Felice anno nuovo e tanta salute per tutti!

lunedì 10 novembre 2008

Scelte da rivedere

Centro, rifiuti e nuova viabilità. Come confermano anche i recenti articoli della stampa locale sono questi i problemi che da tempo stanno affliggendo i montemurlesi.

«Quello che il Comune vuole fare, e di cui trovo si parli pochissimo, è la realizzazione di un centro commerciale e di un centinaio di appartamenti in una vasta area nel centro di Montemurlo che così cambierebbe radicalmente aspetto — attacca Rolando Valdiserri del comitato cittadino contrario al PG1 — perché non si chiede quanti cittadini sono favorevoli al progetto?» Sono infatti più di 1.200 le firme dei residenti fatte protocollare all'attenzione del Sindaco contrarie al progetto di cementificazione del centro. Anche noi abbiamo posto all'attenzione dell'amministrazione le nostre considerazioni, così come hanno fatto con varie interpellanze i consiglieri comunali Davide Delfine e Lorenzo Traettino.

«Ad esempio sarebbe appropriata la realizzazione di un centro storico ricostruito — continua Valdiserri — che manca a Montemurlo e che potrebbe farlo diventare una tappa turistica da inserire nei percorsi regionali visto che il Comune ha più volte detto di voler puntare anche sul
turismo. E’ vero, c’è la necessità di una nuova struttura, viste le condizioni di degrado in cui versa attualmente il campo da calcio centrale, per questo il nuovo progetto potrebbe contenere
un percorso pedonale circolare, una grande piazza, magari la ricostruzione di alcuni edifici storici, una parte destinata a verde e un grande parcheggio per servire i negozi e i bar. Insomma il quadrato tra via Rosselli e via Montalese dovrebbe diventare un vero punto di riferimento per i cittadini e non un agglomerato di edifici».

Anche la nuova viabilità sta mettendo a dura prova la pazienza dei Montemurlesi: «Stavo attraversando via Montalese e per poco non sono stata investita — racconta S.B. — E’ ovvio che adesso, senza più il semaforo tra la stessa via Montalese e via Matteotti, le auto tendano ad andare più veloce, tesi confermata peraltro anche dal rapporto consegnato al sindaco Menchetti dalla polizia municipale». Ma non è solo la mancanza di sicurezza a non convincere i residenti: c’è anche la difficoltà ad inserirsi da via Rosselli sulla vecchia Montalese, immissione prima regolata dal semaforo adesso sostituito da uno spartitraffico. Domani sera, in consiglio comunale, tra le altre sarà fatta un'interpellanza proprio sulla questione succitata.

I rifiuti continuano ad essere al centro delle proteste di residenti e imprenditori stanchi di «pagare bollette da centinaia di euro e vedersi invasi dalla sporcizia», come sottolineano alcuni. «Invito chiunque a venire a vedere lo stato in cui versa via Pisana — attaccano gli imprenditori della zona — la strada è piena di sacchi, scarti tessili e cartoni che con la pioggia si sono disfatti: insomma uno spettacolo davvero degradante, ma le bollette arrivano sempre puntuali».

(le frasi virgolettate sono state ripresa da un articolo pubblicato sulla Nazione ad opera di Silvia Bini)

mercoledì 5 novembre 2008

Change we need. Yes, we can!

Sono elezioni che rimarranno scolpite nelle pietre miliari della storia. Per la prima volta un afroamericano è alla Casa Bianca come presidente degli Stati Uniti, se fin'adesso l'abbiamo potuto vedere solamente nella finzione cinematografica, da stanotte è realtà. Sono cadute le barriere razziali, gli elettori americani hanno accolto a braccia aperte la possibilità di cambiamento.

Barack Hussein Obama II, è nato ad Honolulu nel 1961, il padre keniota e la madre del Kansas. Se non incarna lo spirito del cambiamente quest'uomo, non lo può incarnare veramente nessuno. Già dal suo nome: Barack di origini arabe che significa benedetto; Hussein, non ricorda forse il nemico numero uno dei Bush? Un certo Saddam Hussein; Obama è molto simile ad Osama. Se gli elettori americani hanno sentito il dovere di superare certe iniezie, e sappiamo tutti quanto possano esser puritani e bigotti quando vogliono, non può che essere una significativa svolta.

