La nostra modesta opinione considera i criteri di selezione in base al merito come una necessità imprescindibile per una Nazione moderna che sappia utilizzare al meglio i propri talenti e le proprie risorse umane. A maggior ragione tale sistema deve essere realizzato nelle piccole realtà, come appunto Montemurlo, dove il miglioramento delle condizioni della comunità deve servir come concreto esempio. Con un piccolo cambiamento di mentalità si può effettivamente evolvere in direzione di un reale benessere sociale.
Chiariamo innanzitutto cosa s'intenda per meritocrazia.
Il dizionario della lingua italiana De Mauro la illustra come “concezione in ordine alla quale si ritiene legittimo che il successo, il prestigio, il potere, si debbano conseguire esclusivamente in virtù delle doti, delle capacità e dei meriti personali”.
La meritocrazia è una forma di governo dove le cariche amministrative , le cariche pubbliche, e qualsiasi ruolo che richieda responsabilità nei confronti degli altri, è affidata secondo criteri di merito, e non di appartenenza lobbistica, familiare o di casta economica.
Appare quindi chiaro come debba essere il più meritevole ad essere premiato. La selezione non dovrebbe avvenire in base a caratteristiche completamente indipendenti (es. razza, sesso, censo, ecc...) rispetto a quello che le persone hanno fatto, infatti certe differenze non dovrebbero pesare in maniera più assoluta nella scelta di un individuo che dovrebbe, altresì, essere selezionato in base alle sue capacità.
Può capitare che la parola meritocrazia venga utilizzata in maniera errata, ovvero per descrivere una società dove la salute, la ricchezza e lo stato sociale sono raggiunti esclusivamente attraverso i privilegi, e dove quindi il criterio di merito può di fatto sparire a fronte di forza bruta o furbizia: qualsiasi capo mafia vive infatti molto meglio di un onesto cittadino, ma non certo per merito, solo per selvaggia competizione.
E' questo modo di pensare che permea la nostra organizzazione, infatti abbiamo stabilito dei criteri meritocratici che premino l'impegno dei nostri membri. Pensiamo che sia la migliore via per ottenere l'ottimale resa di ogni sistema, quindi ci impegneremo affinché siano rispettate le regole dei concorsi, degli appalti o comunque di tutti i bandi di gara promossi dal nostro Comune.
Le parole “merito” e “meritocrazia” sono state tra le più utilizzate per indicare uno dei punti cardine del Partito Democratico. In un certo qual senso dovremmo essere in una botte di ferro, dato che la maggioranza è composta da ben 11 tesserati del PD, sindaco compreso ovviamente. Fatto sta che noi ci impegneremo a denunciare il minimo sentore d'irregolarità.
Enrico Mungai