamo arrendere a questo lurido teatrino.

Berlusconi lo sapevamo bene di cosa fosse capace e se l'abbiamo messo in grado di governare probabilmente significa che ci meritiamo questo tipo di premier, ma dall'altra parte... è davvero intollerabile osservare certi soggetti che si celebrano come uomini di sinistra, ma che in realtà pensano ai propri interessi. Serve un nuovo Rinascimento...


Enrico Mungai