Se gli Stati Uniti da ieri hanno un presidente afroamericano di 47 anni, noi ci ritroviamo in poltrona sempre i soliti dinosauri in politica da una vita. L'immarcescibile Giulio Andreotti (89 anni) è stato un padre della nostra Costituzione, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ben 83 anni, il premier Silvio Berlusconi, nonostante grazie ai vari lifting non li dimostri, ha 72 anni, il capo ombra Walter Veltroni durante il suo primo mandato da sindaco di Roma affermò che finita la sua esperienza di primo cittadino si sarebbe ritirato dalla scena pubblica perché "non solo di politica si vive". Ed ecco che qualche giorno fa è risbucato il maestro venerabile della loggia massonica segreta P2 Licio Gelli.

Il massimo del cambiamento che abbiamo potuto vedere in Italia è stata Cicciolina col suo partito dell'amore, condannati belli tranquilli e soavi in parlamento, bancarottieri fraudolenti agli arresti domiciliari in ville con parchi di caccia, ex soubrette come ministro, tagli che vogliono esser fatti passare come riforme.

Il cambiamento se lo vogliamo deve necessariamente partire dal basso, i cittadini si devono arricciar le maniche ed organizzare, se aspettiamo con le chiappe sul divano non abbiamo il diritto di lamentarci. Ci sono tante idee innovative che gli attuali politici non hanno il coraggio di attuare, o che più semplicemente non hanno la benché minima cognizione di quali possano essere. Sta solo a noi metterle in atto. Abbiamo bisogno di cambiamento! Sì, noi possiamo.


Enrico Mungai

venerdì 24 ottobre 2008

Dica 133..

Procede la protesta di studenti universitari,studenti delle scuole superiori, genitori ed alunni di scuole medie ed elementari. Le proteste sono scaturite dalla riforma Gelmini,la quale va a colpire alcuni punti fondamentali dell'istruzioni e della ricerca. Una riforma approvata in 9 minuti sotto la forma di decreto legge di urgenza,senza neanche un dialogo e una discussione in Parlamento.

Sono seguite, dopo le occupazioni di varie facoltà e scuole,le dichiarazioni del Presidente Berlusconi,frasi minacciose con riferimenti alle forze dell'ordine, frasi incredibilmente smentite il giorno dopo con una faccia tosta davvero invidiabile.

La riforma Gelmini ha creato forti dissapori soprattutto nelle università,a causa di un articolo nel testo del provvedimento che prevede la possibilità per le facoltà di ''trasformarsi in fondazioni di diritto privato''. Molti studenti hanno storto il naso,temendo per il proseguio dei loro studi e di coloro che verrano,in quanto una ''privatizzazione'' non garantirebbe con certezza l'accesso anche ai meno abbienti ai più alti livelli d'istruzione.

Tagliando i fondi alle università in maniera così drastica,è ovvio che la ''possibilità'' di diventare fondazioni di diritto privato diventi più di una possibilità,ma quasi un obbligo per poter sopravvivere. Altri punti che destano polemiche e proteste,sono il blocco del turnover, ed i tagli alla ricerca.

Per approfondimenti potete visitare il blog degli studenti mobilitati in questa battaglia: www.no133.wordpress.com
ed il blog dei professori e ricercatori: www.dica133.wordpress.com


Damiano Galeotti

martedì 21 ottobre 2008

ancora tu...

Sabato 4 ottobre l'inceneritore di Montale è stato nuovamente chiuso per il rischio di emissione di diossina fuori dai limiti di legge. Dalla stampa apprendiamo che questo pericolo sia stato causato da un'anomalia nel sistema di controllo dei carboni attivi, i materiali che servono per la riduzione di emissione delle diossine.

L'informazione è stata comunicata ben due giorni dopo all'accaduto, per sino i sindaci pare non sapessero niente e fatto ancora più grave sia i comitati cittadini sensibili a quest'annosa questione che i vari gruppi consiliari delle amministrazioni locali sono venuti a conoscenza dell'accaduto solo dalla stampa.

