Sabato 4 ottobre l'inceneritore di Montale è stato nuovamente chiuso per il rischio di emissione di diossina fuori dai limiti di legge. Dalla stampa apprendiamo che questo pericolo sia stato causato da un'anomalia nel sistema di controllo dei carboni attivi, i materiali che servono per la riduzione di emissione delle diossine.
L'informazione è stata comunicata ben due giorni dopo all'accaduto, per sino i sindaci pare non sapessero niente e fatto ancora più grave sia i comitati cittadini sensibili a quest'annosa questione che i vari gruppi consiliari delle amministrazioni locali sono venuti a conoscenza dell'accaduto solo dalla stampa.
Ci chiediamo come mai pur trattandosi di un'operazione di normale routine quindi che non dovrebbe compromettere la salute dei cittadini, come dichiarato anche dal sindaco Razzoli di Montale, ci sia stato questo gravoso ritardo nell'informare la cittadinanza.
Questo atteggiamento assolutamente non tempestivo e letargico non fa che aumentare le nostre preoccupazioni riguardo l'impianto di Montale che presto passerà dall'incenerimento dei rifiuti di 3 Comuni a quello di ben 73 Comuni.
Segue il comunicato stampa congiunto del 17 ottobre:
L'informazione è stata comunicata ben due giorni dopo all'accaduto, per sino i sindaci pare non sapessero niente e fatto ancora più grave sia i comitati cittadini sensibili a quest'annosa questione che i vari gruppi consiliari delle amministrazioni locali sono venuti a conoscenza dell'accaduto solo dalla stampa.
Ci chiediamo come mai pur trattandosi di un'operazione di normale routine quindi che non dovrebbe compromettere la salute dei cittadini, come dichiarato anche dal sindaco Razzoli di Montale, ci sia stato questo gravoso ritardo nell'informare la cittadinanza.
Questo atteggiamento assolutamente non tempestivo e letargico non fa che aumentare le nostre preoccupazioni riguardo l'impianto di Montale che presto passerà dall'incenerimento dei rifiuti di 3 Comuni a quello di ben 73 Comuni.
Segue il comunicato stampa congiunto del 17 ottobre:
Apprendiamo solo dalla stampa della "visita" della commissione regionale all'inceneritore di Montale alla presenza di tutte le istituzioni.
Ancora un'occasione persa dalle amministrazioni. Tutti erano stati invitati eccetto i Comitati.
Non era il caso di far ispezionare anche a noi l'inceneritore? Forse era troppo "rischioso"....visto i tecnici qualificati di cui i comitati possono disporre? Inoltre ci domandiamo a quanto è stato riprogrammato il campionamento dell'Arpat previsto il 7 Ottobre e non effettuato a causa dello spegnimento dell'inceneritore, con perfetto tempismo (aggiungiamo noi), proprio subito prima del controllo?
E' opportuno rammentare che questi controlli erano stati previsti come obbligatori per permettere la riaccensione dell'impianto, dopo i ripetuti sforamenti per la diossina dello scorso anno.
Ancora una volta vengono messi in evidenza i sistemi di sicurezza che hanno funzionato, evitando così il "disastro". Se ciò è vero, allora cosa abbiamo respirato per oltre 30 anni, quando nessun controllo era presente?
Perché non si sono ancora resi pubblici i risultati delle analisi fatte, 8 mesi fa, sugli alimenti?
Ciò conferma tutta la nostra preoccupazione sullo stato del territorio in cui viviamo e ribadiamo con forza che è necessario immediatamente un' analisi approfondita sullo stato di salute della popolazione, tramite analisi puntuali delle sostanze tossiche presenti nell'organisimo, prima di procedere all'ampliamento e magnificare i nuovi sistemi di sicurezza dei quali poco o niente ci è dato sapere!!!
Ancora un'occasione persa dalle amministrazioni. Tutti erano stati invitati eccetto i Comitati.
Non era il caso di far ispezionare anche a noi l'inceneritore? Forse era troppo "rischioso"....visto i tecnici qualificati di cui i comitati possono disporre? Inoltre ci domandiamo a quanto è stato riprogrammato il campionamento dell'Arpat previsto il 7 Ottobre e non effettuato a causa dello spegnimento dell'inceneritore, con perfetto tempismo (aggiungiamo noi), proprio subito prima del controllo?
E' opportuno rammentare che questi controlli erano stati previsti come obbligatori per permettere la riaccensione dell'impianto, dopo i ripetuti sforamenti per la diossina dello scorso anno.
Ancora una volta vengono messi in evidenza i sistemi di sicurezza che hanno funzionato, evitando così il "disastro". Se ciò è vero, allora cosa abbiamo respirato per oltre 30 anni, quando nessun controllo era presente?
Perché non si sono ancora resi pubblici i risultati delle analisi fatte, 8 mesi fa, sugli alimenti?
Ciò conferma tutta la nostra preoccupazione sullo stato del territorio in cui viviamo e ribadiamo con forza che è necessario immediatamente un' analisi approfondita sullo stato di salute della popolazione, tramite analisi puntuali delle sostanze tossiche presenti nell'organisimo, prima di procedere all'ampliamento e magnificare i nuovi sistemi di sicurezza dei quali poco o niente ci è dato sapere!!!
Comitato Contro l'inceneritore di Montale
Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT
Forum Ambientalista
Comitato Ambientale Montemurlo
Cittadini Uniti Montemurlesi
Amici di Beppe Grillo Pistoia
Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT
Forum Ambientalista
Comitato Ambientale Montemurlo
Cittadini Uniti Montemurlesi
Amici di Beppe Grillo Pistoia