Ci chiediamo come mai pur trattandosi di un'operazione di normale routine quindi che non dovrebbe compromettere la salute dei cittadini, come dichiarato anche dal sindaco Razzoli di Montale, ci sia stato questo gravoso ritardo nell'informare la cittadinanza.

Questo atteggiamento assolutamente non tempestivo e letargico non fa che aumentare le nostre preoccupazioni riguardo l'impianto di Montale che presto passerà dall'incenerimento dei rifiuti di 3 Comuni a quello di ben 73 Comuni.


Segue il comunicato stampa congiunto del 17 ottobre:


Apprendiamo solo dalla stampa della "visita" della commissione regionale all'inceneritore di Montale alla presenza di tutte le istituzioni.

Ancora un'occasione persa dalle amministrazioni. Tutti erano stati invitati eccetto i Comitati.
Non era il caso di far ispezionare anche a noi l'inceneritore? Forse era troppo "rischioso"....visto i tecnici qualificati di cui i comitati possono disporre? Inoltre ci domandiamo a quanto è stato riprogrammato il campionamento dell'Arpat previsto il 7 Ottobre e non effettuato a causa dello spegnimento dell'inceneritore, con perfetto tempismo (aggiungiamo noi), proprio subito prima del controllo?

E' opportuno rammentare che questi controlli erano stati previsti come obbligatori per permettere la riaccensione dell'impianto, dopo i ripetuti sforamenti per la diossina dello scorso anno.

Ancora una volta vengono messi in evidenza i sistemi di sicurezza che hanno funzionato, evitando così il "disastro". Se ciò è vero, allora cosa abbiamo respirato per oltre 30 anni, quando nessun controllo era presente?

Perché non si sono ancora resi pubblici i risultati delle analisi fatte, 8 mesi fa, sugli alimenti?

Ciò conferma tutta la nostra preoccupazione sullo stato del territorio in cui viviamo e ribadiamo con forza che è necessario immediatamente un' analisi approfondita sullo stato di salute della popolazione, tramite analisi puntuali delle sostanze tossiche presenti nell'organisimo, prima di procedere all'ampliamento e magnificare i nuovi sistemi di sicurezza dei quali poco o niente ci è dato sapere!!!


Comitato Contro l'inceneritore di Montale
Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT
Forum Ambientalista
Comitato Ambientale Montemurlo
Cittadini Uniti Montemurlesi
Amici di Beppe Grillo Pistoia

domenica 12 ottobre 2008

Tutto già deciso. Tutto come da copione.

Lottare contro i mulini a vento è pericoloso e difficile e la popolazione di Montemurlo si è ormai stufata di recitare sempre la parte di Don Chisciotte che prova a scontrarsi con essi senza mai trovare alcun risultato. I mulini a vento amministrativi.
Così anche l'ennesimo consiglio comunale aperto è stato cucinato nella tipica salsa locale: un tema d'attualità e di interesse generale trattato dagli amministratori in modo non proprio limpido.
La nuova viabilità cittadina sta suscitando reazioni diametralmente opposte nella popolazione. Chi ritiene che il comune si sia mosso bene ridisegnando il traffico nel centro del paese ed operando in maniera soddisfacente e chi invece è scontento per i disagi causati dai nuovi sensi di marcia e le deviazioni pesca da effettuare se si vuole raggiungere una zona precisa della città. Il consiglio comunale aperto di giovedì doveva servire a questo, a spiegare alla popolazione le varie scelte che hanno condotto a questi cambiamenti.
Ma i dubbi rimangono. E tanti. Primi tra tutti la motivazione che ha portato al cambiamento della circolazione: l'alto numero d'incidenti tra via F.lli Rosselli e via Montalese. Il comune sostiene che è stato questo elevato tasso di sinistri a condurre l'amministrazione ad operare questa scelta. Ed i risultati secondo sindaco e giunta nei primi mesi di sperimentazione sono positivi ("il 45% in meno", dati alla mano).
Beh, sarebbe un bel risultato.
Il problema è che i primi mesi di sperimentazione sono stati luglio ed agosto.
E nonostante la crisi, i montemurlesi in città si dimezzano in quel periodo dell'anno.
E' un dato fittizio. Per annebbiare la popolazione e per giustificare l'intervento.
Non esiste e lo ripetiamo nuovamente, nessuna emergenza sul piano della viabilità e se anche la polizia municipale avanza dubbi sulla questione (6 morti nella zona del centro cittadino dal 2000 a oggi, dati comunali) c'è davvero da storcere il naso.
La maggioranza si è presentata unita alla votazione sul piano. Tranne Biscotti che ha avuto il coraggio di manifestare apertamente il suo dissenso verso i compagni di partito (a proposito: ci è giunta voce che a porte chiuse non tutti coloro che hanno votato a favore erano effettivamente favorevoli al piano. Ma si sà, l'esigenza di partito deve sempre prevalere) e ha votato contro insieme a Vasco. Così come si è espressa contro l'opposizione ma nulla ha potuto contro il blocco semi-compatto del centro-sinistra.

Allora perchè se tutto è già stato deciso, decidere di convocare i cittadini per sentire cose ne pensano? Non andrebbe fatto prima? Non andrebbero interpellati direttamente a seguito dell'elaborazione di un piano della viabilità e sentire anche le loro voci?
Personalmente, rilevo diverse pecche sul piano presentato dal sindaco (premesso che fino ad oggi, tutto si può imputare a questa amministrazione tranne che si sia comportata male dal punto di vista delle infrastrutture e della gestione delle strade) e nonostante mi definisca, personalmente, complessivamente "non contrario" al nuovo traffico non posso non notare alcuni grossi ammanchi:
  • Grossissimi problemi per raggiungere Bagnolo proveniendo da Morecci. Si è costretti a girare intorno al campo sportivo e risalire da via F.lli Rosselli. E' effettivamente, un giro un pò troppo largo. Grosse ed aumentate spese per la benzina.
  • Dubbi sull'eliminazione del semaforo di via F.lli Rosselli. C'è il rischio che le macchine proveniendo sia da Oste che da Bagnolo arrivino all'incrocio a velocità elevata causando incidenti. In questo senso la creazione dei dossi artificiali in prossimità aiuta ma non risolve completamente il problema in quanto le macchine non si bloccano, rallentano soltanto.
  • Problemi nell'attraversamento pedonale in via Montalese. Per raggiungere i giardini ora i pedoni si trovano ad affrontare non più uno ma ben 2 flussi distinti di mezzi provenienti da Oste e da Bagnolo. Eliminando il senso proveniente da Montale si è voluto snellire il traffico attorno al campo di calcio ma è lì il punto critico per il transito.
Ed inoltre, la cosa più fastidiosa di tutte: la mancanza di coerenza dei nostri amministratori. Come già detto, è probabile che molti componenti della maggioranza comunale non approvassero a pieno l'idea proposta dalla giunta ma che, di fronte al volere comune, sono stati costretti ad adeguarsi. La paura di fare figuracce spesso è più forte della voce della coscienza (si veda il caso del consigliere Bianchi, interrotto più volte dai presenti al consiglio mentre cercava di parlare e spiegare il suo voto favorevole) e con le elezioni all'orizzonte ogni presa di posizione dissonante potrebbe risultare un campanello d'allarme.
Quindi, giusto fare osservazioni ed eventuali cambiamenti per il piano del traffico nel centro cittadino. Ma regola del buon senso suggerirebbe di informare i cittadini sulle questioni centrali della loro vita, prima che venga tutto deciso a tavolino e spiattellato a lavori ultimati. E, altrettanto importante, regola del bene comune vuole che i propri pensieri siano conformi al proprio agire.
Infine, consentitemi un cruccio personale: è statisticamente provato che l'incrocio più pericoloso di Montemurlo, quello dove si verificano più incidenti, è quello a Bagnolo, sulla tangenziale che porta verso Maliseti e che si interseca con via Michelangelo. Lì è stato fatto molto poco per evitare che i numerosi camion che circolano in prossimità della zona industriale si scontrino ad alta velocità con moto e macchine provenienti in entrambi i sensi.
Se gli incidenti diminuissero anche lì, sarebbe davvero una vittoria.


Alberto Niccolai

martedì 7 ottobre 2008

uniti per l'ambiente

Un pomeriggio all’insegna dell’ambiente e della corretta informazione su un tema delicato e di strettissima attualità. Il Comitato Ambientale di Montemurlo, con la nostra collaborazione, ha organizzato nella giornata di sabato 4 ottobre una postazione informativa in piazza Amendola ad Oste rimanendo a disposizione fino alla serata per eventuali domande e chiarimenti sulla protesta e sull’iniziativa in questione.

Lo slogan della giornata è eloquente e chiaro: “Uniti per l’Ambiente”, un altro capitolo nella battaglia di un gruppo di attivi cittadini coscienziosi innamorati della propria città e che non vogliono essere più solo spettatori di alcune decisioni prese dalle varie amministrazioni che andranno a danneggiare il patrimonio ambientale e, cosa ugualmente importante, la salute e le tasche della popolazione.

Il nostro interesse si è concentrato nel dimostrare con tanto di cartelloni e materiale informativo vario che le attuali politiche ambientali del comune di Montemurlo in relazione ai vari problemi del territorio non porteranno benefici agli abitanti né li metteranno in una condizione migliore dal punto di vista sia economico che di salute.

A partire dal rapporto tra amministrazione cittadina e ASM nella gestione del ciclo dei rifiuti: ogni anno il comune paga 4,5 milioni di euro circa ad ASM per la gestione della spazzatura ed arriva a raggiungere picchi di raccolta differenziata che non superano il 40%. La gente deve sapere che le alternative esistono: con un investimento complessivo di 5 milioni di euro nella provincia di Treviso (c.r. Vedelago) è stata creata un’azienda (ovvero acquistati impianti, macchinari, terreni, personale, ecc.) che ricicla fino al 95% dei rifiuti con un impatto ambientale nullo e che serve tutta la provincia (circa 850.000) persone. Un notevole risparmio economico che trasporato nella nostra realtà porterebbe innumerevoli benefici. Ma i nostri amministratori sono ciechi da questo punto di vista.

La risposta dei cittadini è stata ottima e abbiamo notato come diverse persone non siano a conoscenza di questi fatti. E’ giusto dunque offrire anche una corretta informazione anche per sviluppare una reale capacità critica delle persone.

Per chi non lo sapesse l'inceneritore di Montale nella giornata di sabato 4 ottobre è stato nuovamente chiuso per il rischio di emissione di diossina fuori dalla norma. E' stata registrata un'anomalia nel sistema di controllo sulla portata dei carboni attivi, i materiali che servono per la riduzione dell'emissioni di diossine.


Alberto Niccolai

martedì 23 settembre 2008

quattrini vs salute pubblica

A luglio del 2007 l'inceneritore di Montale è stato chiuso perché aveva emesso 6 volte la diossina consentita per legge. Quindi per premiare la riapertura, senza farci ancora sapere quali sono stati i motivi dello sforamento, si decide di proseguire col raddioppio dello stesso e bruciare in più anche i rifiuti medici ospedalieri!

In tanto l'Ordine dei Medici di Pistoia ha chiesto che sia rettificato il comunicato che smorza i toni circa i pericoli derivanti dalle emissioni. Prevarranno ancora interessi politco-economici oppure riusciremo a far valere l'importanza primaria della salute pubblica?


martedì 16 settembre 2008

Gli Etruschi camminano tra noi.

Qualche giorno fa ho partecipato ad una discussione di famiglia. Niente di chè, un normale ritrovo di parenti che ciarlano del più e del meno. Argomenti vari e variegati: dalla politica nazionale a questa o quella battuta prossima di caccia per arrivare a temi della più svariata natura.
Nel caso della discussione in questione, però, è balzato fuori un argomento che, e lo dico senza retorica, non era mai nemmeno lontanamente entrato nelle conversazioni di quel genere. In più, si trattava di un argomento che non solo riguardava direttamente la mia famiglia ma, più in generale (ebbene si), l'INTERA popolazione montemurlese. Una popolazione che veniva osservata da una lente del tutto nuova ed assolutamente affascinante. Tutto merito della dottoressa Ilaria Londi, psicologa e bis cugina del sottoscritto, presente in quella stanza ed attivatrice del discorso.

Tutto parte da un seminario alla quale era stata chiamata a partecipare come relatrice e del quale ci ha reso partecipi. Il tema era all'incirca "l'eredità della cultura etrusca nel comportamento quotidiano". Insomma, tema da stomaci d'amianto e cervello fino. Così, dopo circa un paio d'ore dall'inizio del seminario il dottore responsabile della seduta pronuncia una frase che solletica la curiosità della nostra (più o meno, vado a memoria): "...perchè in Toscana ormai, c'è solo un paese, un solo centro cittadino che presenta nell'attuale popolazione diretti discendenti di sangue dagli antichi etruschi". Silenzio. Attimo di pausa e susseguente domanda: "E qual'è questo paese?"
La risposta? "Si chiama... aspettate... MONTEMURLO!"

A quel nome, la nostra dottoressa scatta in piedi: "Ma come? Io sono di Montemurlo!" La susseguente replica lascia poco spazio alle interpretazioni: "Mi dispiace per lei."
Io sinceramente non so da quale fonte storiografica ha attinto il nostro luminare per affermare una cosa simile. E' certo che si tratta di un'idea affascinante.

Il nostro paese presenta anche eredi di sangue dell'antico popolo pre-romano che abitava le nostre terre quasi tremila anni fa. Un popolo che, si sostiene, diretto discendente e parente della civiltà di Troia e delle popolazioni dell'Asia Minore. La civiltà assolutamente più evoluta di quelle presenti all'epoca. Probabilmente il nostro nome, Montemurlo, discende da quello del paese di Murlo, vicino Siena, uno dei siti archeologici più importanti. E allora, perchè dispiacersene? Perchè si rivela un peccato invece di una risorsa?

Per un aspetto culturale di questa stirpe: il loro rapporto con la morte. E' noto come per il popolo etrusco fosse significativa e in un certo senso positiva l'idea della morte che celebravano con banchetti e feste in onore del defunto. Non solo: la civiltà etrusca è stata quella che maggiormente ha utilizzato e venerato una pratica come il suicidio che veniva visto non come un aspetto denigratorio ma come un atto di coraggio e di nobiltà d'animo. Quando il funerale era di un suicida, il banchetto era ancor più sfarzoso.

Tralasciando la parte macabra della questione vorrei soffermarmi sul concetto simbolico di suicidio che può avere innumerevoli trasposizioni. In questa sede mi interessa parlare di quello politico riguardante i nostri amministratori. Si è aperta una delicatissima stagione che porterà dritti dritti alle elezioni del nuovo sindaco del prossimo Maggio. Settembre è il mese delle scelte, il mese forse più delicato perchè è ora che si delinea una strategia politica che deve essere portata avanti e difesa fino in fondo, anche a rischio di diventare inpopolari, anche a rischio, appunto, di suicidarsi (sempre metaforicamente, ok?) per difendere le proprie posizioni. E' questo il momento per ponderare bene il da farsi per mostrarsi di fronte ai cittadini nel miglior modo possibile. E'stato dato il calcio d'inizio per una partita che nessuno vuole perdere e che sarà combattuta in modo duro ma, speriamo, leale.

Quale scenario ci si para innanzi? Menchetti lascerà la sua poltrona dopo 10 anni di gestione nella quale ha alternato momenti estremamente positivi (dalla questione risolta della seconda tangenziale all'ammodernamento della città dal punto di vista edilizio. Personalmente, ritengo la nuova piazza della Rocca un vero gioiellino) ad altri a dir poco sconcertanti: dalla gestione del verde pubblico alla poca trasparenza sui temi ambientali passando per un lento tentativo di rilancio dell'economia locale. E allora è scattato il toto-sindaco con alcuni nomi che girano da tempo ma che ancora non trovano conferme: dall'attuale assessore all'edilizia e all'ambiente Franco Ganugi al suggestivo ritorno di Irene Gorelli, attuale assessore alle politiche giovanili della provincia di Prato, nonchè, ex assessore all'urbanistica e allo sviluppo economico a Montemurlo dal 1992 al 1995. E in un paese come Montemurlo nel quale la sinistra ha sempre garantito la mancanza di ricambio politico ricevere l'investitura dai piani alti del partito equivale ad una vittoria matematica.

Poi, ovviamente, le sorprese sono dietro l'angolo. Soprattutto ci aspettiamo un buon candidato anche a destra, fino ad oggi molto ermetica nelle sue valutazioni e che ha lasciato trasparire poco. Un modo per rendere le elezioni più avvicienti ed indecise, anche se sappiamo che dopo l'ultima tornata elettorale (politiche 2008: PD primo partito cittadino con 5200 voti), difficilmente potremo aspettarci novità. Una di queste potrebbe essere la Lega Nord, fino a ieri quasi invisibile sul territorio, oggi buona forza cittadina che vuol stupire ad ogni costo. Senza dimenticare Rifondazione che ha il suo zoccolo duro di voti sempre presenti.

Insomma, se davvero i nostri amministratori non vogliono farsi preparare un bel rinfresco d'addio alla politica e vedere le loro idee seppellite in un bel sarcofago votivo, devono eleaborare al meglio le proprie strategie. Indubbiamente i temi caldi saranno tre:
ECONOMIA: la parte sensibile della città. Si deve prospettare un rilancio vero del tessile per evitare le ulteriori chiusure di storici lanifici e conseguenti casse integrazioni; risolvere in un modo o nell'altro la questione della Lorenzi; nuove prospettive di lavoro sul territorio per i giovani; infine, l'elaborazione di nuovi strumenti per favorire l'economia locale (SCEC su tutti).
AMBIENTE E SALUTE: chiarezza sul problema dell'inceneritore (troppo tempo il comune è stato con due piedi in una staffa); aumento della raccolta differenziata e sviluppo massiccio del porta a porta; adeguamento della tariffa TIA sul modello di Capannori; chiarezza sulla gestione dei servizi affidati alle municipalizzate (anche dal punto di vista economico); sviluppo della risorsa bosco e del parco naturale del Monferrato.
EDILIZIA ED INFRASTRUTTURE: il nuovo centro cittadino (PG1 e PG2) e la loro validità all'interno del tessuto sociale; lavori stradali nelle zone industriali; il nuovo piano della viabilità; la riforma (perchè non si potrà fare altrimenti viste le proteste) della LAM con eventuale valutazione del ritorno delle vecchie linee (o la creazione di nuove, se più efficienti)
Sarebbe bello andare a scoprire l'eredità sanguigna dei nostri consiglieri ed assessori (ma anche del resto della popolazione) per andare a certificare se le parole di quel dottore hanno un fondamento di verità. Chissà se qualcuno di loro possiede nel corredo genetico i pregi ma anche i difetti di quel popolo: intelligente e vanesio, attivo e altezzoso, lussurioso e macabro. E quindi, con questo post, lancio un appello alla cittadinanza: se avete conoscenze e documenti che possano aiutarci a rintracciare le nostre origini scriveteci e fatecelo sapere (la mail la trovate nella home page).

E chissà che da quest'intervento non nasca una nuova presa di coscienza cittadina, incentrata sui nostri antenati. Chissà... magari scavando da qualche parte potremmo rinvenire una favolosa necropoli etrusca sotto i nostri piedi. Magari nel giardino di Villa Giamari. Quel ticchettio rinvenuto là sotto potrebbe essere qualcosa di questo genere (non necessariamente una bomba del periodo 1943-45) e così gli scavi (fino ad oggi rinviati) diventerebbero un grande strumento d'apprendimento per la cittadinanza e aiuterebbero la promozione di quella bellissima esperienza che è quella proposta dal LiberArt Cafè: pubblicizzata in pompa magna con tanto di articoli sui quotidiani poi mestamente chiusa "per pausa di riflessione estiva" (quando la gestione della cooperativa aspettava a gloria proprio l'estate per attrarre i giovani con mostre, installazioni, concerti nel parco stesso. Una decisione che sa di beffa), in silenzio, senza che nessuno se ne accorgesse. Un piccolo centro che cerca di proporre qualcosa di fresco e di nuovo alla popolazione, qualcosa che non si era mai visto da queste parti. Mercoledì scorso, fortunatamente il Cafè della biblioteca ha riaperto i battenti e perlomeno, almeno questo punto d'incontro e scambio d'idee continuerà a vivere.
Già, anche di questo si dovrà parlare in campagna elettorale se non si vuole morire politicamente: gli spazi per esercitare idee di libertà.


Alberto Niccolai

martedì 9 settembre 2008

le nuove canne fumarie

Si torna dalle vacanze ed una bella sorpresa ci attende! Basta affacciarsi dalla finestra guardare in direzione Oste/Stazione... senza sforzar troppo le nostre pupille possiamo scorgere 4 nuove opere d'arte. Ora il nostro paesaggio è ancora più ricco, possiamo vantarci di avere un'inceneritore bello grosso. Che schiattino d'invidia tutti quelli che faticano facendo la raccolta differenziata.

A Montale, Agliana e Quarrata si possono permettere l'agio di non dovere separare i rifiuti, tanto la loro magnifica struttura inquinanante divorerà tutto! Dal domestico ai rifiuti speciali ospedalieri. Le loro amministrazioni permettono tutto questo e noi dobbiamo respirare l'aria buona dell'inceneritore, ovviamente con il tacito consenso della nostra di amministrazione.

Il Sindaco Menchetti sarà disposto a firmare un documento nel quale dichiare la sua certezza della bontà dei fumi provenienti dalle nuove 4 canne fumarie?


giovedì 7 agosto 2008

il nuovo piano del traffico

Ieri sono iniziati i lavori per l'eliminazione del semaforo di via f.lli Rosselli e quindi l'attuazione del conseguente nuovo piano del traffico cittadino. In questa fase embrionale dare un giudizio accurato è quanto meno prematuro, ma se non altro possono essere fatte un paio di considerazioni.

Personalmente ho trovato molto agile la svolta a destra da via Rosselli in via Montalese, si scorre senza doversi fermare e soprattutto senza correre pericoli. Svoltare a sinistra è leggermente più lento, infatti si deve cedere la precedenza agli automobilisti che vanno in direzione Montale, ma comunque mi pare sempre meglio che del semaforo rosso! Non ho però capito quale giro pesca debba percorrere chi deve andare in piazza della Libertà o comunque andare in direzione Morecci, la barriera new jersey impedisce questo percorso. Arrivare alle scuole è più complicato.

Il tratto di Montalese davanti al palazzo del Comune ora può essere percorso solo in un senso, ovvero verso Montale, d'altra parte lo dice il nome stesso... da lì si va a Montale, ma non si torna in dietro. Altrimenti l'avrebbero dovuta chiamare "Montalemurlese"! Battute a parte: mi pare che questa scelta tenda a mortificare la zona commerciale di montemurlo, rendendo più difficile raggiungere negozi come Anni Verdi, il Piazzini, il Signori, l'autoscuola... i negozi, oserei, storici di Montemurlo! Chi sta a Fornacelle, per esempio, ora deve avventurarsi nel labirinto in torno al fu campo sportivo per arrivare a destinazione.

Un'altra nota dolente: i residenti nel tratto di via Scarpettini "chiusa", almeno un quarto del rione Strada Mulino, da ieri in poi avranno qualche problema ad andare verso Oste. Infatti arrivati allo stop di fronte alla cartolibreria Mattei non si può che svoltare a destra e quindi fare il giro in torno al fu campo sportivo per andare verso la frazione su citata. Pare che per porre rimedio a questo inconveniente venga riaperta un'uscita che dalla Scarpettini porta sulla rotondona.

Come detto nell'introduzione è ancora troppo presto per esprimere giudizi, siamo ad agosto, molti esercizi commerciali e tanti montemurlesi sono in vacanza, la prova del nove l'avremo verso la metà di settembre quando riapriranno le scuole. Speriamo che questi lavori giovino ai montemurlesi! Ma chi visse sperando morì non si può dire...


Enrico Mungai